Breve sosta a Copenhagen
e ...
Svizzera
Irlanda
Barcelona!
Un viaggio in Alsazia
prima parte
seconda parte
La botte di Heidelberg
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Breve sosta a Copenhagen
Purtroppo il nostro soggiorno a Copenhagen è stato piuttosto breve.
Conserviamo comunque un ricordo molto bello del NY Carlsberg Glyptotek
(www.glyptoteket.dk), visitato
per caso di mercoledì, che assieme alla domenica è giorno
di visita gratuita. Fondata da Carl Jacobsen, il magnate della birra Carlsberg,
sorge in H.C. Andersens Boulevard e possiede, fra le altre cose, bellissime
collezioni di arte etrusca e di pittura impressionista francese. L'atmosfera
ci è apparsa molto diversa da quella dei musei italiani, briosa
e allo stesso tempo vivace, ma non chiassosa. Del resto, la stessa struttura
del museo è assolutamente non punitiva con il suo lussureggiante
giardino centrale a pianta circolare, ricco di panchine. E poi, ci è
rimasto nella memoria il salmone cucinato nel ristorante St. Gertrud
Kloster, nella Hauser Plads 32, che sorge in un antico monastero
del quattordicesimo secolo, e che per l'aperitivo accoglie i visitatori
in una suggestiva sala dalle pareti completamente foderate di antichi
manoscritti, in pieno stile "Il nome della rosa".
Una notte all'Hotel Tunneln
Ma
eccoci già in Svezia, dove siamo arrivati percorrendo il nuovissimo
mirabolante ponte che fa di Malmoe, e non più dunque Goteborg,
il punto di passaggio privilegiato fra le due nazioni. "Non
vi preoccupate - ci era stato detto - non dovreste avere problemi a trovare
posto in albergo, la Svezia in fondo non è un posto così
turistico...".
Sarà anche vero, ma è mezzanotte e mezzo e stiamo ancora
girando per le strade alla ricerca di un posto dove passare la notte.
Sarà per il tradizionale festival musicale che si sta per inaugurare
(annunciato dal gigantesco palco che abbiamo visto montare nella Stortorget,
la piazza del Municipio), o per un raduno di giocatori di golf, come ci
sembra di aver sentito dire da uno dei tanti costernati portieri alle
reception, saranno tutte queste ragioni messe assieme: fattostà
che stiamo per perdere la speranza, quando entriamo in un elegante palazzetto
sulla centrale strada Aldegatan e veniamo accolti da un giovane
portiere in uniforme che con fare gentile ma un po' triste, alla nostra
richiesta di una camera doppia, ci annuncia che è rimasta libera
solo una "mini-suite" per 1400 corone (poco più di 300 mila delle
nostre lirette). Abbiamo altra scelta?
Quando entriamo, accompagnati, nella nostra stanza, capiamo che la scelta
sarà anche stata l'unica, ma è stata comunque una buona
scelta.
Dal
colpo d'occhio iniziale si capisce subito l'impostazione della stanza.
Il suo corpo principale è occupato verso il fondo dal salottino
(divano, poltrona e tavolinetto separatore) e sulla parete di sinistra,
oltre alla finestra, c'è un cassettone e una libreria a muro in
legno tinto bianco. Sullo stesso lato dell'ingresso, opposto al salotto,
c'è l'angolo-studio con scrittoio.
Nella parte destra c'è la zona notte, separata da un arco dal resto
della camera, e nella stessa parte il bagno. Il pavimento è in
parquet, occupato da tappeti in più punti "strategici",
e nelle pareti color latte con leggeri stencil che corrono lungo
le pareti in alto vicino al soffitto, sono disposte stampe e riproduzioni.
Tutto è organizzato con il massimo gusto per le tinte, per le rifiniture
e l'organizzazione degli oggetti, e, pur essendo stato scelto un arredamento
in stile "classico", non vi sono inutili pesantezze. Il divano e la poltrona
sono di un bel tessuto a tinte blu con striature rosse. Ai lati del divano,
due abat-jour di gusto liberty. Il tavolinetto centrale
è in noce bionda che richiama la testata e il finale del letto,
ed elegante è il mobiletto per il televisore (unico oggetto fuori
contesto).
La finestra è ornata di splendide tende che accostano in modo mirabile
tonalità blu, verdi e rosse con motivi floreali stilizzati e slanciati.
Le tende sono raccolte lateralmente da nastri dello stesso tessuto elegantemente
annodati, ed a graduare la illuminazione provvede una seconda tenda scorrevole
azzurra che si può posizionare ad altezza variabile. Il cassettone,
anch'esso in bel legno chiaro; l'angolo studio è impreziosito da
uno scrittoio in legno inserito in una rientranza del muro, provvisto
da lume e telefono.
All'ambiente-notte
si accede attraverso un arco le cui parti laterali sono accompagnate da
salva-spigolo in legno lavorato; è occupato dal letto (anzi dal
lettone, enorme e con unico materasso) con testata e finale in noce biondo
curvato e dai due comodini. Sul letto, i caratteristici leggeri piumoni
di stile scandinavo e a terra (ai piedi dei due lati e del finale) bei
tappeti.
Le pareti del bagno sono fino ad altezza-uomo in marmo banco e nero disposto
in modo da non essere giustapposto, ma "a filo" con il resto della parete
(una banda nera segue elegantemente il profilo della porta); ottone lavorato
in modo leggero ed essenziale incornicia lo specchio e costituisce i sostegni
per la mensolina e i ganci appendi-asciugamani. Vasca di misure adeguate
e, unica caduta di stile (comune a tutti gli alberghi svedesi in cui abbiamo
soggiornato) la seduta del water in plastichetta leggera.
Concludiamo la descrizione di questo piccolo gioiello ricordando il gusto
impeccabile delle aree comuni, dalla hall, alla sala del biliardo,
ai salottini posti nei pianerottoli, e infine l'interno dell'ascensore,
di forma semiellittica con interni in legno lucido ed una eccentrica porta
interna realizzata in stecche verticali di ottone.
La colazione
La descrizione della colazione, servita in una grande
sala dalle pareti in acciaio e grandi specchi è in realtà
una sintesi delle colazioni servite negli alberghi di Danimarca e Svezia
dove abbiamo soggiornato.
Nel settore salato abbiamo trovato quasi sempre tre tipi di formaggi di
forma cilindrica di medie dimensioni, a pasta semimolle, con una scala
di intensità gustativa data dalla diversa stagionatura. Più
sporadicamente abbiamo trovato formaggi a pasta molle con la parte esterna
cosparsa di pepe o di frutta candita. Non sono mai mancati formaggi di
provenienza estera (soprattutto Brie ma anche il nostro Gorgonzola).
Sul versante salumi, sempre presenti dei prosciutti cotti di diversa lavorazione
(anche con parte interna pepata); abbiamo trovato salami tipo il nostro
"Milano" ma di diverse dimensioni. A Copenhagen, dopo adeguata concentrazione,
abbiamo gustato i filetti di aringhe in due tipi di marinatura,
una prima che conferiva al sapore del pesce sfumature agrodolci, e una
seconda al pomodoro e curry, che davano al pesce sfumature rossastre.
Il tutto accompagnato dal trionfo del pane nero, di infinite
qualità (straordinario per esempio quello alle noci).
Meno interessante il versante dolce, di cui segnaliamo senz'altro il miele
svedese, che abbiamo assaggiato in più di una versione (molto diffuso
quello ai fiori di trifoglio, a pasta opaca quasi bianca, di gusto gentile
e grande cremosità). Sul versante pasticceria, segnaliamo vari
formati di brioches, le più tipiche delle quali assomigliano alle
nostre "trecce" con glassa bianca a guarnire.
(rf)
Hotel Tunneln,
Adelgatan 4 211 22, Malmoe
Tel. 0046-40-101620
Fax. 0046-40-101625
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