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I dettagli passati
Le
ragioni del tempo. Granbussia in verticale.
La classicitą nel sangiovese. Verticale di Fontalloro
Le trentuno vendemmie di Stefano Farkas Verticale
di San Martino
Le vibrazioni, ovvero la Valpolicella
secondo i F.lli Tedeschi
La Borgogna nel cuore.
Prima puntata: Vosne-Romanée
Seconda puntata: Gevrey-Chambertin
Terza puntata: Chambolle-Musigny
Meloni Vini, Sardegna in grande
In archivio
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Meloni
Vini, Sardegna in grande
di Marco Pala
Finalmente eccoci in Sardegna, isola dalla splendida produzione enologica.
Ad esempio scegliamo l'azienda Meloni Vini , che costituisce da
oltre un secolo un ottimo incrocio di modernità e tradizione. Accanto
alle più recenti tecniche di coltivazione e vinificazione, si accostano
il rispetto per la terra, dato dalla pratica della coltivazione biologica,
e per il patrimonio vinicolo dell'isola. Meloni si concentra anche su
ormai desueti vitigni autoctoni che prima non avevamo avuto modo di apprezzare
- notevoli specialmente il girò e il nasco
- oltre che su uve di consolidata fama come la malvasia del Campidano,
il vermentino di Sardegna e il cannonau, vero emblema vinario dell'antica
isola Ichnusa.
Meloni Vini coltiva uve in provincia di Cagliari, con vigne dislocate
in varie zone: vicino alla sede di Selargius, ambiente
ideale per i bianchi da invecchiamento della linea Donna Iolanda;
nelle colline intorno a Senorbì, per i bianchi
freschi; nella zona di Simbirizzi per le uve destinate
al Vermentino; e nelle pianure di Decimomannu, dedicate
ai rossi della casa, per un totale di circa 250 ettari.
Variegata l'offerta finale al consumatore con diverse linee dedicate
a più esigenze. Così troviamo Donna Iolanda
che offre vini dolci e secchi da vitigni aromatici in tiratura limitata,
Sardegna Antica per gli amanti della tradizione sarda,
Golfo degli Angeli che racchiude i pezzi di maggior successo
dell'azienda, oltre ad una linea biologica e una d'elite per l'alta ristorazione.
Nel complesso rimaniamo con l'impressione di un'azienda solida e dalla
produzione originale, che, pervasa da un ottimo dinamismo, non potrà
che elevare ulteriormente il valore e la fama del vino sardo in un immediato
futuro. Da parte nostra, abbiamo provato un'ampia gamma di campioni delle
cui degustazioni riportiamo gli esiti.
Vermentino
di Sardegna DOC Omarus 2003 (12%)
Al contatto visivo mostra un bel giallo paglierino con visibile effervescenza.
Al naso libera profumi poco intensi di frutta matura, tra cui spiccano
il melone e la pera matura. In bocca il gusto appare poco sapido e rimane
in debito di comunicatività, salvo esprimere un buon finale saporito
dove rileviamo sentori minerali e di anice, insieme a leggere speziature
di una certa persistenza. (5.50€+IVA, prezzo sorgente)
Monica di Sardegna Superiore DOC Kre'u 2002 (13.5%)
Di buon colore rubino questo vino, tratto da uno dei vitigni autoctoni
sardi, presenta note chiaramente terziarie, fortunatamente sorrette da
un frutto molto maturo in un naso di buona intensità, con sentori
di sottobosco, more, lamponi, fragoline e una fragrante ciliegia nera.
Al gusto purtroppo notiamo una forte dicotomia tra la componente terziaria,
che predomina nella fase dell'ingresso e la forza del frutto che emerge
nel finale e nel retrogusto. Appare dunque alquanto slegato e anarmonico,
sembra come sfaldarsi in bocca, lasciando una sensazione di un frutto
un po' aspro. (8.50€+IVA, prezzo sorgente)
Nasco
di Cagliari DOC Donna Jolanda 1999 (14.5%)
E' prodotto con uva nasco e l'impatto visivo ci mostra
un bel paglierino ambrato e una buona consistenza visiva ragalandoci buone
previsioni di beva. All'olfatto rivela una discreta intensità accompagnata
da varietà di sentori tra cui spiccano agrumi canditi e bruciature
di caramello, ma anche leggere note maderate e di frutta secca. Al gusto
mantiene le premesse olfattive regalandoci un corpo medio con discreto
equilibrio. La nota gustativa non è dominata da tonalità
dolci e la percepibile acidità lo rende fresco e di buona
beva. Discreta persistenza. (7.60€+IVA, prezzo sorgente)
Cannonau di Sardegna DOC Le Sabbie 2001 (13%)
(cannonau 90%, cabernet sauvignon ed altre uve)
Il colore è rubino e promettente, ma il naso si rivela polveroso
e difficilmente definibile. Riconosciamo componenti di liquirizia e profumi
di frutta cotta insieme a sentori di goudron. La beva è piacevole
grazie alla consistenza del frutto, ma risulta limitata per via di una
bassa personalità aromatica, rimanendo schiacciata da una dolcezza
uniforme. Il finale appare sfuggente facendo percepire note piuttosto
saline e amarognole. (6.20€+IVA, prezzo sorgente)
Girò
di Cagliari DOC Donna Jolanda 1999
Prodotto con un'uva poco diffusa, il girò, dagli acini piccoli
e dolci, questo vino coniuga un elevato residuo zuccherino a note importanti
da vino rosso. Il colore è rubino chiaro vivo e il naso ha spunti
di buona nobiltà, floreale, fine, marcato da una leggera nota legnosa,
da liquirizia e frutta rossa matura (lampone e fragolina di bosco). Piacevole
la bocca, dove alla dolcezza si affianca una decisa trama tannica, nonché
una certa sovralcolicità nel finale. (7.60€+IVA, prezzo
sorgente)
Moscato di Cagliari DOC Donna Jolanda 1999 (15%)
Il colore è il classico giallo paglierino del moscato, affiancato
da una leggera effervescenza. Il naso risulta varietale e lascia emergere
spunti spunti vegetali di media intensità, insieme a note di gomma
bruciata. Tra la frutta rileviamo nettamente la mela matura, la pera e
sentori minerali. Al gusto si presenta molto dolce con note terziarie
che rendono maggiormente complesso il quadro. Nel complesso ci appare
un vino un po' troppo adagiato sulle note dolci con il rischio di risultare
stucchevole nel finale. (7.80€+IVA, prezzo sorgente)
Malvasia
di Cagliari DOC Donna Jolanda 1999 (14.5%)
Ritroviamo il colore paglierino carico e una sensazione olfattiva che,
insieme a una leggera floerealità, offre toni fumé e di
cera, profumi di mosto d'uva e leggeri cenni ridotti. In bocca il vino
è dolce esprimendo note che ricordano le mele cotte, con profondità
media e screziature di spezie e erbe aromatiche. Grazie a queste ultime
aggiunte di freschezza la beva risulta piacevole e ci fa apprezzare il
prodotto come buon vino da compagnia. (7.60€+IVA, prezzo sorgente)
Meloni Vini S.r.l.
Via A. Gallus, 79
09047 Selargius (CA)
Tel. 070 852822 - Fax: 070 840311
http://meloni-vini.com - info@meloni-vini.com
5 ottobre 2004
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