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Cronache meranesi 2003:
Union
des Grands Crus de Bordeaux
Alto
Adige
Evidenze
centro-meridionali (senza dimenticare le isole)
Ancora Sicilia, oltre i luoghi comuni
Di Romagna... sangiovese!
Pianeta Puglia:
un Primitivo d'attualità
fantasie negroamare
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Cronache Meranesi.
Alto Adige
di Riccardo Farchioni
Ma come avrà fatto l'Alto Adige a raggiungere una posizione così
"autorevole" in fatto di produzione vinicola, per di più
ormai egualmente autorevole (fatto molto raro per un territorio) in tema
di vini bianchi e rossi? Una possibile risposta sta nella solidità
di un lavoro basato su una estrema serietà e compostezza. Prendiamo
la spinosa faccenda dei vitigni: da una parte un'uva autoctona come il
lagrein, pur senza raggiungere vertici assoluti quali quelli del nebbiolo
o del sangiovese, è stata messa in condizione di esprimersi in
modo molto convincente e rispondente ad un gusto che predilige una grande
e "primaria" espressione di frutto. Dall'altra, che da queste
parti si producano Cabernet Sauvignon o Merlot viene considerata cosa
naturale poco meno che in Francia, senza quei commenti un po' maligni
che scappano inevitabilmente non appena viene fuori da qualche parte d'Italia
un nuovo "bordolese": "vedi, vogliono il successo subito
e scelgono strade già battute"...
E le polemiche sulle barrique, ma diremmo anche le semplici discussioni,
nessuno le ha mai sentite da queste parti, o perlomeno non sono state
fatte trapelare fuori da un possibile dibattito interno. Insomma, piccoli
vignaioli e cantine sociali di prima categoria hanno reso questa regione
un punto di riferimento del nostro patrimonio vitivinicolo; una regione
che, non dimentichiamolo, riserva a chi la visita una accoglienza schietta
e lascia ricordi indelebili.
Cantina Santa Maddalena-Gries
Il
Sauvignon Mock 2002 è un vino ipervarietale (si percepiscono
chiaramente i caratteristici sentori di "pipì di gatto"),
intenso, quasi aggressivo al naso; in bocca è maggiormente agrumoso,
mostra anche una bella frutta tropicale, è succoso ed allo stesso
tempo molto potente, quasi una piccola bomba. Veniamo subito ai rossi
(la zona attorno a Bolzano è particolarmente vocata) con il Lagrein
Riserva Taber 2001 dal bel fruttato limpido e fine che si conferma
in un palato grintoso ma sempre elegante, e pervaso da un frutto masticabile
che spinge verso un finale di bella lunghezza. Il Cabernet Riserva
Mumelter 2001, dal colore di media fittezza, ha un naso fresco e con
un bel frutto tuttavia ancora piuttosto restio ad esprimersi al meglio.
Anche qui buona concentrazione abbinata ed eleganza, con il lungo contributo
fruttato innervato da una chiara linea vegetale. Il Lagrein-Merlot
Mauritius 2001 (lagrein 60%, merlot) ha un impatto olfattivo non travolgente
ma di buona compattezza e chiarezza nella espressione del frutto. Al palato
ha una marcia in più, è fragrante e concentrato, pieno di
un frutto croccante e lungo nel quale le giovanili influenze legnose riescono
già ad essere ben imbrigliate.
Cantina Terlano
Il
Pinot Bianco Vorberg 2000, molto denso alla vista, ha un naso profumato
ed interessante che spazia dalla nocciola, ai fiori, ai sentori di frutta
bianca fra i quali spicca chiara la pera. Il palato, che conferma aromaticamente
la complessità olfattiva, colpisce per freschezza e buona struttura.
Nel Nova Domus 2000 (pinot bianco, chardonnay e sauvignon), ad
un medio impatto olfattivo corrisponde una bocca molto speziata, ricca
di tabacco, chiodo di garofano e di toni di castagna. Il Sauvignon
Quarz 2001 si esprime sui toni varietali del vitigno, stemperati da
tratti di bella finezza. Bocca di grande piacevolezza ed impatto, concentrata
ed insieme morbida e cremosa. Grande lunghezza nel finale. Infine lo Chardonnay
1992 (sic!), che esce la prossima primavera dopo un lungo soggiorno
in acciaio, sebbene di intensità non stratosferica, è molto
vivo sui toni dei fiori e della frutta gialla matura. Molto delicato in
bocca, conferma le note olfattive. Finale dedicato ad un rosso, il Porphyran
2000, che inizialmente gioca le sue carte molto su suggestioni cioccolatose,
successivamente mostra comunque una frutta matura ben espressa, fra la
quale spicca la prugna; è carnoso e morbido, dolce e maturo, sottintendendo
comunque sempre risonanze legnose.
Abbazia di Novacella
Fra
i vini più comunicativi c'è questo Kerner Praepositus
2002, dai tratti molto freschi e pieni di limone, pompelmo ed erbe
aromatiche. Maggiormente dolce al palato, assume la configurazione di
una vera e propria spremuta di agrumi che si esprime con bella verve terminando
con un finale molto lungo. Buono anche il Pinot Nero Riserva Praepositus
2001, che ha un naso affascinante, pieno com'è di piccoli frutti
rossi e con qualche nota selvatica; in bocca è limpido, cristallino,
di ampiezza evidente in un ambito di grande e saporita piacevolezza.
Peter Sölva & Söhne
Sentiamo
di questo produttore il L'Amistar Rosso Cuvée 2001 (blend
di lagrein, merlot e cabernet sauvignon), che ci si rivela vino dalla
grande prorompenza di frutto molto maturo (mirtillo, mora, cassis) espressa
con tratti spiccatamente giovanili; al palato si configura ai limiti del
vino da meditazione, ossia assai maturo e denso.
Cantina Produttori Andriano
Il
Lagrein Tor di Lupo 2001 è un vino non è particolarmente
"fruttone", caratteristica che spesso ricorre in questa tipologia:
qui riscontriamo bel frutto ma anche eleganza, ed un palato molto fragrante,
giustamente dolce e succoso. Il Cabernet Tor di Lupo 2000 conferma
la stilistica di quest'azienda con bei tratti di eleganza, fini note balsamiche
e di erbe aromatiche: bevibile, leggero e snello, è un vino molto
fragrante.
Erbhof Unterganzner
Il
Lagrein Dunkel Riserva 2001 sconta il fatto di essere
un campione di barrique non tanto al naso, dove esprime indiscutibilmente
un buon frutto, quanto in un palato ancora piuttosto condizionato da chiare
influenze legnose. In effetti, un vino già "finito" quale
il Composition Reif 2001 (80% cabernet sauvignon, lagrein) mostra
un limpido quadro fruttato (frutta di bosco sia rossa che nera) ed una
bocca pastosa, nella quale l'equilibrio con l'apporto del rovere è
raggiunto con successo. Il vino da tavola Lamarein 2001 è
ottenuto con la pratica (che ci pare attualmente piuttosto ricorrente)
dell'appassimento delle uve in cassetta, eseguita in questo caso dalla
vendemmia fino a Dicembre. Il risultato, che ha 15.5% di gradazione alcolica,
sfoggia un naso importante, fatto di amarena e mora molto mature; il palato
è dolce riuscendo a rimanere composto e non stancante, di discreta
potenza, e concluso da un tannino dolce e diffuso.
Cantina Produttori Merano
Il
Pinot Bianco Graf von Meran 2002si esprime su livelli di grande
finezza (belli i profumi di fiori bianchi e di agrumi delicati). Il palato
è di buona pastosità anche se ci pare peccare di complessità
e presentare un impatto aromatico non stratosferico.
Elena Walch
Lo Chardonnay Cardellino 2002 ha un naso elegante e sfaccettato:
fiori e frutta gialla, agrumi, note balsamiche. È molto buono anche
in bocca, dove è equilibrato e giustamente dolce e colpisce per
un lungo retrogusto di frutta tropicale.
Cantina Produttori Colterenzio
Novità nella produzione dell'azienda è questo Pinot
Bianco Cornell 2002 (ne assaggiamo un campione di botte) che mostra
al naso bei sentori di lavanda assieme a note di agrumi accompagnati da
un sensibile sottofondo di erbe aromatiche. La bocca è di spiccata
personalità: grassa, esprime note che fanno pensare agli idrocarburi,
e non è priva componenti vegetali, di erbe aromatiche, ma anche
agrumose ed affumicate. Interessante, da seguire. Lo Chardonnay Cornell
2001, dal colore giallo carico, unisce a sentori di ginestra una bella
frutta gialla, agrumi maturi ed una sensibile speziatura (chiodo di garofano)
che si ripropone in un finale che si esprime su registri di grande dolcezza.
Hofstatter
Il
Barthenau San Michele 2002 (pinot bianco, chardonnay, sauvignon)
sfoggia un bel melange avvolgente di fiori ed erbe aromatiche che viene
ben riespresso in bocca, dove è accompagnato da rotondità,
grassezza e morbidezza. Il Gewurztraminer Kolbenhof 2002, dai penetranti
ed intensi profumi di lavanda, possiede una beva di grande pastosità
e potenza, mentre il Lagrein Steinraffler 2000 è un vino
che disorienta, se ci si aspetta una visione stereotipata del vitigno
altoatesino: il naso è astratto, trasfigurato su toni lievi, eterei
e di notevole eleganza, mentre più concreto e carnoso si rivela
al palato, con un frutto dolce e lungo. Il Pinot Nero Barthenau Vigna
S. Urbano 2000 ha il consueto naso seducente pieno di rosa e di frutta
rossa, decisa e, come è tipico per questo celebrato vino, poco
incline a svenevolezze. Al palato, rispetto ad altre annate, manca un
pochino di contenuti, è un vino leggero, anche se si esprime sempre
con grande eleganza.
Castel Shwanburg
Il Merlot-Cabernet Sauvignon Geierhof 2000, dal colore mediamente
fitto, è un vino floreale, delicato ed elegante al naso; una percettibile
linea vegetale accompagna un palato di grande freschezza e bevibilità
che chiude con un finale in ascesa e dal bel finale lungo. Il
Cabernet Sauvignon 2000 è un vino penetrante, ampio e
fresco al naso, con un palato nel quale tocchi minerali contrappuntano
una bocca che esprime il frutto con fragranza, ma anche con nerbo e discreta
spalla. Il Cabernet Sauvignon 2001 ci pare dover registrare,
al momento dell'assaggio, ancora qualche assestamento olfattivo: in bocca
mostra la stessa grinta, maggior concentrazione, ed aggiunge note balsamiche
molto decise.
29 febbraio 2004
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