Le presentazioni dei Consorzi toscani

Brunello di Montalcino Riserva 1997, prima e seconda parte

Brunello di Montalcino 1998, prima e seconda parte

Chianti Classico Riserva 1999

I Chianti Classico 2001

Chianti Classico, annata 2002: uno sguardo in anteprima

Vino Nobile di Montepulciano 2000 e Riserva 1999

Le prime impressioni

Chianti Classico, Montepulciano, Montalcino:
la presentazione delle nuove annate


 

 


Brunello di Montalcino 1998, prima parte
di Riccardo Farchioni


Il Brunello di Montalcino è un vino che, apparentemente, non conosce crisi. Spinto da una annata come il 1997 nel 2002 ha realizzato un movimento d’affari di 143 milioni di euro, con un incremento del 10% rispetto all’anno precedente. I numeri della produzione sono: 5,5 milioni di bottiglie di Brunello, 700mila di Riserva, 3 milioni di Rosso, il tutto esportato per il 64% all’estero. I viticultori di Montalcino sono 220, di cui 156 imbottigliatori; gli ettari a vigneto sono tremila, di cui 1550 iscritti all’albo del Brunello. Circa la metà dei produttori possiedono meno di tre ettari di vigneto, solo il 9% più di cinquanta ettari, e il 98% di essi è iscritto al Consorzio di tutela.

E parlando di Consorzio, il presidente Baldassarre Filippo Fanti [nella foto al momento della consegna della "formella"], da vignaiolo verace qual è, si consola delle due stelle toccate all’annata terribile 2002 con “i cicli naturali ed ineluttabili”. Piuttosto, invita a produrre il Brunello indispensabile concentrandosi ed impegnandosi sulla produzione di un buon Rosso.

Ma che dire di questo 1998? In un certo senso ha la paradossale fortuna di arrivare dopo una grande annata come il 1997, e dunque in punta di piedi, senza i riflettori della ribalta che si sono appena spenti e senza il tam-tam mediatico che si riposa in attesa di nuove suggestioni. E per questo sorprende e soddisfa, nel suo livello qualitativo medio. Non cerchiamo di andare più in profondità avventurandoci in concetti spinosi come tradizione e tipicità. Diciamo solo che quella ciliegia calda ed estroversa, che ci evoca nella mente i volti dei contadini toscani, arguti e sorridenti, è ora affiancata da sensazioni e citazioni di diversa natura: levigature, laccature, confetture. È anche questo un “movimento culturale”, e il tempo dirà quanto valido.

Ecco dunque i risultati dei nostri assaggi, resi possibili dal gentile, paziente e premuroso servizio dei (e delle) Sommelier dell’AIS.

Brunello di Montalcino 1998 – La Poderina

Si percepisce la sua concentrazione già al naso, profondo e carnoso, ancora giovanile, con decise note di inchiostro ad accompagnare il quadro fruttato. Al palato sentiamo un vino compatto, un grande frutto prepotente, croccante e concentrato. Peccato che nella seconda parte della bocca perda slancio e conduca verso un finale tutto sommato inferiore alle attese.

Brunello di Montalcino Poggio Banale 1998 – La Poderina

Si mostra molto estroverso al naso, dove è intenso e penetrante sia nei registri floreali della viola che in un contenuto fruttato (amarena in evidenza) veramente impressionante. È un vino che mette in mostra ancora una certa gioventù nell’approccio, confermata al palato che dopo un attacco in bocca ancora un tantino compresso, recupera verso il finale una buona ampiezza.


Brunello di Montalcino 1998 - Lambardi

Un vino che gioca le sue carte più sulla delicatezza che sulla possenza dell’impatto. Inizialmente di limitata espressività, si apre poi lentamente su una frutta rossa di bella levigatezza che viene in un secondo momento accompagnata da lievi note di foglia di tabacco e sottobosco. Più estroverso al palato, dove si esprime con una spalla non larghissima ma è fresco e succoso, arrivando progressivo ad un finale dalla bella impronta fruttata.

Brunello di Montalcino 1998 – Tenimenti Angelini

Al naso sentiamo delicate note fruttate, levigate e caramellate. L’ingresso in bocca è discreto, quasi timido, ma poi il vino ingrana una buona marcia e progredisce ampio ed etereo con un frutto dolce, forse un tantino semplice ed “ingenuo” ma di grande piacevolezza. Freschezza e succosità arricchiscono il quadro.

Brunello di Montalcino Vigna Spuntali 1998 – Tenimenti Angelini

Se inizialmente non ci colpisce per intensità olfattiva, sentiamo in un secondo momento lentamente aprirsi un panorama di delicate erbe aromatiche, foglia di tè, tabacco, accompagnate da gentili note di prugna che vanno a delineare un approccio intrigante anche se non particolarmente intenso. Questi caratteri vengono confermati in un palato un tantino esile ma succoso e di buona espressività. Il tannino è tagliente e “spinge” verso un finale piuttosto lungo.

Brunello di Montalcino Vigna Lago 1998 – Tenimenti Angelini

Quadro olfattivo di buon impatto, composto da sensazioni prevalenti di prugna e ciliegia matura di grande persistenza, di notevoli pulizia e profondità. Al palato è un vino fragrante, con un nerbo acido sensibile. Nell’approccio aromatico la componente fruttata possiede qualche tendenza alla confettura; nel finale arriva un tannino ancora da smussare.

Brunello di Montalcino Vigneto Manachiara 1998 – Tenute Silvio Nardi

Al naso percepiamo un bell’approccio floreale ma anche carnosità di frutta matura (prugna in evidenza) accompagnate da un apporto di dolcezza legnosa ancora invadente e piuttosto coprente. Al palato non esibisce sostanza né spinta trascendentali, stentando nel trovare il suo modo di esprimersi; il tannino arriva presto e piuttosto rudemente. Non ci sembra abbia fatto grandi progressi dal Novembre dello scorso anno (Wine Festival di Merano).

Brunello di Montalcino 1998 – Casanova di Neri

Si apre e si concede lentamente ma alla distanza l’olfatto di questo vino si mostra seducente, sempre cangiante con uno straordinario affascinante repertorio fatto di frutta rossa, bacca, inchiostro e leggerissimo rabarbaro, cenni mentolati e balsamici, fino ad arrivare a fresche note di cedro. L’ingresso in bocca è di grande impatto; stilisticamente moderno, è estroverso ma non granitico, intrigante, compatto e alla fine succoso.

Brunello di Montalcino 1998 - Donatella Cinelli Colombini

L’olfatto mostra una ciliegia matura ed una prugna piuttosto ampie, levigate e di buona caratterialità andando a comporre un quadro di facile interpretazione ed arricchito da note minerali. Al palato l’attacco è aitante, ma nel prosieguo della beva si sente presto una certa mancanza di sostanza e di spalla e verso il finale anche qualche cenno di diluizione.

Brunello di Montalcino Prime Donne 1998 - Donatella Cinelli Colombini

I profumi sono di frutta nera, piuttosto intensi ed eleganti e non privi di bella carnosità; il quadro olfattivo ha complessivamente elegante laccatura, andando a caratterizzare un vino tecnicamente ben fatto e caratterizzato dalla compostezza e maturità del frutto. Al palato percepiamo tuttavia una certa magrezza e qualche tono amatognolo nel finale.

Brunello di Montalcino 1998 - Ferrero

Il colore è piuttosto cupo ed i profumi inizialmente sono un po’ da scavare; si aprono poi su note “malinconiche”, eleganti, di bella compattezza e persistenza. Il melange fruttato è accompagnato da toni dolcemente vegetali, di leggera china che si aprono pian piano andando a comporre un panorama di bella complessità non privo di rimandi di rosa appassita ed erbe aromatiche. In bocca è levigato, ma meno espressivo che al naso e anzi, alla lunga tende a mostrarsi un pochino diluito.

Brunello di Montalcino 1998 – La Gerla

L’impostazione olfattiva è floreale, elegante, laccata ed caratterizzata da toni minerali e metallici. Nel complesso sentiamo il vino penetrante e di notevole precisione aromatica. Bella la partenza in bocca, dolce, con un cambio di approccio aromatico in direzione della frutta matura. È evidente una bella cremosità, spalla, e notevole impatto aromatico.

Brunello di Montalcino 1998 – La Torre

Naso importante, carnoso, caldo, pervaso da frutta molto matura con una certa tendenza alla confettura ma anche con toni caramellati più suadenti. Entra in bocca avvolgente, lascia subito percepire una bella trama fitta, ma sorprendentemente (peccato) non decolla sul versante aromatico, perde coordinazione e prosegue in discesa diluendo un pochino e terminando con un finale che non brilla per lunghezza, anche se è comunque pervaso da rimandi di frutta molto matura.

Brunello di Montalcino 1998 - Lisini

Il naso è molto fine, improntato su una frutta nera composta e senza sbavature dolci, una elegante speziatura, un corredo di erbe aromatiche ed una punta di liquirizia; l’intensità tuttavia non è molto più che media e puntà più alla delicatezza che al grande impatto. Ha bella trama in bocca, dove è fresco e sinuoso ma di nuovo di intensità di profumi non travolgente, anche se si riprende in un finale di buona freschezza.

Brunello di Montalcino 1998 - Mocali

Il quadro olfattivo è caratterizzato da insistenti note di china, rabarbaro, sentori medicinali; in secondo piano si sentono, aromaticamente espressive, caramella di mirtillo e di ribes. Il quadro complessivo è abbastanza elegante, dolce e di buona persistenza. Bella tenuta anche al palato, dove è fresco e giustamente tannico nel finale.

Brunello di Montalcino Vigna delle Raunate 1998 - Mocali

Il colore, rubino violaceo cupo, è decisamente giovanile. I profumi sono molto belli, sia floreali che fruttati, con una frutta di bosco levigata ed una punta di china sullo sfondo. Bello spessore e compattezza in bocca dove è progressivo, ha frutto croccante e giustamente dolce e termina con un tannino maturo e piacevole. Bel vino.

Brunello di Montalcino 1998 – Podere Brizio

Al naso si viene subito investiti da un’ondata di profumi degni di un sangiovese carnoso e caratteriale; successivamente si delinea un quadro sfaccettato, bello, dolce e persistente, fatto di ribes e mirtillo caramellati, e di erbe aromatiche. Al palato riscontriamo tuttavia problemi di struttura, non percepiamo apprezzabili progressioni o almeno tenuta aromatica, anche se osserviamo giusto nel finale una buona ripresa e tannino dolce.

Brunello di Montalcino 1998 - Sesti

Il colore, rubino con sfumature granata, denuncia una qualche evoluzione. L’approccio olfattivo gioca più sulle sfumature vegetali, di tabacco e foglia di tè, china e rabarbaro che sul frutto rosso che pure percepiamo sullo sfondo. Al palato parte piuttosto incerto, ma ha una buona ripresa a centro bocca progredendo verso un finale ampio e giustamente tannico.

Brunello di Montalcino 1998 – Poggio Antico

L’olfatto, intenso e dolce, è profondo e pieno di frutta nera di impronta confetturata ma allo stesso tempo composta e non smaccata, ed arricchito da cenni di liquirizia. L’attacco in bocca mostra qualche linea vegetale, poi si assesta bene mostrando uno spessore imponente, magnifica cremosità ed ingranando la marcia di una notevole progressione. Il finale è ampio e saporito.

Brunello di Montalcino Altero 1998 – Poggio Antico

Il colore è rubino violaceo cupo, e al naso si mostra ancora chiuso: si intravedono, oltre alla frutta nera, liquirizia, inchiostro e goudron. Al palato, ancora improntato sui registri della frutta nera, il vino è granitico e monolitico, se ne intravedono le potenzialità ma a questo stadio stenta a rilasciare sensazioni aromatiche di un certo impatto. Il tannino è vigoroso ma dolce; abbiamo qualche dubbio sulla tenuta aromatica in bocca, che ci toglieremo forse solo più in là nel tempo quando il vino si sarà maggiormente aperto.

Brunello di Montalcino 1998 - Talenti

Inizialmente piuttosto chiuso, di impatto limitato e lento nell’aprirsi, questo vino ha comunque al naso un’impronta floreale molto fine, note fresche di mirtillo e ribes, e cenni di frutta nera confetturata. Nel complesso il quadro olfattivo è elegante, composto e finemente laccato. In bocca entra morbido e levigato, dalla bella polpa fruttata, espressivo anche se non esplosivo nei profumi, più fresco che concentrato.

Brunello di Montalcino 1998 – Tenuta Caparzo

Il colore è violaceo cupo; al naso è elegante e quasi violento nei profumi di mora confetturata, che definiscono un quadro sicuro nello stile. In bocca è inizialmente compatto e potente, molto concentrato con evidenti note di inchiostro nello spettro aromatico. Nella seconda metà della bocca il vino ci sembra cedere ed andare un po’ in discesa.

Brunello di Montalcino 1998 - Tenuta Greppone Mazzi

Il colore mostra caratteri di evoluzione, e al naso percepiamo qualche tendenza alla cottura nei profumi non disgiunta da toni acri, anche se il panorama è comunque impreziosito da una buona speziatura, da erbe aromatiche e da foglia di menta. In bocca mostra bel velluto, è delicato ed elegante, un po’ decadente nei toni di frutta rossa molto matura. Il corpo è leggero, non mostra progressioni ma una linea costante di tenuta aromatica.

Brunello di Montalcino 1998 - Argiano

Al naso presenta caratteri di aristocratica eleganza enfatizzati da note minerali, laccate e cosmetiche, con l’apporto aromatico del frutto imbrigliato e messo forse un po’ da parte. L’assetto in bocca è perfetto: partenza vellutata, tensione gustativa che rende viva la beva fino alla fine, finale perfetto. Un vino che è anche un esercizio di stile, e come tale forse un tantino freddo ed astratto.

Brunello di Montalcino 1998 - Banfi

Al naso questo vino mostra caratteri floreali penetranti, ma à anche carnoso nella sua esibizione di buona frutta nera. In bocca entra discretamente, senza esibire una spalla trascendentale, ma lasciando trasparire una buona freschezza ed un finale in ripresa giustamente tannico.

Brunello di Montalcino 1998 – Canalicchio di Sopra

Naso profondo, giocato sul carattere della frutta nera matura “legata” da bella laccatura e affiancata da toni di liquirizia ed una punta di floreale; il tutto va a definire un quadro di grande compostezza. L’attacco in bocca lo conferma vino di impostazione moderna, con una tenuta, anzi una progressione che avviene sicura nell’ambito di una piacevole cremosità e che conduce verso un finale saporito.

Brunello di Montalcino 1998 – Casisano Colombaio

L’olfatto mostra decisi caratteri di cottura nell’apporto fruttato (prugna in primo piano), al quale si affiancano note di terra bagnata, liquirizia per un buon impatto complessivo. L’attacco in bocca è su toni più composti, ma l’intensità è inferiore; il vino si mostra piuttosto timido anche se di buona freschezza.

Brunello di Montalcino 1998 - Castelgiocondo

Al naso troviamo profumi di frutta rossa matura di buon carattere di una intensità non trascendentale, ma levigata ed elegante, con precise note di mirtillo ben espresse, sottobosco ed erbe aromatiche di buona persistenza. Un pochino deludente in bocca, dove non sentiamo grande struttura, non troviamo progressioni, mentre percepiamo qualche tendenza alla diluizione.

Brunello di Montalcino 1998 – Col D’Orcia

Quadro olfattivo fatto di bella frutta ampia e carnosa molto matura, ben espressa e sufficientemente elegante, ma anche caratteriale ed impreziosita da note di menta e liquirizia. L’attacco è morbido e pieno ma non pesante e in bocca il vino riesce a tenere discretamente la distanza fino ad un finale dove si mostra però un tantino stanco ed un po’ diluito.

Brunello di Montalcino 1998 – Corte Pavone

Bel naso sia floreale che fruttato nel quale si affacciano seducenti profumi di rosa assieme a frutta rossa caratteriale (mirtillo fresco), rotonda, cristallina ed ampia; si aggiungono liquirizia dolce e sottobosco. Al palato è di medio corpo ma molto cremoso, e anche se notiamo qualche dolce influenza legnosa, troviamo una bocca piena e di tenuta esemplare, con un finale in decisa salita, ampio e dolce con un notevole rinvenimento aromatico.

Brunello di Montalcino 1998 – Ciacci Piccolomini d’Aragona

Olfatto caratterizzato da note balsamiche, cosmetiche, da erbe aromatiche, terra bagnata, qualche nota vegetale e da toni fruttati caramellati. In bocca entra vellutato, deciso e con una progressione decisa e convincente. Un vino che, di buona pienezza molto avvolgente e nel finale si mostra ampio e levigato.

17 aprile 2003



   

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