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Chiedete a un non iniziato dove si faccia il vino col sangiovese e che
vi risponderà? Non certo Toscana, lì si fa il Chianti, il
Brunello, il Nobile... ma il sangiovese, lo dice anche la canzone, il
sangiovese è di Romagna!
Lasciamo l'annata maledetta per assaggiare i due vini in formazione standard. Nel 2001 le uve migliori e meglio esposte sono finite nel Calisto, ma non per questo il vino minore ne ha risentito troppo. Il Sangiovese di Romagna Superiore Ravaldo 2001 ha 13,5% e un colore rubino brillante concentrato. In questa annata solo il 20% della massa è stato affinato in botti piccole usate, e il risultato è un vino dai profumi eleganti di piccoli frutti rossi, caffè, rosa appassita. Molto bello anche il quadro gustativo, con una grande morbidezza e pastosità e un finale importante, dai tannini fini seppur ben evidenti. Bel passo acido e grande persistenza ne fanno un vino piacevole in assoluto, ma ancor di più visto il prezzo inferiore ai 10 Euro. Il Sangiovese di Romagna Superiore Calisto 2001 è appunto creato con una attenta selezione delle uve migliori. Il suo colore è rubino vivo intenso e pure intensi sono i suoi profumi dove, agli spunti terziari si aggiunge un frutto pulito, un po' maturo, che richiama la frutta rossa ma è reso più elegante da un bel sottofondo floreale. La massa tannica molto evidente, così come l'alto tenore alcolico, 15% molto ben equilibrati dall'acidità, ne fanno un vino importante, da belle soddisfazioni e dal gran corpo. Giovanna Madonia, della Cantina di Bertinoro, presenta il suo sangiovese insieme a un merlot, per una sfida casalinga. Il Sangiovese di Romagna Superiore Ombroso 2000 ha la bella gradazione di 14,5%, affina per il 60% in barrique nuove e per il resto in barrique di secondo passaggio. Un totale di 15 mesi di legno che ne esaltano il color rubino, molto vivo. All'olfatto si nota una gran ventata alcolica, frutta rossa e cenni speziati penetranti. Evidente la tipicità del sangiovese al gusto: seppur l'impatto sia modulato da note dolci, si ha poi una netta virata verso i toni più austeri tipici del vitigno. Grande il corpo e bella la carica di frutto, così come il contributo tannico. Lo Sterpigno Merlot Forlì IGT 2000 ha un grado alcolico in meno del sangiovese (13,5%), un colore rubino e un naso intenso di spezie orientali, cannella, frutta rossa, fragola, cuoio. Gran complessità quindi, che non ritroviamo però completamente al gusto dove il vino è morbido ma il frutto non proprio a fuoco e leggermente asciutto il tannino. Questo vino affina per metà in barrique nuove e per metà in barrique di secondo passaggio, per 14 mesi.
Il Boldo Colli D'Imola DOC 2001 ha 13% ed è fatto con sangiovese al 60% e un 40% di cabernet sauvignon, e viene affinato per nove mesi in barrique nuove. Il colore è rubino, vivo ma non concentrato, e i profumi sono speziati, di vaniglia e frutta matura, rosa e foglie secche. Buona la morbidezza, nonostante un attacco un poco aggressivo dei tannini, che però si smussa nel finale. Un vino di sicura finezza, dagli aromi eterei, quasi baroleggianti.
Ma passiamo al Sangiovese di Romagna Superiore Riserva Pietramora 2001, dai 15,5%! Qui il rubino è vivo e la potenza olfattiva notevole. Si percepiscono piccoli frutti rossi e neri e una speziatura da legni aromatici in un quadro concentrato ma sempre elegante. Al gusto il vino si allarga in morbide e ampie dolcezze, senza però farci dimenticare la sua origine quando, sulla chiusura, arrivano, forti e setosi, i tannini. 12 dicembre 2003 foto: |
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