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Le dimissioni di
Ezio Rivella e
La barrique non è fuorilegge
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Le dimissioni di Ezio Rivella dalla Banfi
Ezio Rivella si è dimesso
dal Consiglio di amministrazione di Castello Banfi spa. La Banfi
spa ha perso il suo fondatore che dopo 22 anni di gestione si è
dimesso dal consiglio di amministrazione. Durante questi anni Ezio Rivella
è riuscito a creare un impero composto da 2850 ettari di cui 800
a vigneto nel comune di Montalcino e 80 nei comuni piemontesi di Acqui
Terme, Gavi e Strevi.

Ezio Rivella enologo e manager della Banfi spa ha saputo creare e poi
gestire un pool di 250 dipendenti con un fatturato di 85 miliardi. I programmi
di Rivella sono quelli di continuare a seguire l'azienda per tutto il
2001 con una consulenza che lo terrà molto meno impegnato rispetto
al ruolo precedentemente ricoperto. Molto più impegnativo sarà
il gestire le aziende di proprietà a Massa Marittima, Castellina
in Chianti e l'azienda di famiglia in Piemonte
Durante questi 22 anni la Banfi ha seguito una politica di graduale espansione,
investendo molto nella ricerca e nell'immagine, è stata infatti
l'azienda che è riuscita a rivoluzionare il settore del vino a
livello nazionale. Ezio Rivella oltre ad aver pilotato la Banfi, è
stato per 9 anni presidente dell'Associazione Mondiale Enologi, per 12
anni presidente dell'Associazione Enologi Italiani, presidente tutt'oggi
della O.I.V. La Banfi ha già istituito il nuovo staff di amministrazione:
John Mariani presidente con Cristina Mariani vicepresidente, Enrico Viglierchio
direttore generale e Remo Grassi direttore risorse umane. La distribuzione
verrà affidata a Giuseppe Meregalli.
La barrique non è fuorilegge
All'inizio
della scorsa estate si creò non poca confusione a causa della voce
che circolava sulla barrique che poteva essere considerata fuorilegge
a causa delle cessioni superiori ai 10 milligrammi per centimetro quadrato,
stabiliti dal decreto del ministero della Sanità del 1973 che disciplina
l'igiene degli imballaggi. In seguito il Ministero ha reso noto che la
normativa sui materiali a contatto con gli alimenti prescrive che gli
stessi debbono essere tali da non rendere nocive le sostanze alimentari
o pericolose alla salute pubblica e tali da non modificare sgradevolmente
le proprietà organolettiche degli alimenti.
Attualmente sono vigenti disposizioni che fissano valori di migrazione
globale e/o specifica soltanto per le materie plastiche, le gomme, il
vetro e gli acciai inossidabili (Dm 21 Marzo 1973 modificato da ultimo
con il decreto 15 Giugno 2000, n.210). Pertanto il legno non è
regolamentato da norme specifiche e le ultime disposizioni non possono
esservi applicate. Del resto non poteva che essere questa la conclusione,
perché è vero che una barrique nuova da 225 litri può
cedere anche oltre i 100 milligrammi/litro di tannini ellagici, ma è
anche vero che non nuocciono assolutamente alla salute, bensì,
essendo degli antiossidanti, sono in grado di combattere i radicali liberi.
Francesca Arquint
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