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Come tutte le strade consolari, anche la Flaminia (Strada Statale n.3, per chi ama gli stradari) è disseminata di ristoranti lungo il suo percorso, e se la si percorre nel suo tratto che va da Terni a Spoleto, si può leggere "Margherita", "Il camino", "Madrigale"... "La Casetta" si trova alle porte di Spoleto, e il diminutivo non è fuori posto perché l'edificio è piccolo, composto di due piani; il ristorante sta al pianoterra ed è costituito una una stanza, sei coperti in tutto, cucina a vista e dignitosissimo bagno a completare. Quando si entra, si viene subito colti da un senso di accogliente intimità: l'ambiente è riscaldato dalle pareti in pietra, soffitto e mobilio in legno (una cassapanca e un bell'orologio da parete) e, letteralmente, da un grande camino acceso, dove viene anche cotta la carne sulla brace. Note dolenti: i quadri alle pareti dai colori un po' aggressivi e una piccola televisione accesa, anche se si deve tener conto dei numerosi avventori solitari che sostano in questi posti mentre si spostano per lavoro. Menù non amplissimo: meno di una decina di primi, in cui spicca la pasta fatta in casa all'uovo (tagliatelle) e senza uovo (stringozzi), e come secondi pecorino e carni alla brace, compresa una intrigantissima pagliata, cioè il budellino del vitello ancora pieno di latte che, ci assicurano, è usanza locale e non omaggio al cliente romano. La carta dei vini comprende etichette umbre
un po' scontate, due o tre rappresentanti toscani e, tocco di originalità,
una selezione di etichette straniere a prezzi abbordabilissimi (c'è
persino un Cabernet messicano) che non saranno vini indimenticabili, ma
servono magari a sprovincializzare il gusto di qualcuno.
Abbiamo deciso di provare la cucina di
tartufo assaggiando gli stringozzi, e il piatto ci è parso sicuramente
corretto anche se dai sapori non intensissimi. Il vino che abbiamo scelto, e che ci è stato premurosamente servito in opportuni ballons, è stato il Bordeaux Cote de Bourg Franc-Lafleur 1997 (Appelation Cote de Bourg Controlé) che non brillava per concentrazione, ma coi suoi toni lievemente vegetali e liquirizieschi ha retto la scena in modo dignitoso. Ristorante La Casetta "Dal maestro"
Ci sono molti motivi per visitare Spoleto,
e non stiamo ad insisterci troppo. È uno dei più importanti
paesi dell'Umbria, caratterizzato, come altri del resto, da belle strade
di impianto medievale, perfettamente integre, contornate da edifici in
pietra scura. (rf)
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