Perché i migliori vini toscani non sono DOC?
Le degustazioni a Villa Bottini
 
 

Supertuscans a Castagneto Carducci


XXI Settimana Enologica a Montefalco
Benvenuto Brunello 2000

La Selezione Fattorie di Silvano Formigli

I vini della provincia di Pisa:
un mosaico tutto da comporre

Dal XXXIII Congresso dell'Associazione Italiana Sommeliers

Le feste del Chianti:
Gaiole in Chianti
San Gusmè
Panzano in Chianti
Radda in Chianti

Sirah 1997 - Villa Pillo

Dal colore quasi nero e denso presenta profumi di buona intensità e media persistenza, non troppo fini se pensiamo a certe imperfezioni olfattive. Frutto comunque di buona precisione e assai nitido.

Bocca fitta e sostanziosa, molto spinta ma con frutto esacerbato e finale amarognolo. Ricorda sirah toscani.

Sirah Case Via 1997 - Fontodi

Rubino scuro e piuttosto denso con profumi mediamente intensi e assai variegati. Non troppo efficace alla bocca dove in parte disperde energie rispetto agli altri due campioni in assaggio. Di buon livello ma con carattere non proprio deciso.

Shiraz The Bishop 1997 - Glaetzer, Barossa Valley, Australia

Senza dubbio molto diverso dagli altri due campioni, non tanto nei colori e nella densità quanto nell’approccio aromatico e gustativo: il primo ci porta profumi ampii molto intensi dove senti resine boschive, legna odorosa, frutta nera, in melange netto e marcato, comunque peculiare anche se non facile.

La bocca è molto coerente con l’olfatto, fitta e sostanziosa, potente ma estremamente caratterizzata da eccessi "roverizzati". Particolare ma di ottima qualità. Diverso.

Galatrona 1998 Merlot - Fattoria di Petrolo

Rubino scuro e carico.

Profumi di estrema finezza, "soavemente" fruttati con accenni liquiriziosi, intensi e di buona profondità, che ne danno un quadro quasi eccellente.

Bocca estremamente densa e corposa, quasi pastosa, con estratto e tannino da grandi numeri. Notevole. Poteva tradire l’origine toscana.

Paarl 1997 - Veenwouden, South Africa

Scurissimo e denso mostra all’olfazione gamma aromatica profonda e fine con note evidenti di peperone, china e frutta rossa matura, di buon equilibrio.

Al gusto offre bocca imprevedibilmente speziata, densa e di corpo, saporita e assai morbida con un finale che si compiace lungo e caldo. Bello.

Nambrot 1998 - Tenuta di Ghizzano

Dal bel colore rubino carico e piuttosto consistente, il vino si presenta intenso nella gamma aromatica anche se non propriamente nitido e soprattutto fine.

In bocca mostra buona dolcezza e avvolgenza ma minore profondità e complessità rispetto agli altri due merlot in assaggio.

Cabernet 1997 - Denvey, Napa Valley

Rubino vivido limpido e assai denso.

I profumi sono finissimi e speziati, non esacerbati né cotti. Disturba qualche nota sporca.

La bocca è sapida, abbastanza calda ma non lunghissima. Equilibrato nel complesso, forse un po’ troppo austero e con rovere da assorbire un po’, se ce la farà. Buon prodotto ma niente di più.

Come Napa Valley non fa sbalordire affatto.

Bolgheri Sassicaia 1997 - Tenuta San Guido

Rubino intenso e assai carico si presenta con deliziose nuances erbacee e sentori vegetali assai peculiari (senti il peperone) su quadro elegante, di buona intensità e persistenza.

La bocca si mostra dolce e avvolgente e si diluisce nel finale dove ci fa capire di non brillare in complessità e densità ma sicuramente in eleganza e speziatura sì. Resta un fondo vanigliato nel bicchiere.

Molto buono ma non eccezionale. Alla cieca tradisce "origini" francesi.

Cabernet 1998 - Tenuta di Trinoro

Rosso rubino scuro e carico, di buona cromaticità.

Gamma aromatica di estrema eleganza e persistenza, dove riconosci frutti neri, rovere e note liquiriziose in profondo amalgama.

Bocca quanto di più coerente con l’olfatto, di bella sapidità e di grande spinta, che progredisce al palato come un grande vino, con avvolgenza e lunghezza rimarchevoli.

Trama tannica di caratura superiore e finale oltremodo sostanzioso e lungo per un vino (toscano) quasi eccezionale.

Chianti Classico Riserva Vigna Casina di Cornia 1997 — Casina di Cornia

Un colore granato limpido e mediamente denso ci accompagna ad una olfazione giocata su aromi evoluti, di media intensità e lievemente verdi nel frutto, abbastanza fini.

Di media persistenza anche la bocca, che mostra evidente disequilibrio sulle note dell’alcool e carenza di frutto, ormai decisamente evoluto.

Non mostra densità e avvolgenza degne di nota.

A posteriori, noi considerandolo un campione di sangiovese non tanto riuscito (se pensiamo poi agli standard dell’annata), scoprire che in realtà è un sangiovese toscano un po’ dispiace.

Chianti Classico Riserva1997 — Riecine

Rubino/granato scuro limpido e denso.

Abbastanza intenso all’olfatto, con progressione fruttata e note di china abbastanza persistenti, nette e fini.

Bocca avvolgente e grassa, di buon equilibrio frutto\rovere, non troppo profonda dove si compiaciono spezie, china e pepe.

Non lunghissimo ma assai potente e corposo, con frutto ancora evidente e tannini di buona trama.

A posteriori, diremmo in pieno stile Riecine quindi ad oggi (forse ieri no) un classico. Buono o forse qualcosina di più.

Cepparello 1997 — Isole e Olena

Rubino vivido, limpido e assai carico.

Profumi intensi, ampi, di bella profondità e nitidezza, giocati sulla eleganza delle essenze floreali che insieme al delicato apporto del rovere realizzano un quadro elegante e fine.

La bocca è coerente e fitta, di buonissimo frutto, che si esprime assai morbida e comunque ben contrastata nella speziatura e nella freschezza.

Il tannino è ben estratto per un vino che gioca le sue carte migliori sulla soavità (sì, una deliziosa soavità) e sulla precisione. Ottimo vino dalla Toscana, qui non vi è dubbio alcuno.


 

 

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