|
Tramonti elbani: Ristorante
Capo Nord
Nuovo millennio: sperimentare
all'Imbuto
È nata (da tempo) una stella. La
Locanda di Bu
L'Oscar Enoteca di Busto Arsizio
Cioccolateria
de Bondt: la prova irrefutabile...
Osteria dellAcquabella:
Milano da gustare!!!
Mangiari di Langa. Oh
antiné, antiné.....
Il futuro del formaggio
italiano: a Roccalbegna un cacio da mille fiorini
Il Gordon's Wine Bar di
Londra
Albergo
Ristorante La Ginestra
Il Poeta Contadino
L'Osterie Ai Ors
In
archivio

|
|
Osteria
dellAcquabella: Milano da gustare!!!
di Fabrizio Salce
E
martedì mattina. Sto gustandomi un buon caffè caldo a casa
mia, nel Roero, quando decido di prendere il telefono e di chiamare Franco
Faloppi a Milano. Passo a prenderti a Cologno Monzese nel tardo
pomeriggio gli dico, un aperitivo e poi si va a cena in una
nuova osteria in zona Porta Romana.
Lamico Franco, genovese Doc, oltre a essere un grandissimo autore
televisivo, ha firmato i più famosi spettacoli di Canale 5, è
un buon intenditore di vini e, soprattutto, un uomo che conosce il significato
della dicitura: mangiare bene. Non può dunque che essere un ottimo
collega nel valutare la cucina che ho deciso di assaggiare. Nonostante
il grande freddo, quando arrivo a Cologno Franco è già fuori
dagli studi televisivi ad aspettarmi, sale in auto e dopo i saluti di
rito ci dirigiamo verso Via San Rocco.
Da qualche mese, al numero undici, è stata inaugurata lOsteria
dellAcquabella; un locale semplice ma molto accogliente
dove si respira latmosfera del passato gustando i piatti tipici
della cucina milanese. Sorseggiamo il nostro aperitivo in un bar della
zona e allora di cena ci accomodiamo in sordina in una delle due
sale dellosteria. Durante il giorno, prima di prendere lauto
e di affrontare il viaggio, mi sono documentato sul locale scoprendo una
storia veramente interessante. Mentre ci portano la carta e i tavoli vengono
praticamente tutti occupati dai clienti, inizio dunque a raccontare al
mio amico che già negli anni 50 a Milano esisteva la Trattoria
Acquabella situata in piazzale Susa: oggi quasi centro ma allora
pura periferia. Acquabella era infatti il nome di una roggia periferica,
un fosso che scorreva nella zona sud est di Milano facendo il paio con
la roggia Vettabia. Fu da quel piccolo corso dacqua che i primi
proprietari trassero lo spunto per battezzare il locale.
Agli inizi degli anni 50 appunto, la trattoria venne acquistata da Mario
Artuso che diede subito al suo nuovo locale una dimensione diversa. Nuovo
in quanto aperto soltanto dopo aver maturato una grande esperienza nel
settore già come Patron del ristorante La Lanterna
in via Lanzone sempre a Milano.
Scegliamo di iniziare la nostra cena con il Risotto Giallo Saltato e rimaniamo
colpiti dalla straordinaria carta dei vini: più di duecento etichette.
Stiamo sul leggero ma, per correttezza professionale, non cito la scelta.
Continuo invece a raccontare a Franco di quando Mario Artuso decise di
rilevare la trattoria e attrezzarla come punto di ristoro per gli operai
e gli impiegati delle numerose fabbriche e uffici presenti in zona, senza
disdegnare l'attività di osteria con mescita e gioco delle carte.
Il tutto con grande successo fino agli anni ottanta, periodo in cui il
mitico "Mario" appese le forchette al chiodo.
Franco
non comprende subito il perché del mio racconto ma non ha dubbi
nel lasciarsi andare e ordinare la celebre Caseoula (Cazuoela) e io lo
imito senza battere ciglio. In realtà, gli spiego, che sono proprio
i figli di Mario, 25 anni dopo, ad avere pensato di fare rivivere la trattoria
degli anni 50, li dove siamo seduti noi: in Via San Rocco 11. Liliana
(Patronne e Chef), Massimo (Chef) e Daniela
(Sala), coadiuvate da Renzo Zucca (Barman di provata
esperienza) stanno lavorando con lintento di ripercorrere le gesta
culinarie di papà Mario.
La cucina infatti riprende piatti famosi ma poco elaborati come pasta
e fagioli, i risotti ai vari sapori, l'ossobuco che viene anche servito
nella versione "alla milanese" completo di risotto allo zafferano.
Da non sottovalutare la trippa, la caseoula e altri piatti oramai dimenticati
come la punta di vitello al forno, le polpette (fresche) tipiche della
Milano di una volta e la costoletta alla milanese. Non mancano poi formaggi
e salumi, torte fatte in casa e pasticceria tipica regionale a completare
il ricco assortimento. La cantina è decisamente all'altezza della
cucina con i nomi più prestigiosi del mondo enologico italiano:
da Gaja a Antinori, da Colpetrone a Bologna, da Bellavista a Lageder e
tanti altri.
Erano anni che non mangiavo una caseoula così ben fatta
mi dice soddisfatto il mio amico e io, francamente, non posso che dargli
ragione. Ci lasciamo andare fino in fondo, d'altronde devo assaggiare
per giudicare, e ci dividiamo una gustosissima pasta e fagioli. Si, il
locale è piacevole, si mangia bene, si beve bene e si spende il
giusto. Una serata la si può trascorrere spendendo dai 20 ai 30
Euro a persona vini esclusi e, con gli aumenti degli ultimi tempi, credo
di poter dire che è un ottimo rapporto qualità prezzo.
Inoltre, sempre parlando di vini, lOsteria dellAcquabella
propone tre livelli di prezzo: per asporto, per mescita al banco o al
tavolo senza cena e durante la cena. E' anche possibile scegliere fra
parecchi vini in degustazione a bicchiere. Presto si potrà non
solo cenare ma anche pranzare, ci spiega a fine cena la gentilissima Liliana,
mentre alla domenica viene osservato il turno di riposo. Riaccompagno
Franco, domani scriverà ancora tante parole che sentiremo dire
da qualche volto famoso della Tv.
Abbiamo trascorso una piacevolissima serata allinsegna della buona
tavola e dellamicizia in quella straordinaria Milano che ormai parla
mille lingue ma che ha tanto bisogno di sentirsi ancora Milano.
Osteria dellAcquabella
Via San Rocco 11
Porta Romana Milano
Chiuso la domenica
Carte di Credito: Tutte escluso American E.
Bancomat: Attivo
Nella seconda foto: Liliana
e Massimo Artuso nellenoteca del locale
21 gennaio 2004
|