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Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855

 
 
La vendemmia che ritarda

di Lamberto tosi

Alla luce dei controlli che si stanno effettuando in Toscana pare assodato che la vendemmia ritarderà, salvo eventi meteorici avversi, di almeno 1-2 settimane. Dall’analisi dell’andamento climatico e dell’insolazione media del giorno si può dedurre che le giornate nuvolose del mese di agosto sono state superiori alla media, determinando un rallentamento della maturazione ed un conseguente slittamento della data della vendemmia.

Ma si può parlare di ritardo o di un ritorno alla normalità? In linea di massima la variabilità è un fattore naturale che consente l’evoluzione delle specie e la selezione naturale e, nel nostro campo, la differenza tra il vino di un’annata e quello di un’altra.

Ma questo ritardo avrà influenza sulla qualità finale dell’annata? Il raggiungimento della maturità tecnologica non è certo messo in discussione dallo slittamento della raccolta di pochi giorni, tanto più che questa attesa è influenzata molto dal tipo di prodotto che vogliamo ottenere: possiamo dire che non esiste in realtà una data di vendemmia unica, ma molte date ottimali per vini diversi.

Su questa differenziazione ha influito molto anche l’introduzione delle nuove varietà alloctone, che hanno ampliato e modificato il calendario vendemmiale storicamente basato in Toscana su sangiovese e trebbiano.

Si è cosi iniziato a raccogliere a fine agosto con i vitigni bianchi d’oltralpe, anticipando quindi la vendemmia che classicamente non iniziava prima della metà di settembre, e si assiste poi a vendemmie più lunghe perché in molti casi si cerca anche per le varietà rosse una certa sovrammaturazione, quindi estendendo ancora di più il periodo vendemmiale. Per non parlare dei vini speciali, per i quali la vendemmia può coincidere anche con la fine di novembre.

Ma torniamo alla nostra annata 2006: a nostro avviso l’annata si presenta buona poiché, fatte salve le zone colpite da grandine, lo stato sanitario delle uve è buono e questo leggero ritardo di cui abbiamo parlato sarà facilmente compensato nelle giornate di inizio settembre, che si stanno dimostrando fresche ma serene.

Salutiamo quindi l’annata 2006 come una buona annata che non si è fatta omologare.

8 settembre 2006

immagine tratta dal sito http://www.agricultura.it

 
 
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