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Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855

 
 
Il vino dei Cavalieri. Il Castello di Magione in Umbria
di Tiziana del Frate

Un discreto numero delle 800.000 aziende vitivinicole italiane (censimento Istat del 2000) è caratterizzato da una storia inconsueta: si va dalle cantine blasonate delle casate nobiliari d’Italia ai vini dei cantanti vignaioli, Albano, Lucio Dalla e Ron i più noti, fino al vino degli stilisti, Ferragamo e Mila Schoen per citarne alcuni, per arrivare al vino delle firme importanti, dove troneggia l’azienda vinicola nel basso Monferrato del giornalista Gad Lerner.

La storia che stiamo per raccontare, a dire la verità, è sì davvero particolare, ma niente ha a che vedere con il vino dei Vip. Anzi, la cantina protagonista di questo racconto deve la sua nascita ad un antico ricovero per pellegrini sorto sulla Via Francigena che collegava Roma con Santiago de Compostela. Si tratta dell’azienda Castello di Magione di proprietà del Sacro Ordine dei Cavalieri di Malta che, oggi come allora, impiega i proventi della vendita dei vini e degli altri prodotti agricoli in opere caritatevoli e progetti a scopo umanitario. Ci accompagna in questo viaggio il dott. Fabrizio Leoni, agronomo e direttore dell’azienda, il quale ci guida alla scoperta di un patrimonio storico notevole, oltre che delle cinque etichette prodotte. I vigneti, che si estendono per circa 30 ettari, sono tutti ben esposti al sole e rientrano nell’area della Doc Colli del Trasimeno.

La densità d'impianto è di 5000 ceppi per ettaro, mentre i parametri di produzione sono di 60/70 quintali per ettaro. Oltre due terzi sono coltivati a bacca rossa (Merlot, Cabernet Sauvignon, Gamay perugino, Sangiovese e Pinot nero), il restante è invece dedicato in prevalenza al vitigno bianco autoctono Grechetto ed in parte allo Chardonnay ed al Sauvignon. Il metodo di allevamento praticato è in prevalenza il cordone speronato, ma per il Grechetto ed il Pinot nero viene invece utilizzato il Guyot. L’azienda produce oggigiorno poco meno di 100.000 bottiglie così divise: tre rossi, di cui uno invecchiato, e due bianchi. L’impianto di nuovi vigneti nella zona di Magione e di Forgiano, che raggiungeranno la piena produzione nel giro dei prossimi anni, porterà però l’azienda alla cifra considerevole di 300.000 bottiglie l’anno per un totale di 42 ettari vitati.

Ma andiamo ora a conoscere i vini creati dall’enologo piemontese Marco Monchiero: il base è un Doc rosso Colli del Trasimeno chiamato “Carpaneto” dal nome dell’ononimo vocabolo, un territorio agricolo di proprietà del Castello di Magione fin dall’Ottocento. Le percentuali sono Sangiovese 40%, Cabernet Sauvignon 20%, Merlot e Gamay perugino 10%. La vendemmia avviene in genere a fine settembre, mentre per la fermentazione ci si avvale di tini termocondizionati e di un breve passaggio in barrique. Di colore intenso e con profumi eleganti, il Carpaneto viene prodotto in circa 30.000 bottiglie annue. Il secondo vino rosso si chiama “Vino dei Cavalieri”, prodotto in circa 10.000 bottiglie è però fuori commercio perché destinato ai soli membri dell’Ordine dei Cavalieri di Malta. Prodotto in prevalenza da uve Sangiovese con piccole quantità di Merlot e Gamay perugino, con un breve passaggio in barrique, il vino, di colore rosso rubino con sfumature violacee, en si accompagna con secondi iportanti a base di carne e formaggi. Passiamo ora al “Morcinaia”, il rosso di punta dell’azienda del quale se ne producono all’incirca 10.000 bottiglie annue. Ricavato da uve Sangiovese 20%, Merlot 40% e Cabernet Sauvignon 40%, questo vino viene affinato in barriques, la metà delle quali nuove, per quasi 12 mesi ed è caratterizzato da colore rosso rubino intenso, grande struttura ed ampiezza dei profumi. E’ il vino ideale per i piatti della tradizione umbra, speziati e saporiti. Per quanto riguarda i bianchi, il cru è denominato “Albaneta” ed è prodotto in circa 26.000 bottiglie annue. IGT dell’Umbria, è composto di uve Grechetto, Chardonnay e Sauvignon. Il bianco base è invece un Grechetto in purezza e se ne producono 10.000 bottiglie l’anno. Entrambi caratterizzati da un profumo fragrante con un bouquet ampio ed elegante, questi vini ben si sposano con secondi di pesce, sia di mare che di lago.

Da notare l’abitudine dei conduttori di legare i vini al territorio ed alla storia del castello: Monterone è il nome di un altro podere aziendale, Morcinaia è invece indicato, nel dialetto locale, per indicare il mucchio di sassi che costituivano i bordi dei vecchi vigneti. Davvero spettacolari sono poi le cantine del castello, un connubio tra innovazione e storia, dove le moderne vasche in acciaio inox e la barriccaia sono circondate da splendide volte quattrocentesche. A dire il vero, tutta la storia di questo bellissimo castello è affascinante: basti pensare che nel 1502 vi ebbe luogo la congiura della “Dieta di Magione” contro le mire espansionistiche di Cesare Borgia. Voluta dal Cardinale Orsini, la congiura è descritta anche da Niccolò Macchiavelli nel Principe e si concluse in maniera infausta: venuto a sapere dell’intrigo, il Borgia invitò tutti i congiurati nella sua Rocca di Senigallia e li avvelenò durante un banchetto. Si salvò dall’astuta trappola solo il signore di Perugia Baglioni che non accettò l’invito del Borgia.

Il castello, che in passato ospitò pontefici e sovrani, è oggi la residenza estiva del Principe e Gran Maestro del Sovrano Ordine Militare dei Cavalieri di Malta. Magnificamente posizionato su di una collina affacciata sulla suggestiva campagna umbra, il maniero, di origine medievale, era nei secoli passati il punto di riferimento per tutta l’economia del circondaio: al suo interno vi si trovavano fabbri, falegnami, il mulino. Oggi invece è sede di concerti di musica classica, eventi culturali ed è anche un moderno centro congressi, i quali vengono organizzati nella grande Sala d’Armi. Il castello vanta poi una piccola cappella dove si trovano due affreschi della scuola del Pinturicchio ed il volto di una Madonna attribuita al Pinturicchio stesso. Il Castello di Magione è anche aperto al pubblico per visite guidate, degustazioni e vendita diretta su prenotazione e solo per gruppi di minimo 20 persone.

Castello di Magione
Via Cavalieri di Malta, 31
06063 Magione (PG)
Tel. 075.843547
Fax 075.8478770
e-mail: castello@castellodimagione.it
www.castellodimagione.com


Le immagini sono tratte da:

www.medioevoinumbria.it (Castello)
www.castellodimagione.com (Loggione ed Oratorio)
www.pevarello.com (Etichetta)

31 luglio 2006
 
 
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