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Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855 |
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Il Poggio del Tufo
2004 di Piermaria Adelio & Figli
di Luca Bonci e Riccardo Farchioni
Vinificazione in acciaio e leggero passaggio in barrique (almeno sei mesi) danno al vino una impronta moderatamente moderna, dove è comunque il frutto limpido del montepulciano a prevalere. Sì, perché, nonostante l'uvaggio veda una prevalenza di sangiovese (80%) sul montepulciano d'Abruzzo, è di quest'ultimo che riconosciamo la ciliegia matura in un naso di media persistenza e di buona ampiezza. Il colore è un rubino di buona fittezza, e i profumi si giovano anche di arricchimenti minerali, balsamici, di inchiostro. Al gusto è la sapidità che colpisce subito, in un contesto gagliardo e dinamico il vino mostra anche qualche spigolo e rugosità, ma non stanca e anzi conclude con un lungo finale dal retrogusto amarognolo che è un invito a berne ancora. Lasciato a riposare un momento nel bicchiere smussa il suo carattere maturo acquisendo anche una certa eleganza di profumi, ora limpidi, di frutta rossa e balsami. Buona opera prima, uscita sul mercato, in 2200 bottiglie, a
un prezzo di lancio interessante, inferiore ai 10 euro. 14 giugno 2005 |
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