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Prosegue qui sotto la sequela di suggestioni regalateci dai brunello 1998 in occasione della presentazione ufficiale alla stampa del febbraio 2003. Rigorosamente in ordine di apparizione trentuno vini da meditare, discutere, biasimare o applaudire. Se del caso sognare.
Brunello di Montalcino 1998 - Tenuta
San Filippo-Fanti Il naso maturo gioca convincente sulle fragranti note di frutto e di bosco. La bocca sa assumere portamento composto, dolce, caldo, di simpatico abbraccio. Non regala scie lunghissime come in altre edizioni ma oggi ti ripaga con giovanili e calibrate note fumé, ad intrigarne l'ascolto.
Profumi spiccatamente sangiovesisti, di
bacca e frutta sotto spirito unite alla ghianda selvatica. La bocca sfodera
una bella tensione, ampia e rigorosa allo stesso tempo. Resta unita e
ti coinvolge con determinazione e vigore. Nerastro ed impenetrabile alla vista, presenta un olfatto spinto e carnoso, ancor da esplodere e chiarirsi del tutto ma propositivo e fresco, molto allettante. In bocca è ricco, spesso, dotato di polpa certa e tannini stratificati finemente estratti. Certo non nasconde il suo carattere esuberante, potente, vivo e caloroso, e per questo ti abbraccia a lungo, con dedizione e sapore. A suo modo estremo.
Cromatismi vivi e vegeti nel bicchiere di Claudio Monaci su naso che, sia pur leggermente surmaturo, palesa accoglienza e calore. In bocca è rigoglioso, denso, con il rovere da smaltire ed una scorta acido-tannica rassicurante. Da rimembrare e tenere a mente per il futuro prossimo e la intuibile sua armonizzazione. Brunello di Montalcino 1998 - Poggio di Sotto Terragno e contemplativo, ha un naso rigoroso intriso degli umori del bosco, con il frutto un po' maturo in prima linea ed uno stile contenuto e accorto nel porgersi. Asciutto ed austero al palato, di lineare essenzialità, gli manca forse la leggendaria diffusione delle annate migliori.
Naso variato e balsamico, nero e rosso del bosco, aereo e giovanile come piace a me, amabilmente fumé. Bocca di grande e persistente vigoria, sapida e caratteriale, con una vena austera che non disperde sapore e continuità. Bellissimo, e finalmente nitido, il messaggio che ne ricavo.
Ha naso suadente pieno di umori vegetali e sottilmente aromatici, con una bella ciliegia nera a disegnarne il carattere fruttato. In bocca dimostra rigore e fittezza, con qualche asciugatura tannica insapore. Forte il carattere, caldo l'alcol. Non manca certo di personalità. Limpido l'attaccamento al terroir.
Cupo il colore per un naso bellissimo, intrigante, personale: di bosco, bacche, erbe e spezie. Bocca sontuosa, fitta, di cremosità e diffusione impressionanti. Dedizione, lunghezza, carattere, spinta lo consacrano ai massimi livelli espressivi della denominazione tutta.
Colore di vivacità giovanile, oltremodo
compatto; naso ricco e sfumato, fresco, aitante, "cremoso" e
struggente. Bocca spessa, morbida, sapida e fruttata, di non comune brillantezza
e spalla. Pressoché perfetta l'integrazione tannica, matura ed
orgogliosa. Sfiora il sogno. All'occhio è molto bello a vedersi, fitto e dignitoso su naso intenso, pregnante, grafitico, con percuttivi battiti fruttati di ribes e ciliegia a delinearne la giovanile aromaticità. Palato fresco, potente e allo stesso tempo molto elegante. Gli manca il guizzo finale per il cielo ma si conserva ad ottimi livelli di volo.
Il naso d'inchiostro, piccoli frutti e viola è confuso da invadenti note vegetali. Vuole tempo e riposo. La bocca invece è meno vigorosa e continua del solito, a tratti melliflua e non propriamente serrata nei ranghi come vorresti.
Fittissimo e di giovanile aspetto, si presenta con un naso d'amarena e cioccolato su note di pasticceria comunque dolci e suadenti. In bocca è oltremodo coerente, morbido, moderno ma riconoscibile nel succo suo sangiovesista e nella carica tannica, di buona progressione. Certo che regala una freschezza che ti par di sentire il frutto suo primario. Brunello di Montalcino 1998 - Casanuova delle Cerbaie Bello davvero l'ascolto di questo naso, dove le suggestioni vegetali unite al frutto suo maturo gli conferiscono doti di clorofilliaca freschezza, direi di purezza. La bocca è un distillato di finezza e pienezza, con un frutto integro e croccante e una intuibile tenuta. Vino di non esagerata complessità ma che certo conferma le buone nuove dimostrateci con l'annata precedente. Brunello di Montalcino 1998 - Ferrero Toni granata di discreta profondità preludono ad un naso non ancora nitido, ritroso a concedersi, dal quale apprendo toni maturi di frutto rosso e nuances di liquirizia. Palato di morbido impatto su trama elegante, ordinata e lineare, che non trova sulla via accelerazioni e cambi di passo verso tensioni di classe superiore. Brunello di Montalcino 1998 - Il Paradiso di Manfredi Colore di fulgida compattezza e densità così come intenso ed avvolgente il naso, carnoso di frutta nera, chiodo di garofano e menta su base leggermente surmatura. Profondo l'effetto che ne trai. Non così al palato, dove l'impatto iniziale assai smussato in acidità prelude ad uno sviluppo dolcemente disteso su una vigoria tannica incerta e soffusa. Non riesce a mordere né ad allungare il passo, e per questo non ripete le meraviglie della sorprendente riserva '97. Brunello di Montalcino 1998 - Gianni Brunelli Profilo caloroso, rosso e boschivo, di giovanile e malinconico abbraccio: ciliegia nera leggermente laccata, balsami e cioccolato. In bocca la continuità non è il suo forte. Qualche punta acida scoperta ed insapore non ne realizza la beva sostenuta e grassa dei giorni migliori. Brunello di Montalcino 1998 - La Campana Alla vista l'effetto è buono e confortante, più alterno al naso, laddove tracce vegetali e metalliche screziano uno spettro non proprio deciso sulle rotte del frutto. E' un naso passeggero, quasi un soffio, che non si sofferma come vorresti sui particolari. Così la bocca, giocata su un incedere asciutto e leggermente statico, senza che il frutto riesca a vitalizzarla. Valida cantina a cui manca forse oggi la continuità dei risultati. Brunello di Montalcino 1998 - La Fornace Il profilo aromatico è caldo ed invitante, avvolgente e fresco, di bella toscanità. Palato morbido su trama grassoccia e ben sostenuta dalla vitalità tannica. Diffusivo e caldo, non lunghissimo, è vino orgoglioso e convincente. Brunello di Montalcino 1998 - La Fortuna Anche qui si gioca su due binari. Aromaticamente è vino caldo, spesso, sanguigno, affascinante; al gusto è invece più sottile del previsto. Gioca su delicati equilibrismi e su una certa fragilità nel tatto. Non un accenno di surmaturazione o di ridondanze muscolari. Riesce però a trasmettere, in questo suo proporsi felpato, dignità e sapore, anche se non lo spessore dei vini più riusciti.
Naso potente, sensuale, speziato ed avvolgente, fascinoso e caldo, che libera nell'aria note di amarena, liquirizia, terra e caffé con tocchi certi di terroir. Non da meno la bocca, che ci regala una quanto mai attesa performance di alto livello per una cantina, ed un vignaiolo, meritevoli e seri. Bella l'integrazione del rovere, ricche e sontuose la veste e l'essenza. Brunello di Montalcino 1998 - La Rasina Note mentolate rinfrescano un naso boschivo di bella presenza, umorale e caldo. Morbida e vellutata la bocca, con trama ben disposta sulle note del frutto. Bel connubio di forza ed eleganza, non c'è che dire, a confermare l'ottima prova dello scorso anno. Brunello di Montalcino 1998 - Podere La Vigna Frutta nera del bosco, liquirizia, prugne rendono l'idea di un olfatto maturo, leggermente sdolcinato, dove è possibile incontrare sulla scia note sotto spirito e persino di lacca. Al palato il rovere insiste e persiste, quasi fino ad asciugar la trama. Di sostanza non fitta come fu per l'edizione 97, si presenta con uno sviluppo largo e grosso senza possedere la spinta o la profondità necessarie per il salto di classe. Salto che - per inciso - sta nelle corde di questa giovane cantina. Brunello di Montalcino 1998 - Le Macioche Il naso è fascinoso, sfumato, oltremodo brunelleggiante; attorno ad un frutto espressivo e melanconico vi disegna contorni di polvere pirica, grafite, chiodo di garofano, foglie macerate e bacca. Un ingresso ed uno sviluppo all'insegna del rigore e della dignità ne fanno un vino sincero ed orgoglioso, con uno stile composto e assolutamente coerente. Pur senza effetti speciali hai da lui un sorso vero di territorio. Brunello di Montalcino 1998 - Mastrojanni Naso caldo e potente, massiccio, caratteriale ma non sgarbato. Bocca succosa, spessa, rigorosa e densa, di fiero piglio acido, sentita sapidità e preciso richiamo minerale. Offre certe rugosità o spigolosità che a me attraggono, altri degustatori forse meno. Di certo non gli mancano progressione e pienezza. Brunello di Montalcino 1998 - Solaria Giochi cromatici in bella evidenza preludono ad un naso complesso, ben delineato, sfumato e caratteriale: sono piccoli frutti del bosco con a corolla note di sottobosco e fungo. La bocca quest'anno tradisce in parte le aspettative, perlomeno se stai alla diffusione e alla lunghezza, non eccellenti come nell'edizione 97. Di certo, ancora una volta, da casa Cencioni ci arriva un brunello di fulgida presenza e sincero carattere.
Naso carico e potente, terragno e caratteriale,
giocato su note di prugna, catrame, rabarbaro, china.... Bocca spessa
e densa, di passo sicuro e grande calore. Nello sviluppo non molla la
presa, sale, si espande e convince. Andrea Cortonesi firma un vino importante
in virtù della trasposizione esemplare che con esso ci dà
del terroir "meridionalista" di Castelnuovo dell'Abate.
Le note boschive di ghianda e bacca selvatica, assieme ad un soffio mentolato, rendono più fresco e complesso un approccio aromatico oltremodo maturo. Anche la bocca gioca più sulla larghezza che non sulla profondità e la virilità tannica. Sicuramente ampia e potente, non ci regala quella vibratile tensione e quella densità tattile che sole attengono alle grandi occasioni. Brunello di Montalcino 1998 - Baricci Naso carnoso, ricco e struggente d'autunno che mi confonde con bellissime note minerali. Ineccepibile la trama di bocca: avvolgente, sicura, saporita, cremosa e fascinosa. Bella sorpresa. Brunello di Montalcino 1998 - Capanna Un ampio quadro olfattivo -frutti neri e spezie- lodevolmente unito e fitto, apre ad un palato dove il percepibile afflato minerale ne ricama un frutto meno ricco e più rigoroso. L'asciugatura finale toglie un po' di respiro all'allungo.
Un naso già bellissimo, sensuale, profondo, fresco e speziato anticipa una bocca importante, di elegantissima trama, solo ancora in ritardo di armonia. Ne scorgo lo stile inconfondibile e l'autentico abbraccio. Vino che ti "lavora" a livello spirituale, infatuandoti.
Molto buono l'approccio aromatico, perché pieno e suadente. Un po' meno eccellente la bocca, per via di certe indecisioni dinamiche e certe insistenze roverizzate che ledono alla chiarezza e alla espressività. Molto morbido l'abbraccio, a cui forse contribuisce una vitalità acida leggermente smussata. Ho desiderio di una maggiore determinazione. So che a Romitorio le "armi" ci stanno. Da affilare ulteriormente. 29 aprile 2003 assaggi effettuati alla cieca nel febbraio 2003
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