Dall'IWF di Merano


Cronache meranesi 2003:

Union des Grands Crus de Bordeaux

Alto Adige

Evidenze centro-meridionali (senza dimenticare le isole)

Ancora Sicilia, oltre i luoghi comuni

Di Romagna... sangiovese!

Pianeta Puglia:
un Primitivo d'attualità

fantasie negroamare

 


Cronache meranesi.
Pianeta Puglia: un Primitivo d'attualità
di Fernando Pardini

Ci siamo. Ed il viatico, di questo passo, potrà farsi davvero interessante. La beneamata Puglia sta tirando fuori dal cappello vini più che convincenti con sempre maggiore assiduità; insieme alla costanza ecco quindi spuntare una tipicità distintiva e franca, in taluni casi sorprendente e profonda. Più lontane mi appaiono le rusticità e le ingenuità di ieri, più concreti - se sto ai bicchieri- gli sforzi verso l'equilibrio e la freschezza. La conoscenza e l'impegno in campagna - molti gli investimenti e le mire, anche da parte di case vinicole d'esperienza e "foreste" - stanno rapidamente confermando una leadership. In alcuni di questi vini per esempio, un per l'altro da uve primitivo in purezza, vi si coglie con fierezza l'impronta del vitigno, con una maggiore propensione però alla chiarezza, all'ordine e all'ampio respiro, con la solarità ed il calore che attengono di diritto al territorio, con le evidenze dell'alcol e del frutto mai nascoste, ma senza quegli eccessi sdolcinati ed esuberanti, quasi sempre pesanti e monolitici che ricorderete, e senza neanche troppe emulazioni verso il gusto internazionale, per la voglia e la bramosia di accorciare i tempi ed incontrare facili mercati disattenti o più semplicemnete ricopiare lo stile supertuscans.

Di contro, mi appare in calo - ma c'è ancora - la tendenza di presentare vini già sfibrati sul nascere, dopo troppi anni attesi in cantina. Si insiste sui primitivo in purezza con una coscienza nuova, attenta e rispettosa della propria terra, che non è la Toscana, e nello stesso tempo attenta ad assicurare una beva come dio comanda, un'eleganza espositiva che coinvolga, senza rinnegare evidenze e peculiarità. L'identità, in tal modo, si fa giorno via giorno più chiara. La forza, il calore, la generosità del primitivo se ne escono con mille sfaccettature, legate finalmente ad una riscoperta e ad uno studio approfonditi dei vari terroir, che si trasmettono pari pari nel bicchiere che bevi: dalle giaciture più ventilate e fresche, calcareee e collinari di un certo Salento fino alle campagne assolate e tufacee di Manduria, si intravede il carattere, l'orizzonte, la personalità e la futuribilità. Davvero, in certi casi ,si può parlare di personalità, per di più a prezzi umani e raziocinanti.

Il panorama si sta ampliando, le cantine, molte delle quali di dimensioni importanti, stanno molto più attente a lavorare con sentimento. Non bisogna adagiarsi però sui primi allori e non è tutto oro, forse, quel che luccica: quelle terre, quei climi, quelle viti chiedono cure campagnole costanti e serie, ora che molte cantine sono state spulizzite e rinnovate. Vivaci si fanno - me ne arrivano frammenti- i dibattiti sull'alberello o sul cordone speronato; da un lato si assiste a slanci propulsivi ed innovativi, dall'altro a più accorte rivisitazioni consapevoli di una tradizione millenaria, ricca di per sè e di storia. Io dico buon segno, i vignaioli ne acquisteranno in coscienza, per qualcosa che sia più bello e più vero. Qualcosa che si muova sotto il sole di Puglia. Ai tecnici l'ardua sentenza sull'alberello, ai curiosi e ai sognatori - nel frattempo - i vini.


Visellio 2002 - Tenute Luigi Rubino

Naso di eccellente finezza, che sa infondere eleganza ed energia assieme, in matrimonio. Vi respira, sotto, un frutto cristallino, molto tipico eppur fresco. Bocca di enorme tessitura, grande beva, con un rovere ben stilizzato in via d'assorbimento, da che il frutto ha la sostanza necessaria per emergere con sicurezza. Di dolcezza misurata e trascinante, ne apprezzerai la melodia meridionale ed in lui ti potrai anche confondere. Tra i massimi primitivo mai assaggiati.


Primitivo di Manduria 2001 - Accademia dei Racemi -Felline

Naso quasi quasi nebbiolesco, oltremodo rarefatto ed etereo, con un frutto non propriamente espressivo e tendenzialmente, con naturalezza, surmaturo. La bocca sa assumere buona vinosità ed impegno, certo non mi appare decisa sulle rotte del frutto; c'è forza quella sì, ma è meno accattivante che non in altre edizioni ( per esempio, da poco assaggiato, il 1997 ancor'oggi "spaia" e sorprende). Assai meglio mi è sembrato, sia pur in anteprima, il Primitivo di Manduria 2002, dal naso intenso e varietale, tonico e ricco, anche se lo spessore complessivo non raggiungerà i vertici di certe annate. In bocca è altalenante, dimostrando qualche giovanile impuntatura e qualche ingenua rusticità. A suo modo però sa convincere.

Primitivo 2001 - Cantele

Anche in questo caso siamo di fronte ad un espressione aromatica rarefatta, leggerina nel frutto, tenue, dove maggiore carattere e forza nella proposta non guasterebbero. In bocca associa una sostanziale linearità ad una beva semplice e precisa. Ciò che stavolta non guasta affatto.

Primitivo Triusco 2001 - Rivera

Naso molto elegante, sospeso ed aereo senza che si disperda, attento e sempre presente, intrigante negli umori di erbe e fiori, bello nel suo frutto "sgranato", limpido. La bocca è fusa, ben disegnata, equilibrata, di moderata espansione. C'è garbo, raffinatezza e stile, seppur la complessità dei grandi non vi dimori. Bella, nei ricordi miei, la linea sottile della liquirizia, che costantemente accompagna.

Torcicoda 2001 - Tormaresca

Dalla Manduria mi arriva un naso a metà tra lo spirito ribelle proprio della gioventù e la compassata precisione dei saggi. Comunque netto, deciso, presente, come il rovere d'altro canto, che ne modella la confezione. L'aura varietale pur tuttavia se ne esce con disinvoltura, anzi, a ben odorare, con un certo impeto. La bocca è modulata, delineata ed ordinata perché ha una trama che riesce, con garbo e con continuità, ad andare in profondità e lì a tessere ancora trame. Ne ricorderò la freschezza.

Primitivo di Manduria Lirica 2001 - Consorzio Produttori Vini e Mosti

Il naso tradisce un po' di alcolicità, su trame d'erbe e frutti leggermente dilatate, o assorte. La bocca invece è volitiva, energica, contadina nella sua ingenuità di fondo. Nei ricordi miei un pizzicore, insieme ad una sdolcinata striscia di sapore a chiudere.

Primitivo di Manduria Elegia 2000

Naso spinto, orgoglioso, ma non propriamente raffinato. C'è la corteccia, e l'animale ed un umore vegetale di fondo a ricordare la selva. La bocca poi non fluisce limpida come vorrei, quasi fosse impastata. Mi mancano l'ordine e il dinamismo dei vini migliori. Qua e là ne scorgo invero angoli interessanti, che potrebbero essere piacevolmente scoperti, e nobilitati, con le vendemmie a venire.

Primitivo 2001 - Cantina Due Palme

Bello spirito fruttato, comunicativo, vinoso, genuino, di una certa fierezza, non c'è che dire. Non profondo, questo no. Così è la bocca, giocata su un frutto a tratti esuberante e caloroso ma qui poco in equilibrio con le altre parti. Non la trovo propriamente smaccata ma certamente l'assenza di contrasti ne riduce la profondità ed il dinamismo senza che la beva, semplice, ne guadagni in peso.

Primitivo Ettamiano 1998 - Cantina Due Palme

Profilo olfattivo d'istinto ricco e polputo, che non disdegna però umori più profondi, da annusare con maggiore calma. Anche qui il frutto vuole primeggiare sulla scena, in più, con un residuo zuccherino che fa tanto sud. Interessanti l'esprit e la fiera resistenza al tempo che passa. Da migliorare la finezza e l'equilibrio complessivo.

Primitivo 2001 - Conti Zecca

Naso potente e caldo, con una certa predominanza erbacea. La bocca risente della virulenza olfattiva, e così contraccambia. Forte, generosa, pure tesa se vuoi; solo qualche sovraestrazione di troppo ne limita l'allungo e l'eleganza. E' un vino figlio del sole, che impatta deciso per rivelare verdi nudità più in là, ad un ascolto più attento.

28 novembre 2003

 

 

 


 

   

prima pagina | l'articolo | l'appunto al vino | la parola all'agronomo | in azienda
in dettaglio | rassegna | visioni da sud | la cucina | en passant | mbud
appunti di viaggio | le annate | la guida dei vini | rassegna stampa | sottoscrivi