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I vini di Alba
Wines Exhibition
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Barolo 1999:
La Morra
Novello
e Castiglione Falletto
Verduno
e Monforte d'Alba
Serralunga
d'Alba
Barbaresco 2000
parte prima: Treiso
parte seconda: Barbaresco
parte terza: Neive
Roero 2000
Nebbiolo
d'Alba 2001
I vini
di Langa e Roero si presentano
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Alba
Wines Exhibition: i vini di Langa e Roero si presentano
di Riccardo
Farchioni
Pareti
candide; luci fredde, diffuse ed uniformi affinché bastasse unocchiata
per valutare colori e sfumature dei cinque vini di ogni batteria; spazi
ampli, tavolini singoli, temperature ideali di servizio, sommelier di
una efficienza al di là di ogni ottimistica previsione, buffet
gustoso e familiare preparato dal ristorante Porta San Martino di Alba.
Questo è stato lambiente che abbiamo vissuto all'interno
il Centro Congressi di Alba dall'11 al 16 Maggio durante lottava
edizione di Alba Wines Exhibition, occasione nella quale lUnione
Produttori Vini Albesi (Albeisa) ha presentato i Barolo 1999,
i Barbaresco 2000, i Roero 2000, i Nebbiolo d'Alba 2001. Una organizzazione
di grande livello consentiva lo smaltimento già in mattinata, con
la adeguata concentrazione e continuità, dei circa ottanta campioni
giornalieri (a parte il primo giorno, 65 vini, e lultimo, poco più
di 40), permettendo poi una salutare full-immersion nelle colline di Langa
a caccia di personaggi e vignaioli.
Le
istruzioni precise e meticolose del presidente dellassociazione
Pietro Ratti con cui si aprivano le nostre mattinate (cellulari
spenti, commenti sui vini a bassa voce...); la concentrazione non priva
di preoccupazione affinché le cose filassero sempre al meglio da
parte di Marinella Minetti e delle sue collaboratrici della Wellcom,
lagenzia che curava lorganizzazione; i sommelier sempre attenti
ad ogni minimo cenno di richiesta della nuova batteria (il nostro, simpaticissima
figura sempre sorridente, lo abbiamo visto arrivare letteralmente correndo!):
tutto contribuiva a determinare una atmosfera che globalmente non poteva
non lasciar trasparire il ruolo importante assegnato a noi degustatori.
Un ruolo che significava anche responsabilità, perché tutto
quanto, intorno, ci comunicava un concetto molto semplice: qui il vino
occupa un posto molto alto nella graduatoria dei valori e, in generale,
nella vita produttiva della zona.
Detto
questo, veniamo ai vini. Niente male la risposta dei Nebbiolo
dAlba 2001, con alcune punte assai brillanti, favorite
da una vendemmia molto promettente per il Piemonte. Il 2000 è stata
invece una annata piuttosto calda, che andava gestita attentamente in
vigna per non incorrere in eccessive dolcezze, come ci è parso
di intravedere in molti Roero.
Il panorama dei Barbaresco ci è sembrato multiforme:
la zona di Treiso ha messo in mostra vini ancora piuttosto
rigidi, anche un po scorbutici e sicuramente ancora da svolgersi.
Già ampi ed eleganti i bouquet dei vini della zona di Neive;
più avanti nella vita evolutiva quelli di Barbaresco.
Infine
i Barolo, che hanno messo in mostra un 1999 globalmente
molto positivo: le maggiori emozioni ci sono venute di vini de La
Morra, già elegantissimi e seducenti (come di consueto
per i prodotti di questo comune), alcuni da veri e propri "colpi
al cuore" vibrati allimprovviso e a tradimento nel susseguirsi
delle batterie di assaggio. Bene anche Castiglione Falletto;
più indietro, come è naturale, i Barolo di Monforte
dAlba, più chiusi, con un tannino spesso ancora
da smussare ma di carattere profondo e carnoso nella composizione aromatica.
Forse qualcosina di più ce lo aspettavamo dai Barolo di Serralunga
dAlba, ma ricordiamo che si tratta spesso di prodotti che
usciranno a Settembre, quindi aspettiamo e diamo loro il tempo di cui
hanno bisogno.
Nella prima foto: Pietro Ratti
19 maggio 2003
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