Le presentazioni dei Consorzi toscani

Brunello di Montalcino Riserva 1997, prima e seconda parte

Brunello di Montalcino 1998, prima e seconda parte

Chianti Classico Riserva 1999

I Chianti Classico 2001

Chianti Classico, annata 2002: uno sguardo in anteprima

Vino Nobile di Montepulciano 2000 e Riserva 1999

Le prime impressioni

Chianti Classico, Montepulciano, Montalcino:
la presentazione delle nuove annate


 

 


Chianti Classico, annata 2002: uno sguardo in anteprima
di Riccardo Farchioni


Sappiamo tutti, o quasi tutti, come è andata nel 2002. Ma lo ripetiamo: un'annata molto difficile, che ha costretto i vignaioli ad estenuanti scelte nei tempi di una vendemmia eseguita in numerosi passaggi, a raccolte attentissime e cernite minuziose dei grappoli, e che alla fine ha portato ad una riduzione piuttosto drastica della quantità di uva e dunque del vino che uscirà sul mercato.

E tutto questo in seguito ad un andamento climatico che può essere così riassunto: inverno 2001-2002 poco piovoso e rigido, con un buon numero di notti nelle quali la temperatura è scesa sotto lo zero; primavera regolare, ma non caldissima. Temperature che si sono improvvisamente alzate nella seconda metà di giugno e poi riabbassate a luglio e, soprattutto, in un agosto sconcertante dal punto di vista climatico, caratterizzato da una quantità di precipitazioni che nella seconda metà hanno provocato seri problemi di muffa. Questo quadro, valido per il Chianti Classico, può comunque essere preso per buono per buona parte della Toscana, microzone e microclimi fortunati a parte.

E se è valido il motto secondo il quale le grandi annate si possono solo sbagliare mentre in quelle piccole viene fuori il valore del vignaiolo, è stato di grande interesse dare un’occhiata ai risultati ottenuti in queste condizioni, difficili come poche negli ultimi anni. Naturalmente è presto, ed è piuttosto inutile fare una analisi dettagliata di tutti 19 campioni presentati (assaggiati comunque tutti e in degustazione cieca) perché molti sono ancora in piena fase evolutiva ed ingiudicabili; scegliamo dunque di descrivere quelli che hanno mostrato già un buon livello di definizione.

Chianti Classico 2002 – Agricoltori del Chianti Geografico (13.3%)
sangiovese 90%, canaiolo

Di colore porpora intenso, questo vino presenta un bel bouquet, elegante e fine, e molto intenso sui registri della frutta di bosco rossa e nera. In bocca conferma un bell’assetto, ha fresca acidità e tannino diffuso. Buona lunghezza.

Chianti Classico 2002 – Casale dello Sparviero (12.7%)
sangiovese 95%, canaiolo

Al naso è un vino di impronta prevalentemente floreale piuttosto pura, è fine e penetrante anche se non intensissimo. In bocca si conferma fresco, di bella spinta acida e presenta ancora una certa durezza nei tannini.

Chianti Classico 2002 - Castello di Bossi (13.1%)
sangiovese 90%, merlot 7%, colorino

Al naso ci colpisce inizialmente per una straordinaria marcatura minerale, accompagnata da evidenti note liquirizia ed inchiostro; successivamente si scorgono belle cemponenti fruttate e floreali. Al palato è compatto e potente, anche se presto si rivela astringente e leggermente amarognolo nel finale.

Chianti Classico 2002 – Castello di Meleto (13%)
sangiovese

Il quadro olfattivo è già composto e definito, caratterizzato da suadenti note di mora fresca e di giusta dolcezza. Al palato, al di là di qualche crudezza tannica, mostra un bell’assetto ed è aromaticamente già nitido e preciso.

Chianti Classico 2002 – Castello di Tornano (13%)
sangiovese, canaiolo

Il colore è porpora non particolarmente carico; al naso è fine, penetrante e delicato. Al palato mostra bella una partenza ricca di frutto ed esibisce, lungo la durata dell’assaggio, finezza e bella stoffa.

Chianti Classico 2002 – Castello di Verrazzano
(12.9%)
sangiovese 85%, canaiolo 10%, altre uve rosse

Il naso non è ancora preciso, e costellato da note insistenti di caffè. In bocca si percepisce una bella stoffa, una definizione aromatica migliore che all’olfatto ed un buon contenuto fruttato, anche se la trama è ancora un pochino dura e rigida.

Chianti Classico 2002 – Collelungo (12.9%)
sangiovese

Il quadro olfattivo è caratterizzato da insistenti note minerali, metalliche, di polvere pirica e toni affumicati che si riconfermano in una bocca che comunque è di buona cremosità e giusto livello di dolcezza. Tannino ancora ruvido.

Chianti Classico 2002 – Fontodi (12.8%)
sangiovese

L’impatto al naso si mostra sufficientemente nitido e compatto, anche se ancora un pochino da scavare e da aprirsi in termini quantitativi di intensità. Troviamo una bella espressione fruttata anche in un palato dalla buona stoffa: superate “infantili” dolcezze legnose, si avverte che il vino verrà fuori bene quando sarà pronto.

Chianti Classico 2002 – La Marcellina (13.5%)
sangiovese 85%, canaiolo e merlot

Al di là di una copertura dolce del frutto un tantino facile sentiamo un naso di buona piacevolezza, complesso e ricco, dove spiccano per freschezza, in particolare, seducenti sfumature di cannella. Bello in bocca, carnoso, cremoso, iperfruttato. Da notare che l’annata non ha impedito il raggiungimento di una gradazione alcolica piuttosto alta ad un vino tratto da vigne di impianti nuovi (1997-1998) e posti a discrete altitudini (500 metri sul livello del mare).

Chianti Classico Ceppeto 2002 – Mannucci Droandi (12.5%)
sangiovese 90%, canaiolo 5%, merlot

L’aspetto visivo non brilla per limpidezza; al naso lo troviamo fine e delicato, ricco com'è di note minerali e floreali. In bocca ancora qualche crudezza legnosa, ma visto l’esito dell’esame olfattivo, ci sentiamo di essere ottimisti sul futuro di questo vino.

Chianti Classico 2002 – Rocca di Montegrossi (13.3%)
sangiovese 85%, merlot 8%, cabernet sauvignon 4%, canaiolo

Naso ricco di frutta matura, di giusta dolcezza ma con qualche nota legnosa qua e là ancora da assorbire. In bocca è bello, saporito e compatto, e con un finale gratificato da un tannino dolce e croccante.

Chianti Classico 2002 – San Felice (13.5%)
sangiovese 95%, canaiolo

Il colore è rubino cupo e fitto; i profumi richiamano l’amarena, elegantemente laccati ma con un rovere ancora da assorbire. Quest’ultimo tratto si conferma e si amplifica in bocca, dove sentiamo il vino legnoso, contraddistinto da cenni di surmaturazione nel fruttato piuttosto ineleganti.

Chianti Classico 2002 – Villa Calcinaia (13.3%)
sangiovese

Naso molto bello ed estroverso fatto di note di fragola e lampone. Un quadro fruttato franco e piacevole che si ritrova anche in un palato brillante.

Chianti Classico 2002 – Villa Palazzo
85% sangiovese, canaiolo 10%, colorino

Olfatto fine, delicato, di buona intensità olfattiva e spinta di frutto che si conferma in bocca dove sentiamo bella piacevolezza, freschezza e bella stoffa. Spicca soprattutto, a tutto tondo, un gran bel corredo fruttato.

28 febbraio 2003



   

prima pagina | l'articolo | l'appunto al vino | la parola all'agronomo | in azienda
in dettaglio | rassegna | visioni da sud | la cucina | en passant | mbud
appunti di viaggio | le annate | la guida dei vini | rassegna stampa | sottoscrivi