Le presentazioni dei Consorzi toscani

I vini della DOC S. Antimo

Brunello di Montalcino Riserva 1998

Brunello di Montalcino 1999 - Prima, seconda e terza parte

Vino Nobile di Montepulciano 2001
Prima parte

Seconda parte: le selezioni e le Riserve

Chianti Classico 2001. A bocce ferme.

Le quattro stelle del vino toscano, fra inquietitudini e minacce europee

 

 


I vini della DOC S. Antimo
di Riccardo Farchioni


Per concludere con l’esame dei risultati del territorio di Montalcino, veniamo ai vini della DOC Sant’Antimo, che prende il nome dall’omonima abbazia benedettina fondata (narra la leggenda) da Carlo Magno nel 781. Dal disciplinare piuttosto libero in fatto di vitigni utilizzabili (esistono anche le versioni monovarietali merlot, cabernet sauvignon e pinot nero) consente di far cimentare un territorio di straordinaria vocazione su uve che non siano il sangiovese, qui più che mai dominatore delle DOC e DOCG Rosso e Brunello, nelle quali è vinificabile solo in purezza. E poi, consente di far scatenare i vignaioli su soluzioni che diano loro maggior libertà di azione e, perché no, li facilita nel loro lavoro permettendogli di raggiungere risultati di tutto riguardo con uve (pinot nero a parte) senza dubbio meno ostiche dell’amato autoctono con pratiche più agili in fatto di invecchiamento. Vignaioli che, nonostante ciò, in molti casi preferiscono comunque realizzare vini ad indicazione geografica tipica.

Sant’Antimo Terra di Siena 2001 - Sesti

Un naso espresso con discreta intensità, buona eleganza e compostezza, è allo stesso tempo compatto e persistente, ricco di spunti floreali e minerali, di leggera ciliegia caramellata. Un grande apporto di frutta rossa matura viene ribadito in una bocca piena, polposa e rotonda, che procede in progressione e termina siglata da un bel tannino fine.

Sant’Antimo Summus 2001 - Castello Banfi

Un colore violaceo, molto giovanile prelude ad un naso ancora crudo ma anche ricco: fiori e una spremuta di frutti di bosco esibiti con grande eleganza e accompagnati da una punta di selvatico, spunti vegetali e leggera laccatura. Entra in bocca concentrato, polposo, forse meno complesso che al naso; nel prosieguo della beva sembra un po’ perdere le fila del discorso, fino a giungere ad un finale rinfrescante ma anche un pochino corto.

S. Antimo 2002 - Canneta

Stenta ad esprimersi in un naso piuttosto neutro, nel quale emergono a fatica spunti laccati, vegetali, poi note dolcemente terrose. In bocca è alquanto spigoloso, è probabilmente ancora troppo giovane e non riesce a rilasciare sensazioni dalla espressione convincente.

S. Antimo 2001 - La Velona-Monade 90

Bel naso che, se inizialmente segnato da sensazioni di leggero caffè, cioccolato e caramello, successivamente esibisce una frutta rossa di soave dolcezza nel quale si riconosce la confettura di ciliegia. Al palato entra vellutato e segnato da sensazioni di rabarbaro che preludono ad un buon assetto di impostazione dolce e dal finale in ascesa e saporito. Tannini dolci e fini, per un vino già pronto e comunicativo.

S. Antimo Pietradonice 2001 - Casanova di Neri

Un vino che fa paura a guardarlo, dal colore praticamente nero con unghia violacea, mostra un carattere “espressionistico” fatto di confettura di mora, inchiostro e goudron, cioccolato. Attacco in bocca imponente, denso, ma tutto sommato ancora avaro nel regalare sensazioni ben articolate.

Sant’Antimo 2002 - Fanti-Tenuta S. Filippo

Quasi un senso di “straniamento” per questo vino che sembra atterrato direttamente da Bordeaux. Molto lieve ed elegante, ricco di profumi freschi, floreali, lievemente vegetali, con erbe aromatiche, leggere menta, liquirizia e rabarbaro espressi con grande persistenza. Fresco e snello in bocca risulta di bella beva, molto espressivo e di facile e diretta ricezione.

Sant’Antimo Cabernet Sauvignon 2002 – Castello di Camigliano

Dal colore molto giovanile, ha un naso ricco di frutta carnosa, matura espressa in modo compatto. In bocca è un vino senza cedimenti, compatto e concentrato fin dall’inizio, dai toni di frutta nera un po’ confetturati, ed espressi con decisione. Grande finale, accompagnato da sensazioni terrose.

S. Antimo Rosso 2001 - Capanna

Al naso è complesso e sfaccettato, fatto di fiori, frutta, leggera liquirizia, toni balsamici e cosmetici, di menta e liquirizia. In bocca è pieno, dalle evidenti sensazioni mentose, di grande ampiezza e in crescita anche se un pochino spigoloso e con un tannino ancora ispido.

S. Antimo Rosso La Fortuna 2002 – La Fortuna

Di colore violaceo molto giovanile, possiede un naso aperto, intenso ed ampio, ricco di frutta nera e sensazioni di liquirizia lacca ed inchiostro, comunicando una impressione di grande eleganza e profondità non prive di una certa austerità. Al palato è grintoso, mostra buona pienezza, cremosità, ribadisce un frutto elegante che va rinfrescandosi in un finale molto bello.

S. Antimo Rosso Fabius 2001 - Ciacci Piccolomini D’Aragona

Dal colore giovanile, mostra in un naso già aperto una piacevole frutta di bosco (mora, ribes e mirtillo) dal carattere confetturato (e anzi con qualche sbandamento verso sensazioni di surmaturazione) e accompagnata da sfumature terrose. Al palato ribadisce, fin dall’attacco, un carattere dolce, molto maturo, arrivando ad essere un tantino sciropposo. Finale ampio e dal tannino fine.

S. Antimo Rosso 2002 - Cupano

Di color porpora, mostra un quadro di frutta di bosco (mora, mirtillo) e prugna mature espresse con compostezza, bella eleganza e rivestite di leggera laccatura. Questa piacevole componente fruttata viene affiancata gradualmente da sensazioni vegetali. Di piacevolezza esemplare il palato, dove entra esibendo subito un frutto limpido, va in progressione gustativa su di un tessuto dalla trama vellutata: è fresco, e ha bella tenuta ed arriva ad un finale ampio.

S. Antimo Romito 2001 – Castello Romitorio

Vino dai profumi che vanno scavati, dalle sensazioni terrose e dal bel contributo di frutta nera di buona profondità e accompagnati da leggera liquirizia e rabarbaro. Bella consistenza in bocca, dove è anche bevibile e succoso: peccato per una certa mancanza di spinta nel finale.

20 giugno 2004



  

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