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A seguire, in ordine sparso e casuale,
le suggestioni "brunellesche" - seconda parte - offerteci dal
Consorzio nel febbraio 2003, in tema di riserve 1997, giustappunto da
quel dì ufficialmente offerte ai venti dei mercati e ai palati
dei giornalisti. In alcuni casi, trattasi di suggestioni reiterate, rivisitate,
riconfermate dal sottoscritto tre mesi più tardi. Ne ho tratto
oggi un quadro ampio, un affresco a più tinte e in due puntate.
A volte fosco e confuso, altre volte - per fortuna - luminoso e travolgente,
solare e terragno, coi piedi per terra ed i sensi al settimo cielo. Per
quei vini capaci di questo probabilmente non bastan le parole. Resti sottinteso,
allora, oltre le parole, l'invito - sentito - alla ricerca. Brunello di Montalcino Riserva 1997 - Anfora d'oro Un naso personale e diverso, intrigante ed allettante, con quella sentita impronta vegetal-balsamica che lo innerva, annuncia una bocca dove si fa più riconoscibile, e pure dignitoso, l'impegno. Gli manca la diffusione dei grandi ma questo vino ha i numeri e i colori della tradizione sbandierati con orgoglio. Brunello di Montalcino Riserva Il Quercione 1997 - Campogiovanni Colore ben composto su naso caloroso e carnoso, al cui carattere contribuiscono certe spigolature animali. Bocca d'impasto accogliente, diffuso e largo, con un finale tagliente ed asciugato dal rovere, dopo che ne hai apprezzato la percepibile spalla. Assai meglio mi è parso negli assaggi invernali. Brunello di Montalcino Riserva 1997 - Canalicchio di Sopra Qualche accordatura in più, soprattutto se mi parli chiarezza, a passar dal primo al secondo assaggio, effettuati a distanza di tre mesi l'uno dall'altro. Più ricco e nitido il naso, che modula con sentita dolcezza un frutto espressivo con le nuances balsamiche dei contorni. Grintosa la bocca, la cui iniziale espansione si ritrae però troppo in fretta lesinando in concretezza e profondità. I numeri ed il carattere non mancano. Brunello di Montalcino Riserva 1997 - Capanna Cencioni Il naso caratteriale e bellamente cupo, l'evidente speziatura e quella sensazione silvestre di austera presenza, annunciano una bocca grassa e spessa, di notevole profondità, che riesce a coinvolgerti e conquistarti per potenza ed attaccamento. Alla sua terra si intende. Brunello di Montalcino Riserva Cerretalto 1997 - Casanova di Neri Toni giovanili e moderni nel bicchiere, se stai all'occhio, poi un naso fitto, "cremoso", grondante frutto, polvere pirica ed aitanza. Bocca sentitamente toscana, fresca e prorompente, nera e carnosa, fascinosa e futuriibile. Forse oggi sconta un ritardo di calibratura e di precisione, ma la spinta ed il carattere lo elevano a cavallo di razza per naturale sua espressività. Brunello di Montalcino Riserva 1997 - Castelgiocondo Colore molto intenso, con toni persino rubino; per questo lo reputo giovanile. Il naso è fresco, forse un pò troppo spinto nel frutto, con curiose, ma non disprezzabili, note di oliva nera a contorno. In bocca dimostra discrete ricchezza e grinta tannica ma nel suo dimostrare, pur convincendo, hai come la sensazione che vada un pò sopra le righe. Brunello di Montalcino Riserva 1997 - Camigliano Quel naso sfumato ed intrigante, ancora in ritardo di focalizzazione, mi colpisce per il sentimento floreale che vi respiri e fa passare in secondo piano l'impronta fruttata leggermente surmatura del suo fondo. In bocca assume portamento giovanile, con ricordi addirittura primari. Questo da un lato non lo fa spingere - ancora - in complessità, dall'altro però ti ripaga per l'estrema piacevolezza e per quella sensazione croccante di masticabilità fruttata con la quale i tuoi sensi, tutto sommato, si trovano bene. Brunello di Montalcino Riserva 1997 - Castello Romitorio Colore giovanile e "moderno" così come il naso: carnoso, fresco, propositivo, ben integrato dal rovere. In bocca, meglio ancora, si rivela più vero ed identificativo, per via della grinta, del succo, del calor alcolico. Ancora freschezza nei paraggi, per una accoglienza amichevole e bella ed una prova, evviva, lusinghiera. Brunello di Montalcino Riserva 1997 - Castiglion del Bosco Su un granato compatto e denso hai prugne al naso, e ciliegie, e caramello, con spunti vegetali a contorno, per un quadro spinto e maremmano al cui alleggerimento contribuiscono note più profonde di catrame. Bocca ingombrante, morbida, soffice, senza troppi spigoli, che sa palesarmi una certa vividezza. Sia pur confortevole ed abbracciante, resta una bocca oltremodo "caricata" nella confezione. Brunello di Montalcino Riserva 1997 - Corte Pavone Naso balsamico e fragrante, molto piacevole e netto, alla cui ulteriore profondità ed espansione contribuisce l'afflato alcolico. Bocca ancora in ritardo di focalizzazione, con una succosità lasciva e mai insistente ed un rovere che morde il finale, asciugandolo un pò. Restano nelle sue corde uno spirito buono, un futuro sicuramente più armonico ed una crescita intuibile. Brunello di Montalcino Riserva 1997 - La Fornacina Un naso inizialmente nero e carnoso, complesso e pirico, si apre da un lato a rivoli selvatici e sporchi e dall'altro ad una più tranquillizzante "montata" aromatica di amarene mature. In bocca non va per il sottile e ti offre un quadro del quale non potrai mai dire " che eleganza" ma dal quale ne potrai desumere spessore, potenza e calore, per un'espressione territoriale se non altro di carattere, che non passa inosservata. Brunello di Montalcino Riserva Terra Rossa 1997 - Il Poggiolo Naso caratteriale, di estrazione ilcinese, ben bilanciato tra gli afflati del frutto ed i solidi richiami minerali, e che non si fa mancare la freschezza. In bocca è ricco e grintoso, molto charmant, con un'aitanza acido-sapida beneaugurante ed un frutto di dignitoso impegno: senza strafottenze sa convincere con giustezza e partecipazione. Bella cosa. Brunello di Montalcino Riserva 1997 - Palazzo Approccio ed incontro con qualche aleatorietà al naso e con ritorno - per fortuna - prepotente al palato, dove dimostra di possedere buone carte. Ampio il quadro aromatico ma piuttosto in ritardo di focalizzazione ed incisività. Non certo nato per crescere elegante. Niente di tutto questo-vi dicevo- se lo assaggiate: verve indiscussa, progressione potente ed espansa alla bisogna, tale da rimontar le sorti. Brunello di Montalcino Riserva 1997 - Conti Costanti Approccio fresco e propositivo, tornito e seducente nel frutto suo intrigante e speziato.Di certo largo e sfumato. Palato teso ma non spesso, con il rovere che mutua e veicola, leggermente secco. E' bocca di sentita coerenza però: anche qui si gioca sul sottile, sul garbo e la flessuosa sfumatura, non certo sulla potenza. Brunello di Montalcino Riserva Vigna Pianrosso 1997 - Ciacci Piccolomini d'Aragona Un naso viscerale, pieno, balsamico e terragno anticipa una bocca dalla traccia sicura e potente. Tendenzialmente matura nel frutto, rivela un tannino imponente ed imperante, che asciuga le trame. E' vino rigoglioso, coi numeri, ma forse un pò abbondante. Brunello di Montalcino Riserva Poggio al Vento 1997 - Col d'Orcia Naso dal quale, sotto sotto, traspare ampiezza ma anche ritardo di focalizzazione, restando per lungo tempo come sospeso. Il rovere si fa sentire nello sviluppo gustativo, dando l'idea di un'amalgama ancor lontano dal raggiungimento. Da rimarcare, per i prossimi assaggi, la potenza ed il calore nella proposta, sottesi ma dichiarati, tali da rimontare le incertezze. Fino alla luce. Brunello di Montalcino Riserva 1997 - Castello Banfi Oltremodo giovanile, incredibilmente "primario" il suo naso, giocato su un frutto fitto e ben espresso corroborato da spezie fini e pirite, che riesce a spingere ed intrigare. La bocca è fresca, amabilmente floreale, e dal suo incontro - di nuovo- ne trai una sensazione generalizzata di giovanile evidenza, e che proprio per questa sua ostentata giovanilità si ferma alle apparenze, pur piacevoli, senza i dinamici guizzi, le terragne armonie e le complesse complessità dei campioni migliori. Molto confortevole comunque. 11 giugno 2003
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