![]() |
Distilleria Pilzer |
Breve sosta a Copenhagen e ... Svizzera Irlanda Barcelona! Un viaggio in Alsazia prima parte seconda parte La botte di Heidelberg
|
Piccolo laboratorio, produzioni contenute, negli alambicchi a bagnomaria, ma grandi grappe di monovitigno. La capacità di concentrare in una stilla aromi e profumi dell'uva e del suo ambiente, sono le caratteristiche delle grappe di monovitigno della Distilleria Pilzer. La distilleria, come ci spiega il giovane e preparato Pilzer, ha iniziato la sua attività una decina d'anni fa, anche se nel mondo del vino e della vite i conduttori sono nati e cresciuti. Preparazione specifica presso l'istituto di San Michele all'Adige, esperienze in varie aziende sia italiane che estere, acquisizione "sul campo" delle tecniche produttive e amore per il proprio lavoro hanno dato i propri frutti. Ed infatti la produzione è di notevole livello. Anche se il nostro giovane ospite ci confida
la sua preferenza per i vitigni a bacca rossa, la grappa di Moscato
Giallo si presenta finemente aromatica all'olfatto, con toni
di moscato mai smaccati e scomposti, leggero aroma di mela e acacia, ed
un corpo di media consistenza, composito nei gusti morbidi e dolci. L'alcool
sostenuto (45°) espande la sensazione gustativa in un finale caldo,
aromatico e "primaverile". Altra grappa da vitigno a bacca bianca
è quella derivante dalla vinacce di Muller Thurgau,
vitigno acclimatatosi felicemente in val di Cembra, dove la prima settimana
di luglio si tiene una importante manifestazione dedicata esclusivamente
ai vini derivati da questa uva. La
grappa in questione si presenta di impatto olfattivo notevole, molto legata
agli aromi primari del vitigno, delicatamente floreale e con note di miele
e balsamiche che ricordano i boschi circostanti e le ampie distese prative.
Al gusto l'equilibrio prevale anche se la nota lievemente aromatica finale
favorisce una chiusura su toni mandorla dolce. Ultima grappa di cui desideriamo parlare
è una grappa derivata da vinacce di schiava. La schiava, vitigno
ubiquitario nella valle dell'Adige, per lungo tempo è stata l'uva
più coltivata in valle di Cembra dove, data la sua riconosciuta
produttività e adattabilità agli ambienti montani, si era
facilmente espansa. Oggi ridimensionata da vitigni più "moderni"
e ricondotta a produzioni più confacenti all'ottenimento di vini
di elevata qualità, dà uve di pregio e vinacce adatte ad
ottenere pregevoli distillati. E' questo il caso della grappa di Schiava
della distilleria Pilzer. All'aroma, che emana note di uva matura, biancospino
e violetta, fa seguito un corpo morbido che poggia su una nota mandorlata
associata a una legnosa che ricorda il rovere. Il
finale si presenta denso di alcooli superiori che danno la sensazione
di un ritorno olfattivo molto piacevole. Altre grappe sono prodotte dalla distilleria
Pilzer, sempre di monovitigno, e anch'esse di notevole livello, ma lasciamo
a voi il piacere di scoprirle. Lamberto Tosi Distilleria Pilzer,
|
| Prima pagina | L'articolo | L'appunto al vino | Rassegna | In dettaglio | Sottoscrivi | Collaboriamo |