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Periodico di cultura enogastronomica - In rete dal 1999, per amor di terra

Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855

 
 
Molise, terra di mezzo

di Riccardo Farchioni e Luca Bonci

Parlando del Molise, in senso vitivinicolo, ci si trova di fronte a un quadro dai contorni piuttosto misteriosi. In prima approssimazione questa regione potrebbe essere considerata un prolungamento dell’Abruzzo. Se poi si tiene conto che ad essa, proseguendo verso sud lungo la costa adriatica, segue la Puglia, si potrebbero immaginare influenze anche da quella viticoltura. E invece il Molise, piuttosto sorprendentemente, può essere visto come una sorta di cerniera fra il versante adriatico e quello tirrenico, un ponte verso ovest, verso la Campania e il suo patrimonio di vitigni. Ecco quindi trebbiano, ma anche falanghina e greco nei bianchi. E montepulciano d’Abruzzo, ma anche aglianico, fra i rossi. Il tutto, interpretato con il tocco specifico e speciale del suo territorio.

Durante lo scorso Vinitaly abbiamo visitato un piccolo ma interessante gruppo di vignaioli molisani, raggruppati in un accogliente allestimento al centro del quale, intorno a un piccolo ristorante improvvisato, si poteva godere della bella ospitalità regionale. Ristorante improvvisato, certo, come quasi tutto in fiera, ma non di basso livello, visto che si basava sulla carica, la simpatia e la perizia di Bobo Vincenzi, romagnolo naturalizzato, che ha fatto della semplice cucina molisana la sua bandiera. Così, tra una chiacchera con Bobo e con Erminia Gatti, produttrice e coordinatrice della misione vinitaliana, tra un assaggio di prodotti gastronomici selezionati da Vincenzi e un piatto della sua cucina, abbiamo avuto la possibilità di conoscere meglio i vini molisani, presentati da una decina di aziende.


Cantina Cooperativa Valbiferno (www.vinivalbiferno.com)

Biferno Rosso 2003 (montepulciano, aglianico, trebbiano)
Vino semplice, pulito, floreal-fruttato, sufficientemente vinoso. Naso di buona leggerezza ma anche polposo e con qualche spunto animale. Meno accattivante al palato, dove rimane stretto, un pochino vegetale, anche se riesce a mantenere una discreta estroversione.
Biferno Rosso Riserva Molisieur 1998
Naso caratterizzato da un frutto confetturato (spicca l’amarena), un tantino rusticheggiante e dopo tutto non particolarmente aperto. Al palato discreta grassezza, impatto limitato sulle note di una dolce confettura di lampone. Finale piuttosto corto.
Molise Rosso DOC 2003 (montepulciano)
Un percepibile spunto carbonico screzia l’olfatto di questo vino, caratterizzato da frutti rossi e neri non intensissimi ma di buona precisione e da toni floreali di buona eleganza. Discreto impatto e buona carnosità in un palato che d’altra parte si mostra nello sviluppo un tantino scorbutico.
Terre degli Osci IGT Patanai 2003 (montepulciano 90%, cabernet sauvignon)
Vino più che discreto, sia per un naso contraddistinto da frutta nera con toni confetturati e spunti di cumino, ma soprattutto per un palato compatto, dalla bella progressione che riesce a propagare nerbo e buona dolcezza di frutto, che forse sfiora l’eccesso, amaroneggiando un po’.

Di Tullio

Falanghina Volo 2003 (falanghina e un 15% di chardonnay - 6€ - 13%).
Il colore è paglierino e il naso di buona mineralità. In bocca è sapido, semplice, pulito, di discreta eleganza e aromaticamente etereo. Chiude agrumoso.
Montepulciano Battito 2002 (montepulciano d'Abruzzo 80% e cabernet - 10€ - 13,5%).
Il colore è rubino e i profumi sono segnati da una impronta vegetale abbastanza evidente. In bocca è ampio, morbido, di media struttura, segnato da sensazioni terrose, di bacca e rovo. Assaggiamo anche il 2003, che troviamo più saporito benché segnato da una surmaturazione del frutto assai percepibile.
Sumilu 2004
E' un vino di 12% ed è una anteprima di vino composto da un 80% di montepulciano e un 20% di sangiovese. Il colore è rubino e i profumi sono intensi, balsamici, di erbe e amarena. Bella freschezza anche al gusto, per un vino integro, pulito, chiuso da un tannino morbido.
Molise Rosso DOC Riserva Pindarico 2002 (montepulciano, cabernet 20% - 13,5%)
Colore rubino cupo e naso ben profumato, cosmetico, con evidente nota terziaria. Fa un anno di barrique e associa al legno sentori di ciliegia sottospirito. In bocca troviamo un buon corpo ma anche una acidità un poco esuberante per un quadro non troppo armonico.

Borgo di Colloredo (www.borgodicolloredo.com)
Una azienda che presenta una ampia e ottima serie di vini, una gran bella scoperta.

Falanghina del Molise DOC 2004
Colore paglierino di bella intensità, ha naso ricco e vivace, pieno di glicine e lavanda, ma anche ricco di agrumi (pompelmo e mandarino). Bell’impatto in bocca, fresco, pulito, dalla grande progressione e dal finale piccante. Un bianco veramente ben fatto.
IGT Sangiovese 2004
Naso fresco, espansivo, lieve nei suoi toni di fragola e lampone; in bocca conferma toni dolcemente fruttati, ma è anche vivo e teso. Fresco e pungente, termina sufficientemente lungo.
Molise Montepulciano 2001
Bel naso mauro di buona intensità. Di medio corpo, in bocca ha buona tensione e tessitura, finale fragrante e tannino piccante.
Molise Rosso DOC 2003
Di colore violaceo molto fitto, mostra un bel naso composito, fatto di frutta nera, erbe aromatiche, toni speziati. Al palato appare progressivo, profondo, cremoso nel finale.
IGT Aglianico 2001
Naso profondo, sia floreale che fruttato, maturo ed elegante. Ancora una trama finissima, e un frutto dolce, concentrato e fragrante.
Biferno Rosso DOC Gironia 2000
Blend di montepulciano ed aglianico lasciato affinare dai 18 ai 24 mesi in legno, mostra al naso sfumature di cumino e una spiccata dolcezza di frutto. Compatto, ancora maturo al palato, arriva concentrato in un finale che appare meno fresco e nervoso che in altri casi.

Fattoria Di Vaira - Terra di solidarietà
Prima produzione di questa azienda agricola, emanazione di una fondazione solidaristica, che si estende per ben 530 ettari, di cui oltre un quinto in conversione biologica.

Molise Falanghina DOC 2004
Spunti agrumati e di mentolo, glicine e lavanda ma anche leggero miele in un naso penetrante e persistente. Bell’ingresso in bocca, con una certa giovanile aggressività, è seguito da una beva fresca, sapida e agrumosa.
Molise DOC Cavalier Francesco 2004 (montepulciano e aglianico)
A bicchiere fermo si avvertono spunti vegeteli e balsamici; lo spettro olfattivo è completato da una bella amarena matura. Cremoso, pieno in bocca, si conferma un pochino vegetale e ha buona spinta fino ad un finale dal tannino di buona fattura.
Molise DOC Riserva Il Monsignore 2002 (montepulciano 80%, aglianico)
In un olfatto sufficientemente ricco una bella componente di erbe aromatiche (alloro e rosmarino) condisce un buon apporto di frutta rossa e nera matura. Ingresso in bocca pieno e morbido, che configura subito il vino come opulento, dal finale dolce e giustamente tannico. Forse un pochino pesante.

Cantine Cipressi

Bianco Venas 2004 (trebbiano, 5€ - 11,5%)
Un vino a base trebbiano dal colore paglierino chiaro e dal naso non intenso ma pulito, di frutta e citrino. In bocca la sapidità rinfranca una beva precisa e pulita, senza strappi.. IGT Terre degli Osci Voira 2003 (chardonnay e 15% trebbiano)
Ha color paglierino, naso citrino, minerale, non molto estroverso e una bocca abbastanza piena, tecnica, che rammenta i semi di anice.
Molise Rosso Rumen 2003 (13%)
Questo vino che matura in acciaio ed è composto da montepulciano prende il suo nome dalla parola "rosso" in dialetto italo croato. Il naso è marcatamente alcolico, di ciliegia e roccia e la bocca ha buona pulizia, esprime una certa finezza ma un frutto un po' evanescente, quasi a mostrare una ricerca di nobiltà solo parzialmente riuscita.
Molise Rosso Mekan 2003 (9€ - 13,%)
Un montepulciano dal naso fine ed etereo che, come dice il nome, sempre in croato, si vorrebbe "morbido". Troviamo in effetti una bocca di buona sapidità e dal buon frutto, con un tannino di importante ma equilibrata presenza.

D’Uva Angelo (www.cantineduva.com)
Azienda dai numerosissimi prodotti, tecnicamente moderni e piacevoli.

Trebbiano del Molise DOC Kantharos 2003 (uvaggio di trebbiano e malvasia)
Di colore giallo carico, mostra un naso che mescola note dolci di fiori gialli e di mela a sensazioni più penetranti. Buon impatto in bocca e discreta progressione, forse qualche cenno di ossidazione, ma dopo tutto una sufficiente gradevolezza aromatica
IGT Trebbiano Keres 2003
Ancora un giallo carico, e note di confetto e gelsomino di dolcezza gentile. Morbido e cremoso è coerente al palato e finisce in crescendo.
IGT Gavio 2003 (montepulciano)
Toni vegetali penetranti si mescolano a sensazioni di rovo, frutta rossa e toni mentolati. L’attacco è subito fragrante, al quale seguono in discreta progressione, inseriti in una trama morbida e cremosa, un finale croccante e dolcemente fruttato.
Rosso del Molise DOC Ricupo 2002
Ottenuto con fermentazioni che arrivano ai 25 giorni, mostra un colore violaceo cupo e un naso un tantino rusticheggiante, fatto di confettura di amarena e di ciliegia nera. Al palato è compatto, spesso e cremoso, e mostra una concentrazione che verso il finale arriva ad essere quasi insostenibile.
Rosso Molise Console Vibio 2001
Colore cupo e toni confetturati e surmaturi nell’espressione olfattiva. Anche al palato si avverte un carattere molto maturo e “crostatoso”. Vino morbido, termina con un tannino un pochino asciugante.
Biferno Bianco DOC Trabucco 2004
Il pinot bianco che fa parte dell’assemblaggio (assieme al bombino) marca fortemente l’olfatto attraverso delicate note di fiori bianchi. Buono in bocca, pieno, rotondo ed espressivo nei suoi toni di pera, e mostra un bel finale persistente.
IGT 15^ Est 2003 (trebbiano)
Di colore paglierino carico, mostra un naso pieno di fiori e frutta gialla; molto dolce al palato fin dall’ingresso, termina con un finale un tantino aggressivo.
IGT 15^ Est Rubino 2003
Un rosato dalla tessitura spessa e cremosa; vino solido, dal finale ampio e saporito.
Molise Rosso 2004 (montepulciano)
Naso ricco di note di rovo e di toni selvatici, sullo sfondo un frutto confetturato. Vellutato e spesso, gli manca un pochino di spina dorsale.
Trabucco Rosso 2003 (montepulciano 70%, aglianico 30%)
Il profilo olfattivo è centrato su un carattere piuttosto austero, con sfumature verdi che vengono riprese nell’ingresso al palato. In bocca si mostra concentrato e cremoso, e anche ricco di spunti di bacca e subisce un progressivo addolcimento.
Aglianico 2001
Il colore è un bel rubino, e il naso è affascinante e profondo, arricchito da venature di mentolo e liquirizia, note selvatiche e di erbe aromatiche. Il vino, pieno e potente, attacca su toni maturi, si mostra compatto e dolce, e termina con un tannino vivace.

Masserie Fiocco (www.masserieflocco.com)

Podere del Canneto 2004 (8€),
Uno chardonnay dal color paglierino intenso e di bella ampiezza olfattiva, di cedro e latticini, che in bocca troviamo solo medio aromaticamente, citrino, di discreta acidità.
IGT Terre degli Osci Poderi dei Castelli 2004 (8€ - 13%).
Vino di colore rubino vivo, vinificato completamente in acciaio. Profumi di buona eleganza, marcati da un frutto dolce e da cenni vegetali. Maturo in bocca, piacevole, morbido.
Chiudiamo con questa azienda con un vino che all'epoca della degustazione era ancora da venire, prodotto con uva tintilia. Il suo colore è un rubino intenso, purpureo, e infatti questo prodotto è poi arrivato sul mercato col nome I Kuq, che vuol dire rosso in lingua arbereshe (l'albanese delle comunità alabanesi italiane). Un vino che ricordiamo per la bella tensione acida e la freschezza dei tannini.

9 gennaio 2006

 
 
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