|
Prosecco
d'autore - Carpenè Malvolti
L'impronta,
gialla, del fondatore
Castillo de Fuendejalón
Crianza 1998 - Bodegas Aragonesas
Tutto il vigore del Piave nel
Raboso 1997 Walter Nardin
Primitivo di manduria 2001- Vinicola
Mediterranea
Vasco's song
Colli
Bolognesi Pignoletto Superiore 2001 - Bonfiglio
In archivio

|
|
Primitivo di Manduria 2001
- Vinicola Mediterranea
In
collaborazione con wineshop.it
Primitivo di Manduria, un nome di un certo esotismo, di fama piuttosto
recente se pur non nuovo sulle nostre tavole. La prima etichetta di questo
vino risale a un paio di secoli fa, precisamente al 1891, ed è
conservata in un museo, ma quanta strada per arrivare ad oggi, al riconoscimento
unanime della qualità di questo vitigno e della bontà dei
vini con esso prodotti!
Si puo' tranquillamente dire che fino a una decina di anni fa il nome
primitivo lo conoscevano più che altro i vinificatori del nord,
che quest'uva utilizzavano come taglio. Poi qualche produttore coraggioso
segue la via della qualità invece che della quantità e in
pochi anni questo vino esce dal limbo pugliese e incontra il grande pubblico,
anche grazie al solitamente buon rapporto qualità/prezzo.
Il vino che assaggiamo viene imbottigliato dalla Vinicola Mediterranea,
di S. Pietro Vernotico, antica cittadina posta tra Brindisi e Lecce, con
uve provenienti dalle province di Taranto e Brindisi. I 14 gradi alcolici
e il colore rubino vivo, con qualche sfumatura granata, evocano le calde
maturazioni del sud.
Lo annusiamo e lo troviamo pulito, non complesso ma di passo sicuro, con
qualche nota alcolica di troppo che rende spiritoso il sentore di ciliegia.
Lo assaggiamo e ci invade subito la bocca, contando principalmente sulla
carica alcolica, poi su un frutto maturo ma non smaccato. Il tannino arriva
a chiudere la sensazione fruttata che ci dà il commiato con note
amarognole e pulite.
Un Primitivo di discreto corpo, che ci sentiamo di consigliare su piatti
robusti, formaggi grassi, salse al pomodoro, insomma, su tutti quei cibi
che possano, con la loro grassezza e sapidità, giocare con l'alcol
del vino e dello stesso alcol giovarsi per lasciare una bocca saporosa
e pulita.
24 ottobre 2003
|