Fiano di Avellino
e Greco di Tufo 2006: appunti di degustazione da BianchIrpinia 2007
di Riccardo Brandi
Ecco
le sensazioni, descritte in forma di brevi flash, ricevute dai campioni
di Greco di Tufo e Fiano di Avellino 2006 degustati in anteprima, e
alla cieca, in occasione di BianchIrpinia 2007.
DOCG FIANO DI AVELLINO 2006
Manimurci: bella apertura gusto-olfattiva; senza sussulti, ma
beverino.
Béchar - Antonio Caggiano: naso carico e gusto
leggermente acido; pungenza sopra le righe.
Selvecorte - Contrada : biancospino e mineralità
per un vino "verdeggiante".
Le Cave - Cardinale: fruttato e "morbidoso",
fatto per piacere.
DAntiche Terre: bei profumi, anche troppo, ma in bocca
è pastoso, equilibrato e interessante.
Antica Hirpinia: naso un po chiuso, ma gusto equilibrato.
Macchialupa: naso intenso e frutta bianca al palato, lineare
e ben fatto.
Tenuta Ponte: freschezza anzi tutto, inclinazioni agrumate.
Pietracupa: bella verticalità olfattiva e gusto piacevole,
curato e stuzzicante.
Vadiaperti: non offre il meglio di se, ma la campionatura è
presa dalla botte.
Feudi di San Gregorio: tendenze erbacee timide al naso, ma più
convincenti in bocca; equilibrato.
La Casa dellOrco: lineare, si fa bere, ma non fa regali.
Colle di San Domenico: ruvidezza scomposta su una polpa percepibile.
Colli di Lapio: non è banale, ma le componenti non legano
ancora al meglio.
Rocca di Principe: slancio olfattivo apprezzabile e gustosità
vivace; fresco e piacevole.
Pendino - Colli di Castelfranci: aromi e sapori evoluti,
non lascia indifferenti.
Mastroberardino: pulito al naso, componenti nette e percepibili,
bella mineralità; da riassaggiare.
Vigna Nocelleto - Del Nonno: lento a concedersi; non entusiasma.
Urciuolo: bella complessità di naso, profondo e verticale,
bocca morbida e lunga; decisamente buono.
Faliesi - Urciuolo: un signor Fiano, per nulla ruffiano,
seduce il naso e riempie la bocca.
Radici - Mastroberardino: anche questo è un Fiano
ricco di profumi di biancospino, frutta bianca, mineralità e
legno.
Terredora Terre di Dora: strizza locchio
allolfatto e accarezza il palato, "ci prova" un po
troppo.
Di Meo: un Fiano onesto che rispecchia lo spettro minerale e
la freschezza del vitigno.
Villa Raiano: ancora un po chiuso, maturità di aromi,
erbaceo e un po acido; muschioso.
I Favati: al naso è netto, pulito e complesso, un gusto
equilibrato e armonico di grande beva.
Torricino: ci siamo, un Fiano fatto bene che promuove aromi abbondanti
e sapori godibili.
Cantina dei Monaci: pecca di limitata intensità nei profumi,
in bocca è beverino ma con poca fantasia.
DOCG GRECO DI TUFO 2006
Serum - I Capitani: Caldo e garbato, dolcezza e mineralità;
discreto finale.
Terre degli Angeli - Terredora: sicuramente godibile, ma il prezzo
è la personalità.
Gaudioso - Contrada: un naso promettente deluso da una
sostanziale disarticolazione gustativa.
Vadiaperti: profumi frenati e palato pungente, una legnosità
accennata lo dipinge di verde.
I Favati: si presenta torbido e acerbo al naso, una spillatura
di botte che promette molto; da riprovare.
Colle di San Domenico: piccole bacche e bouquet floreale, caloroso
e alcolico; leggera tannicità e verve.
Di Prisco: un vino ben fatto, non proprio dinamico, ma di beva
piaciosa.
Tenuta Ponte: profumi dolci di ananas e albicocca, in bocca si
avverte una domata mineralità che piace.
Torricino: olfattiva fruttata che in bocca concede trame aromatiche
e minerali; complesso e avvolgente.
Terre DAione: un vino bello polposo, al naso carico corrisponde
una masticabilità coerente; lungo.
Mastroberardino: sostanza vegetale, cauto nei profumi e delicato
in bocca; retrogusto amarognolo.
Petilia: non male i profumi, aperti e dolci, la pungenza di beva
non disturba; fresco e diverso.
DAntiche Terre: i profumi sono dolci e seducenti, in bocca
la sapidità che non ti aspetti; interessante.
Benito Ferrara: aspro e liquoroso, calore alcolico smodato; troppo
legno?
Vigna Cicogna - Benito Ferrara: non ci siamo, ancora più
esagerato del precedente.
Urciuolo: questo è un bel Greco, verticalità e
corrispondenza gusto-olfattiva; buono ma non emoziona.
Devon - Antonio Caggiano: anche questo è un vino
piacevole, fatto di polpa e struttura; contrasti intriganti.
Villa Raiano: naso garbato tra dolcezza e mineralità,
palato gustoso e armonico; un vino eccellente.
Loggia della Serra - Terredora: tendenze aromatiche e dolciastre,
coerente e malizioso.
Nestor - Tenuta del Cavaliere Pepe: un frutto dal retrogusto
amaro come una susina bianca acerba.
Grotte - Colli di Castelfranci: profumi dolci per un gusto
prima amaro e poi sapido; ancora conflitti.
Pietracupa: naso ampio e gradevole, bocca fruttata e grassa sorretta
da una buona spalla acida; discreto.
Manimurci: si fa apprezzare per un equilibrio non comune in questi
assaggi, manca di brio.
Macchialupa: un vino razionale e ben fatto, dal gusto fine e
armonico; non lungo ma appagante.
Novaserra - Mastroberardino: naso tonico e fruttato, profondità
di gusto e freschezza; tra i migliori.
Feudi di San Gregorio: giudizioso nei profumi, si disunisce nella
componente acida; comunque cè.
Giulia: non esprime grandi virtù allolfattiva, anche
in bocca un po fiacco.
Antica Hirpinia: gran bouquet, ma in bocca non accenna a calmarsi
e sembra un vino "mosso".
Cantina dei Monaci: profumi di belle speranze, ma ancora una
volta in bocca è tutta unaltra cosa.
Di Meo: odori particolari dove spicca la pera, in bocca si perde
e fa riflettere; atipico.
La Casa dellOrco: più attento ad essere piacevole
che a piacere veramente.
14 giugno 2007