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Le presentazioni dei Consorzi
toscani |
I
vini della DOC S. Antimo
Brunello
di Montalcino Riserva 1998
Brunello
di Montalcino 1999 - Prima, seconda
e terza parte
Vino
Nobile di Montepulciano 2001 Prima
parte
Seconda
parte: le selezioni e le Riserve
Chianti
Classico 2001. A bocce ferme.
Le quattro stelle del vino toscano,
fra inquietitudini e minacce europee
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Brunello
di Montalcino Riserva 1998 di
Riccardo Farchioni
In pochi si sono cimentati
nella produzione della Riserva 1998 del Brunello di Montalcino: solo 24, sui 131
produttori questanno presenti a Benvenuto Brunello, che per rappresentatività
del territorio e organizzazione si pone ormai come faro ed esempio per tutte le
manifestazioni di questa tipologia.
La
motivazione è duplice. Per prima cosa lannata: stretta
fra le magnifiche 1997 e 1999, se ha fatto registrare dignitosissimi Brunello,
lo stesso non poteva assicurare per le Riserve, che dovendo veramente rispecchiare
lanima più profonda del territorio, rischiavano inutilmente di togliere
delle uve buone impoverendo il vino dannata che invece aveva
bisogno di essere appoggiato da tutte le migliori risorse in vigna. Infatti, fra i produttori di
Riserva 1998 ci sono quelli con estensioni di vigneto molto ampie, capaci di assicurare
comunque una grande possibilità di selezione.
Il secondo motivo è, naturalmente, il mercato. In questi tempi piuttosto duri, è meglio
evitare di appesantire cantine che in qualche caso stentano a liberarsi delle
loro bottiglie; basti pensare che nellambiente (anche della ristorazione)
si sente sempre più spesso benedire una brutta annata come la 2002, che
però consente di far rifiatare e di alleggerire pressioni.
Quello
che si impara dagli assaggi delle Riserve in una annata come la 1998 è
che gli spunti di interesse non vanno cercati nella grande proposizione di frutto,
nella spinta o nella potenza, ma in una delicatezza di espressione e, perché
no, in un carattere nobilmente evoluto delle sensazioni, che nei vini in cui si
è lavorato bene non significa necessariamente stanchezza ma anche fascino
di stampo "decadente".
In un panorama come questo, risaltano ancora di più
quei vini che invece riescono a sfoggiare, astraendosi alquanto dal contesto spazio-temporale,
colori violacei e scuri, frutti macroscopici e grandi apporti del rovere. Ma anche
loro in qualche modo risentono comunque dellannata, difettando di sfumature,
progressioni o dinamismi, dando così lidea di giganti stanchi e un po fuori posto.
Ma sì, va bene così. Si dice spesso (ed è
vero) che lannata si deve sentire in un vino. Il 1998 non è
stata pessima, solo piccola: ma un vino sente lannata piccola
in maniera direttamente proporzionale alla sua capacità di ricezione e
rielaborazione del territorio. E (ca va sans dire) la Riserva di Brunello di Montalcino
di questa capacità ne possiede proprio tanta.
Brunello di
Montalcino Riserva 1998 - Sesti
Ad un colore che mostra già
i segni di una certa evoluzione seguono profumi di frutta matura, non privi di
eleganza e impreziositi da sensazioni di sottobosco che vanno a comporre la fisionomia
di un vino già nobilmente evoluto. Al palato tuttavia si percepiscono maggiormente
i segni di una certa stanchezza dimpianto.
Brunello di Montalcino
Riserva 1998 Talenti
Il colore è rubino dalle tonalità
evolute, e al naso si avvertono toni marmellatosi e di frutta sotto spirito di
media intensità che, se inizialmente non particolarmente eleganti, con
lossigenazione assumono maggior compostezza. Anche qui, al palato, si avverte
una certa magrezza in un vino che non riesce ad espandersi e si mostra sfibrato,
e con un tannino a sbilanciare lassetto della beva.
Brunello
di Montalcino Riserva 1998 Tenuta Vitanza
Di colore rubino pieno
e piuttosto fitto, sfodera una buona frutta nera, sufficientemente levigata e
dalla copertura dolce, accompagnata da una accennata laccatura e da toni tutto
sommato piacevolmente confetturati. Si apre in bocca molto dolce e zuccheroso, è di corpo medio e, pur mostrando discreta tessitura, non mostra espressività travolgente.
Brunello di Montalcino Riserva 1998 Valdicava
Colore
molto giovanile, violaceo e fitto, in controtendenza con una annata
dalla precoce evoluzione. Qualche imprecisione olfattiva si ricompone esprimendo
una forte componente caffeosa, e mettendo in evidenza un quadro che rimane comunque
poco pulito. Al palato mostra buona morbidezza, ma ribadisce un assetto aromatico
non precisissimo.
Brunello di Montalcino Riserva 1998 Anfora
dOro
Di colore rubino piuttosto spento, espone un quadro olfattivo
fatto di profumi lievi e delicati, che rimandano al sottobosco e ai fiori secchi.
Buona partenza in bocca dove riesce a tenere bene anche se senza raggiungere livelli
di espressione stratosferici, con una trama vellutata che assicura una discreta
piacevolezza.
Brunello di Montalcino Riserva 1998 Canalicchio
di Sopra
Dal colore rubino spento, è caratterizzato da un naso
da una bella eleganza di impronta decadente, non particolarmente intenso ma abbastanza
seducente e di buona pulizia. Privo di grande impatto al palato, mostra comunque buona
tessitura.
Brunello di Montalcino Riserva 1998 Capanna
Alla
vista ha colore violaceo fitto, ed è di bella compattezza e densità;
al naso sfodera una bella eleganza di frutta nera, accompagnata da una leggera laccatura
e da cenni di terra. Concentrato in bocca, mostra, accanto ad un confermato frutto
nero, forti spunti di liquirizia ed inchiostro, che non ne fanno un vino strettamente
territoriale. Impatto e densità buoni.
Brunello di Montalcino
Riserva 1998 Caprili
Di color porpora, esprime un bel naso rotondo
ed espressivo fatto di spunti floreali e di una elegante frutta di bosco che riesce
a raggiungere una decisione di toni e una discreta carnosità. Di discreta polpa
in bocca, tiene bene lungo tutta la durata dellassaggio, fino ad un
finale dalle lunghe risonanze fruttate.
Brunello di Montalcino Riserva
1997 Col D'Orcia
Il naso di questo vino fuori annata
si caratterizza per profumi puliti e delicati che si aprono lentamente senza tuttavia
raggiungere mai intensità stratosferiche. In bocca parte sufficientemente
compatto, per poi andare un tantino in discesa non senza qualche accenno di diluizione,
e riprendendosi comunque con un lungo ed affascinante finale segnato da note di sottobosco.
Brunello di Montalcino Riserva 1998 Collemattoni
Il
naso espone una piacevole confettura di amarena con bella precisione, in modo
intenso e penetrante, e ben accompagnata da sensazioni di foglie bagnate e sottobosco.
Meno convincente in una bocca dove si avverte una viva spina acida ma anche una certa
magrezza e mancanza di spinta, avvolti da dolcezza un tantino monotona.
Brunello
di Montalcino Riserva 1998 Collosorbo
Di color porpora, mette
in evidenza un olfatto floreale, delicato anche se un po timido. Al palato
entra vellutato, esibisce una buona beva dolce e di discreto impatto. Un tantino
semplice, mostra tuttavia bella succosità e piacevole tessitura.
Brunello
di Montalcino Riserva 1998 Comunali
Di colore rubino-violaceo,
sfoggia un frutto maturo intenso e persistente, anche se evidenti note caffeose
lo rendono un tantino sgraziato. Entra in bocca piuttosto prepotente, riesce ad
andare in buona progressione su di una stoffa vellutata, anche se alla lunga risulta
alquanto stancante.
Brunello di Montalcino Riserva 1998 Donatella
Cinelli Colombini
Di colore violaceo, ha un naso ampio, intenso ed
espressivo, ricco di spunti di viola, frutti di bosco, note terrose, ed espone
il tutto con buona definizione. Le note positive trovano conferma in una bocca
compatta e dalla buona trama, anche se di spinta non travolgente e di scarsa propensione
ad allargare un assetto un po stretto e compresso.
Brunello di
Montalcino Riserva 1998 Fattoi
Il naso mette in mostra netti
profumi di sottobosco affiancati da decisi spunti caffeosi, che lasciano la componente
fruttata un tantino in disparte. Al palato entra compatto e vellutato, mostra
una buona freschezza anche se alla lunga pare di riscontrare una scarso dinamismo
della beva.
Brunello di Montalcino Riserva 1998 Il Palazzone
Di
colore violaceo molto giovanile, presenta forti spunti minerali, terrosi, di inchiostro
e liquirizia ad accompagnare un deciso frutto nero in un naso di impostazione
senzaltro modernista. In bocca ha buona struttura e pienezza,
anche se difetta di dinamica, arrivando ad un finale più fresco e segnato da un buon
melange frutto-rovere.
Brunello di Montalcino Riserva 1998 Il
Poggione
Di colore rubino piuttosto stanco, mostra profumi malinconici di fiori secchi, ma anche una buona frutta rossa, spezie, leggero rabarbaro, insomma
un panorama olfattivo di un vino territoriale e che mostra segnali di una (sana)
evoluzione. Bella la prestazione in bocca, dove entra vivo, fresco e succoso,
con un andamento caratterizzato da verve apprezzabile anche senza grandi pienezze
o particolare impatto.
Brunello di Montalcino Riserva 1998 La
Fornace
Di colore violaceo molto fitto, si mostra al naso non apertissimo,
ma pieno di frutta nera matura espressa con compattezza e affiancata da sensazioni
di liquirizia, note minerali e un leggero mentolato. La bocca, piena e matura,
mantiene un buon assetto anche se non riesce ad andare in progressione, anzi mostrando
un finale in discesa e piuttosto corto.
Brunello di Montalcino Riserva
1998 La Gerla
Alla vista appare denso, e mostra un naso da scavare,
chiuso, nel quale si intravedono sensazioni dolci di frutta nera matura con cenni
di liquirizia, inchiostro e cioccolato. In bocca è dolce e compatto, e,
senza presentare grandi slanci sul piano aromatico, mostra una piacevole trama
vellutata.
Brunello di Montalcino Riserva 1998 Lisini
In
un naso complesso e di interessante charme la frutta rossa si mescola e si alterna
ad erbe aromatiche, a spunti laccati, note balsamiche, mentolo e sottobosco. In
bocca il vino entra dolce mettendo in luce subito una buona stoffa, corpo medio,
e a partire dal centro bocca tende un pochino a diluire mostrandosi meno sfaccettato
che al naso ma terminando comunque con un bel finale segnato da rimandi minerali
e balsamici molto lunghi.
Brunello di Montalcino Riserva 1998 Mastrojanni
Il colore è rubino di buona fittezza e il quadro
olfattivo stenta a venir fuori mostrandosi inizialmente piuttosto indecifrabile.
Con lossigenazione emerge dapprima un sensibile carattere minerale, al quale
lentamente si aggiunge una componente di frutta rossa. Più estroverso in
bocca, dove senza avere struttura enorme è succoso, e trova il modo di
espandersi fino ad arrivare ad un finale sufficientemente ampio.
Brunello
di Montalcino Riserva 1998 Mocali
Dal colore rubino porpora,
ha un naso fortemente segnato da spunti di china e rabarbaro, con leggera menta,
e poi frutta di bosco fresca esposta con decisa franchezza. La bocca, di medio
corpo, esibisce qualche spunto vegetale, ed è di buona freschezza.
Brunello
di Montalcino Riserva 1998 Palazzo
Dal colore rubino piuttosto
spento, mostra inizialmente qualche imprecisione olfattiva che va chiarendosi,
lasciando spazio a un quadro che esprime frutta rossa e prugna dal carattere confetturato.
Sufficientemente pieno fin dallingresso in bocca, non riesce a liberare
sensazioni di grande impatto e mostra tannini piuttosto ispidi, in un finale comunque
di buona lunghezza.
Assaggi
effettuati alla cieca il 13 febbraio 2004 nella Fortezza di Montalcino.
Nella seconda foto: Gianfranco Vissani a Benvenuto Brunello
3 giugno 2004
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