Seppie con la bieta
di Maria Pelletti (mariap
acquabuona.it)
Anche
questo piatto si colloca tra i più tradizionali della cucina
toscana. Lo proponiamo in autunno, quando, nelle belle giornate, il
nostro litorale si popola di patini e barchette da cui amatori e piccoli
professionisti tendono golosi agguati ai branchi di seppie. Certo, la
seppia si trova tutto l'anno in pescheria, ma le seppioline nostrali
daranno al vostro piatto tutta un'altra piacevolezza (per inciso, non
so come si facciano a comprare quelle gigantesche e candide seppie che
spesso si vedono in pescheria; il loro aspetto plastico è forse
rassicurante per il cuoco che non vuole sporcarsi le mani, ma vuol proprio
dire prediligere la facilità a scapito della bontà!).
Prendete
le seppie e pulitele, togliendo le interiora, gli occhi, il becco e
il nero, ma senza esagerare spellandole o togliendo le piccole parti
callose che comunque si ammorbidiranno con la cottura. Per una volta
non occorre che il pesce sia freschissimo. Una leggera frollatura, ottenuta
con un paio di giorni di frigo, ammorbidisce notevolmente la carne della
seppia (appurate però la data di pesca, che magari due o tre
giorni sono già trascorsi da allora). Tagliate il pesce a pezzi
di qualche centimetro e gettatelo in un tegame in cui avrete fatto soffriggere
in olio extravergine una mezza cipolla e un piccolo spicchio d'aglio,
oppure, meglio, uno scalogno, insieme a un ciuffo di prezzemolo tritato.
Dopo
pochi minuti, non appena la seppia avrà assunto il tipico colore
bianco rosato, innaffiate con mezzo bicchiere di vino bianco e fate
sfumare a fuoco vivo. Aggiungete la bieta lavata e tagliata grossolanamente,
un bicchiere di pomarola, abbassate la fiamma e coprite. Fate cuocere
per mezz'ora col coperchio, poi scoprite e portate a cottura facendo
ritirare il liquido, ma senza eccedere: un abbondante sughetto sarà
necessario, specialmente se volete accompagnare le seppie con la bieta
alla polenta, un classico!
Ingredienti
per 4 persone:
1 chilogrammo di seppie fresche, mezza cipolla, uno spicchio
d'aglio, prezzemolo. Un bicchiere di pomarola, mezzo bicchiere di vino
bianco, olio extravergine di oliva, sale, prezzemolo (peperoncino piccante,
se volete).
30 novembre 2005