Fabrizio Dionisio.
Il Syrah figlio di una passione e di una fuga
di Fabio Ciarla
Da Roma a Cortona, dalle aule di un tribunale ai vigneti toscani: la
storia di Fabrizio Dionisio
"La
mia famiglia ha una casa nella campagna di Cortona da più di
trenta anni, ho sempre amato la campagna e la Toscana, la passione per
il vino è venuta quasi naturalmente," con queste parole
Fabrizio Dionisio spiega come è nata in lui, romano, avvocato
figlio di avvocato, la voglia di produrre vino. Nella scelta ha contribuito
però anche un altro fattore, una sorta di 'fuga': "I vantaggi
della grande città, della metropoli, sono solo teorici - ci dice
ancora l'avvocato-vignaiolo - mentre gli svantaggi sono tanti e pratici."
Con queste basi è partita l'avventura di Fabrizio Dionisio nel
mondo vitivinicolo, che ha portato dopo alcuni anni alla produzione
di un Syrah di ottima levatura, frutto di una grande passione, dunque,
e di una fuga.
La
decisione di impegnarsi davvero in qualcosa di diverso, di lontano dalle
aule dei tribunali, scatta intorno ai primi anni novanta: "Da ragazzino
non mi interessavo molto della campagna e dei vigneti, poi intorno ai
trenta anni mi sono appassionato e nel 1992 ai due ettari e mezzo della
proprietà di famiglia ne ho aggiunti altri dodici. E' stato un
percorso lungo e difficile, fatto di alti e bassi." Come è
naturale che sia, viene da dire, il vigneto ruba l'anima del vignaiolo
proprio perché nonostante tutto non potrà mai essere controllato
e gestito completamente. Che siano le condizioni climatiche o quelle
del terreno, c'è sempre l'imprevisto dietro l'angolo dell'agricoltore,
anche questo tuttavia fa parte del fascino di una passione che caratterizza
gli uomini di ogni epoca per la capacità di generare sconforto
o, viceversa, esplosioni di gioia incontenibili.
"Nel duemila abbiamo cominciato ad impiantare i vigneti, nel 2003
è giunto finalmente il momento della prima vendemmia ed insieme
ad Attilio Pagli abbiamo preparato le prime 3500 bottiglie di
Syrah Il Castagno, appunto annata 2003" e così dopo
gli alti e bassi è partita la produzione vera e propria. A settembre
verranno imbottigliate le circa 12mila bottiglie dell'annata 2005 (dopo
le quasi 7000 del Syrah 2004), numeri in salita che hanno comportato
la preparazione di ulteriori ambienti in un cammino fatto di piccoli
e ragionati passi. Dionisio infatti non vuole strafare, gli apprezzamenti
arrivati per il Syrah allevato a Cortona non gli hanno fatto cambiare
l'idea di rispetto per la vigna e il mondo vitivinicolo in generale,
che non ama esplosioni di produzione ma premia chi, salendo un gradino
alla volta, mantiene inalterati i livelli qualitativi. Certo l'avvocato-vignaiolo
vuole crescere, ma senza scossoni: "Adesso siamo più o meno
autonomi per una produzione forse ancora piccola, di circa 20 o 25mila
bottiglie all'anno, rispetto ad una potenzialità teorica quasi
quadrupla. Ma la mia idea (o meglio, il sogno) è quella di arrivare
a produrre al massimo 50 o 60mila bottiglie (dai 15 ettari della superficie
vitata aziendale, quindi circa la metà del potenziale del vigneto)
continuando così a fare una grande e rigorosa selezione delle
uve. Tra qualche anno vedremo se sarà il caso di fare qualche
altro passo in avanti verso questo obiettivo finale."
Dopo i numeri cerchiamo però di capire anche di 'cosa' sarà
fatto questo aumento della produzione. Insistiamo un po' ma il Dionisio
col quale stiamo parlando, in un giorno lavorativo come tanti, è
l'avvocato che sta a Roma e che non vede l'ora di poter 'scappare' nella
sua tenuta di Cortona, perciò alla fine cede e svela almeno una
parte del futuro prossimo: "E' in preparazione il nostro secondo
vino, molto probabilmente non sarà un monovitigno ma un blend,
c'è qualche preferenza per un taglio bordolese ma ancora non
si sa. Non fatemi dire di più."
Merlot
e cabernet sauvignon dunque, che insieme al syrah e al petit verdot
compongono la quasi totalità delle uve allevate a Cortona dall'avvocato-vignaiolo
sotto la supervisione del Gruppo Matura, di cui Pagli è
fondatore insieme ad Alberto Antonini. In effetti non c'è che
l'imbarazzo della scelta per il prossimo vino targato Fabrizio Dionisio,
che però dovrà affrontare anche un'altra difficile sfida
nel metterlo sul mercato. Una 'tenzone' tutta familiare che vale la
pena di raccontare. L'etichetta del suo Syrah è nata infatti
in maniera casuale, fortuita o fortunosa vista la splendida resa che
ha sulla bottiglia. Isotta, la prima figlia dell'avvocato-vignaiolo,
quando aveva solo cinque anni, ha disegnato un sole e un cuore sul computer,
un disegno da regalare al padre. Salvato e inviato, il disegno ha illuminato
sia il 'papà' sia il 'produttore' che vivono in Fabrizio Dionisio,
che ha deciso di lasciare praticamente intatta la creazione della sua
prima figlia per il suo primo vino. Qualcuno si chiederà - Dov'è
la tenzone? -. Il fatto è che la storia di questa prima etichetta,
che rappresenta degnamente un vino fatto con il cuore e la passione
del produttore nei vigneti beneficiando solo dei raggi del sole per
maturare, ha fatto scalpore in famiglia e allora per il secondo vino
la seconda figlia di Dionisio, Lavinia, che ora ha più o meno
cinque anni appunto, vuole a tutti i costi eguagliare la sorella maggiore
e sta producendo numerosi disegni, tutti bellissimi naturalmente. Due
vini, e due etichette, per due figlie insomma (e meno male che il terzo,
Niccolò
non è ancora in grado di entrare in lizza
avendo
solo un anno e mezzo!).
Un
conto è dirlo e un conto è realizzarlo però, e
il povero papà, pur grato di tanto affetto, si trova in una scomoda
posizione essendo anche il produttore che deve scegliere un progetto
grafico adatto al suo secondo vino. Dionisio sembra aver intravisto
per la tenzone una soluzione che tuttavia, non essendo ancora ben definita,
non ci permettiamo di svelare. Non ci rimane dunque che attendere di
vedere sul mercato la prossima etichetta di Fabrizio Dionisio, l'avvocato-vignaiolo-papà,
per scoprire come ha risolto la gara interna alla sua famiglia ma soprattutto
se, come crediamo, è riuscito nell'impresa di eguagliare e magari
superare il livello qualitativo del Syrah che ormai abbiamo imparato
a conoscere e apprezzare.
23 maggio 2007