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Meloni Vini, Sardegna in grande

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Meloni Vini, Sardegna in grande
di Marco Pala

Finalmente eccoci in Sardegna, isola dalla splendida produzione enologica. Ad esempio scegliamo l'azienda Meloni Vini , che costituisce da oltre un secolo un ottimo incrocio di modernità e tradizione. Accanto alle più recenti tecniche di coltivazione e vinificazione, si accostano il rispetto per la terra, dato dalla pratica della coltivazione biologica, e per il patrimonio vinicolo dell'isola. Meloni si concentra anche su ormai desueti vitigni autoctoni che prima non avevamo avuto modo di apprezzare - notevoli specialmente il girò e il nasco - oltre che su uve di consolidata fama come la malvasia del Campidano, il vermentino di Sardegna e il cannonau, vero emblema vinario dell'antica isola Ichnusa.

Meloni Vini coltiva uve in provincia di Cagliari, con vigne dislocate in varie zone: vicino alla sede di Selargius, ambiente ideale per i bianchi da invecchiamento della linea Donna Iolanda; nelle colline intorno a Senorbì, per i bianchi freschi; nella zona di Simbirizzi per le uve destinate al Vermentino; e nelle pianure di Decimomannu, dedicate ai rossi della casa, per un totale di circa 250 ettari.

Variegata l'offerta finale al consumatore con diverse linee dedicate a più esigenze. Così troviamo Donna Iolanda che offre vini dolci e secchi da vitigni aromatici in tiratura limitata, Sardegna Antica per gli amanti della tradizione sarda, Golfo degli Angeli che racchiude i pezzi di maggior successo dell'azienda, oltre ad una linea biologica e una d'elite per l'alta ristorazione.

Nel complesso rimaniamo con l'impressione di un'azienda solida e dalla produzione originale, che, pervasa da un ottimo dinamismo, non potrà che elevare ulteriormente il valore e la fama del vino sardo in un immediato futuro. Da parte nostra, abbiamo provato un'ampia gamma di campioni delle cui degustazioni riportiamo gli esiti.

Vermentino di Sardegna DOC Omarus 2003 (12%)
Al contatto visivo mostra un bel giallo paglierino con visibile effervescenza. Al naso libera profumi poco intensi di frutta matura, tra cui spiccano il melone e la pera matura. In bocca il gusto appare poco sapido e rimane in debito di comunicatività, salvo esprimere un buon finale saporito dove rileviamo sentori minerali e di anice, insieme a leggere speziature di una certa persistenza. (5.50€+IVA, prezzo sorgente)

Monica di Sardegna Superiore DOC Kre'u 2002 (13.5%)
Di buon colore rubino questo vino, tratto da uno dei vitigni autoctoni sardi, presenta note chiaramente terziarie, fortunatamente sorrette da un frutto molto maturo in un naso di buona intensità, con sentori di sottobosco, more, lamponi, fragoline e una fragrante ciliegia nera. Al gusto purtroppo notiamo una forte dicotomia tra la componente terziaria, che predomina nella fase dell'ingresso e la forza del frutto che emerge nel finale e nel retrogusto. Appare dunque alquanto slegato e anarmonico, sembra come sfaldarsi in bocca, lasciando una sensazione di un frutto un po' aspro. (8.50€+IVA, prezzo sorgente)

Nasco di Cagliari DOC Donna Jolanda 1999 (14.5%)
E' prodotto con uva nasco e l'impatto visivo ci mostra un bel paglierino ambrato e una buona consistenza visiva ragalandoci buone previsioni di beva. All'olfatto rivela una discreta intensità accompagnata da varietà di sentori tra cui spiccano agrumi canditi e bruciature di caramello, ma anche leggere note maderate e di frutta secca. Al gusto mantiene le premesse olfattive regalandoci un corpo medio con discreto equilibrio. La nota gustativa non è dominata da tonalità dolci e la percepibile acidità  lo rende fresco e di buona beva. Discreta persistenza. (7.60€+IVA, prezzo sorgente)

Cannonau di Sardegna DOC Le Sabbie 2001 (13%)
(cannonau 90%, cabernet sauvignon ed altre uve)
Il colore è rubino e promettente, ma il naso si rivela polveroso e difficilmente definibile. Riconosciamo componenti di liquirizia e profumi di frutta cotta insieme a sentori di goudron. La beva è piacevole grazie alla consistenza del frutto, ma risulta limitata per via di una bassa personalità aromatica, rimanendo schiacciata da una dolcezza uniforme. Il finale appare sfuggente facendo percepire note piuttosto saline e amarognole. (6.20€+IVA, prezzo sorgente)

Girò di Cagliari DOC Donna Jolanda 1999
Prodotto con un'uva poco diffusa, il girò, dagli acini piccoli e dolci, questo vino coniuga un elevato residuo zuccherino a note importanti da vino rosso. Il colore è rubino chiaro vivo e il naso ha spunti di buona nobiltà, floreale, fine, marcato da una leggera nota legnosa, da liquirizia e frutta rossa matura (lampone e fragolina di bosco). Piacevole la bocca, dove alla dolcezza si affianca una decisa trama tannica, nonché una certa sovralcolicità nel finale. (7.60€+IVA, prezzo sorgente)

Moscato di Cagliari DOC Donna Jolanda 1999 (15%)
Il colore è il classico giallo paglierino del moscato, affiancato da una leggera effervescenza. Il naso risulta varietale e lascia emergere spunti spunti vegetali di media intensità, insieme a note di gomma bruciata. Tra la frutta rileviamo nettamente la mela matura, la pera e sentori minerali. Al gusto si presenta molto dolce con note terziarie che rendono maggiormente complesso il quadro. Nel complesso ci appare un vino un po' troppo adagiato sulle note dolci con il rischio di risultare stucchevole nel finale. (7.80€+IVA, prezzo sorgente)

Malvasia di Cagliari DOC Donna Jolanda 1999 (14.5%)
Ritroviamo il colore paglierino carico e una sensazione olfattiva che, insieme a una leggera floerealità, offre toni fumé e di cera, profumi di mosto d'uva e leggeri cenni ridotti. In bocca il vino è dolce esprimendo note che ricordano le mele cotte, con profondità  media e screziature di spezie e erbe aromatiche. Grazie a queste ultime aggiunte di freschezza la beva risulta piacevole e ci fa apprezzare il prodotto come buon vino da compagnia. (7.60€+IVA, prezzo sorgente)

Meloni Vini S.r.l.
Via A. Gallus, 79
09047 Selargius (CA)
Tel. 070 852822 - Fax: 070 840311
http://meloni-vini.com - info@meloni-vini.com

5 ottobre 2004

  

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