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Il grande Piemonte del Nord


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Il grande Piemonte del nord
di Luca Bonci

Ogni anno, spulciando gli appunti presi durante la kermesse vinitaliana, si scopre di aver lasciato indietro qualche degustazione. Alcune volte si tratta di degustazioni poco organiche, che non hanno trovato posto negli articoli scritti, o di vini che non hanno suscitato un buon ricordo. Altre volte invece ci si accorge di aver tralasciato degustazioni di grande interesse, che meritano di essere portate all'attenzione dei lettori anche con vari mesi di ritardo.

In questo caso voglio sdebitarmi con i bei vini assaggiati durante una veloce visita che effettuai nei padiglioni delle regioni settentrionali del Piemonte, dove il nebbiolo assume una austerità e una caratterialità forse anche maggiore che nelle Langhe, e si mescola a piccole quantità di uve locali come vespolina e uva rara.

Si tratta delle regioni delle DOC Ghemme, Fara, Boca, Sizzano, Colline Novaresi, e delle non molte aziende che in provincia di Novara emergono con vini di grande qualità.

Ecco le degustazioni:

L'azienda Antichi Vigneti di Cantalupo presenta una bella serie di Ghemme provenienti da diversi crus, tutti di buon livello ma con il prodotto base che, secondo noi, la spunta sugli altri per estroversione aromatica e caratterialità.

Ghemme 1999
Il rubino non è carico ma di buona vivacità e i profumi sono entusiasmanti. Intensi e tesi, su note balsamiche, terrose, di sottobosco e, infine, di elegante ciliegia. Fine ed estremamente persistente al naso, questo vino dà il meglio di se anche all'assaggio, con una bocca rotonda, accogliente e morbida. Una bocca che cresce, si allarga e sprigiona la grande carica aromatica già percepita al naso. Bella conclusione acida e dal robusto tannino, caratteristiche che assicurano nel tempo questo bel vino.

Ghemme Collis Carellae 1999
Ottenuto dalle uve nebbiolo del vigneto Carella, il vino ha un colore rubino e profumi un po' da stimolare, austeri, non immediati. Il passaggio in legno di 22 mesi forse deve essere ancora assorbito e prevalgono sentori di cipria e rosa appassita, comunque fini. In bocca è carnoso, in linea aromaticamente e concluso da un tannino robusto.

Ghemme Collis Breclemae 1998
Ottenuto dalle selezione delle migliori uve del vigneto Breclema, questo interessante vino dal colore rubino ci offre un bel naso maturo di ciliegia e sottobosco, etereo e intenso. La bocca è precisa, complessa ed armonica, in bella crescita verso un finale dai rotondi tannini e dalla fine persistenza aromatica. Un elegante vino, da meditare con calma.

Ghemme Signore di Bayard 1999
Questo vino, frutto di una selezione delle migliori uve aziendali viene affinato in piccole botti di rovere. Il suo colore è rubino e i profumi, di media intensità ci offrono ciliegia e evidenziano una bella integrazione del legno. Lo giudichiamo un bell'esempio di elegante connubio tra frutto e cessione legnosa, ma, se confrontato con gli altri prodotti dell'azienda, troviamo meno evidente la spinta aromatica. Notevole, ma di bella grana, la presenza tannica nel finale.

Colline Novaresi Agamium 2002
Nebbiolo in purezza per questo Colline Novaresi che si presenta di colore rubino poco marcato e con un naso di piccoli frutti rossi, abbastanza penetrante, mediamente intenso. Acida e compatta la bocca, non troppo complessa ma di buona finezza, con un finale segnato da una non trascurabile massa tannica.


L'azienda Dessilani presenta un Ghemme, un Fara, un Gattinara, che assaggiamo anche se fuori tema, e un Colline Novaresi, praticamente un riassunto delle denominazioni di origine dell'area.

Ghemme 1999 (nebbiolo 80%, vespolina 10%, uva rara 10%)
Rubino scarico, tendente al granato, il colore di questo Ghemme che sprigiona con buona intensità profumi eleganti di erbe aromatiche e ciliegia sotto spirito. Passato parzialmente in barrique (il 35% della massa), viene dopo un anno assemblato per riposare in botte grande. Ha decisione e precisione in bocca, dove troviamo corposità e un fine tannino.

Fara Caramino 2000 (nebbiolo 90% e vespolina)
La DOC Fara prevede le stesse use di Ghemme e Gattinara, ma con una percentuale di nebbiolo che può scendere sotto al 50%. Non è questo il caso del Caramino, che conta su una percentuale nettamente maggioritaria di spanna (il nome locale del nebbiolo). Si presenta di color rubino vivo con sfumature granato e con profumi di erbe aromatiche, intensi e segnati da legno. Il 35% di questo vino passa in effetti in barrique nuove. In bocca lo troviamo carnoso, fine, aromaticamente piacevole, concluso da tannini di una certa imponenza.

Gattinara 1999
Rubino di media consistenza e profumi eterei, eleganti, un poco da scoprire con l'ossigenazione. Al gusto ci regala un bel fruttato, ma in un contesto di sapidità solo media. Chiude con una bella rotondità dei tannini e con una persistente scia fruttata.

Colline Novaresi Nebbiolo 2000
Al colore rubino si associa un naso espressivo di erbe aromatiche e ciliegia, un po' segnato da sentori lattici. In bocca percepiamo un buon equilibrio e un piacevole spunto acido nel finale.

L'azienda Il Rubino ci offre un Colline Novaresi Vespolina 2000 dal colore rubino granato e dai profumi semplici di ciliegia tendente al maturo. Miglior impressione ci fa il Ghemme 1997 che si presenta di color rubino scarico ma di buona vivacità, vista l'età, e emana profumi fini ed eterei di ciliegia e rosa appassita, di muschio. La bocca è elegante, non esplosiva ma con un bel passo in crescita. Mordibi i tannini.

Segnaliamo anche il Ghemme 1998 dell'Azienda Agricola Bianchi che si presenta di color rubino vivo. Un vino tradizionale, composto da nebbiolo, vespolina, bonarda e uva rara, di 12,5 gradi alcolici e dai profumi intensi, laccati, di frutta rossa ed erbe aromatiche. Al gusto lo troviamo piacevole, con una bocca in buona crescita e un finale persistente marcato da tannini setosi.

E infine il Ghemme 1997 Riserva dell'Azienda Agricola Mirò, una grande annata per un vino dal bel colore rubino, etereo e profumato di ciliegia sottospirito. Un vino persistente su intensità medie che non si distingue per sapidità ma ci offre un gradevole, lungo, finale.

19 ottobre 2004

Immagine delle vigne tratta da http://www.turismonovara.it

   

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