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Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855 |
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Cronache, ricordi,
assaggi, anticipazioni. La nuova Cuvée Prestige di Ca' del Bosco
di Andrea Gabbrielli Lultimo
nato di Ca del Bosco è un Franciacorta di nuova impostazione
che personalmente ho apprezzato perché la considero una sfida su
cui bisognerà confrontarsi. Mi spiego meglio. La Cuvée
Prestige nasce da uve chardonnay (75%), Pinot nero (15%) e Pinot bianco
(10%) selezionate in 134 vigneti (lazienda ha 150 ettari di vigneti
suddivisi in 8 Comuni della Franciacorta: Erbusco, Adro, Cazzago, Iseo,
Paderno, Passirano, Provaglio e Cortefranca, ndr) e raccolte tra la terza
decade di agosto e la prima decade di settembre. I vini base vengono vinificati
separatamente per conservare le loro caratteristiche di provenienza. Dopo
una maturazione per otto mesi in vasche dacciaio, sono assemblati
a vini di riserva delle migliori annate in una percentuale minima del
20%. Tenendo conto che la nuova Cuvée è il Franciacorta
base dellazienda, è come per un saltatore aver alzato lasticella
di una buona manciata di centimetri. Insomma se i base crescono
è un ottimo segno. Quanto
al gusto di primo acchito lho definito moderno intendendo
con questa parola un Franciacorta molto fresco nei profumi e ben strutturato
in bocca. Infatti la pienezza del gusto cè e si sente ma
daltra parte 28 mesi di affinamento sui lieviti non trascorrono
invano. La bottiglia è trasparente e lascia vedere il paglierino
chiaro mentre la protezione dai raggi UV è assicurata da una pellicola
di colore arancio che la avvolge. Al naso è molto fine e delicato
ma le sensazioni floreali si avvertono nettamente mentre in bocca è
secco con lacidità e la struttura che contribuiscono alla
sensazione di lunghezza del vino. Finale con note fruttate, di mela. Da
sperimentare/assaggiare ancora, tra almeno un anno. La mia impressione
è che abbia bisogno di tempo per esprimere una sempre maggiore
complessità. Prezzo consigliato €. 24-25,00. Unultima annotazione di costume. Non starò qui ad enfatizzare più di tanto le modalità scelte per presentare il nuovo Franciacorta della Ca del Bosco a Roma con le solite modelle filiformi, etc.etc. Mi limito solo ad osservare che lesempio televisivo ormai imperante nella comunicazione e nella gestione degli eventi, non sempre rende giustizia alle novità o le valorizza al meglio. Forse una riflessione a bocce ferme non guasterebbe. 6 dicembre 2007 |
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