Crisi dastinenza
estiva da tartufo fresco? Direzione Acqualagna!
Albergo Ristorante La Ginestra
di Riccardo Farchioni
Eh
sì, può succedere anche questo: in pieno Agosto trovarsi
a dover affrontare una crisi dastinenza da tartufo. A prima vista,
non ci resterebbe che aspettare lautunno, e sfogarci alle fiere
di Alba, San Miniato, San Giovanni dAsso... Ma una crisi dastinenza
è una crisi dastinenza e quindi: barra a dritta, direzione
Acqualagna!
Acqualagna, ovvero il paese del tartufo tutto lanno: il
bianco (raccolta dall1/10 al 31/12); il nero (dall1/12 al
15/3); il bianchetto (dal 15/1 al 30/4); poi cè lestivo,
anzi gli estivi, perché ce nè più duno
(citiamo qui lo Scorzone), che vengono raccolti da Maggio
a fine Dicembre. Questa prolificità giustifica lesistenza
di ben tre fiere: la Fiera Nazionale del Tartufo bianco (27 Ottobre,
1, 2, 3, 10 Novembre 2002 - www.acqualagna.info);
la Fiera regionale del Tartufo nero pregiato (penultima domenica di
febbraio) e la Fiera regionale del Tartufo nero estivo (14 e 15 Agosto)
nelle quali vengono complessivamente commercializzati i due terzi del
prodotto nazionale. E ciò giustifica come in questo paese, miracolato
dal prezioso tubero, abbiano istituito anche lassessorato per
lo sviluppo del tartufo. Certo, il nerello estivo non è
così profumato come il bianco autunnale, ma non stiamo troppo
a sottilizzare. E non stiamo troppo a sottilizzare se non andremo proprio
ad Acqualagna ma lì vicino, al passo del Furlo, in mezzo alle
omonime gole.
Eccoci
dunque percorrere, lungo strade immerse nella lussureggiante vegetazione
fluviale, le sensuali e plastiche colline del Metauro, con gli Appennini
sullo sfondo. Uno spettacolo di grande suggestione che lascia il posto
a sensazioni mozzafiato quando lo scenario diventa quello gotico e lunare
delle gole del Furlo. Sensazioni, nel nostro caso, ulteriormente amplificate
da un furibondo acquazzone di questo pazzo Agosto 2002, quando ci siamo
ritrovati avvolti tra nebbie che venivano su dall'asfalto e con le pareti
rocciose a picco a farci da guida. Chi percorre la Flaminia (che in
territorio marchigiano è a quattro corsie) avendo il mare alle
spalle può uscire quando trova lindicazione per Furlo beneficiando
così dellulteriore emozione di attraversare la galleria
fatta scavare nella roccia da Vespasiano nel 76 d.c.; altrimenti si
può più comodamente prendere luscita più
in là e tornare un pochino indietro.
LAlbergo
Ristorante La Ginestra lo si incontra sulla strada, immerso nel
verde. Gli ambienti interni sono sufficientemente eleganti (bel parquet
e pareti color panna) anche se manca quel calore e quellatmosfera
che magari non si possono sempre chiedere ad un ristorante di un albergo.
I tavoli sono disposti lungo la parete di un ambiente lungo che se da
una parte può dare una certa sensazione di corridoio,
dallaltra ha il pregio di aprirsi con ampie finestre sul bel giardino
immerso nel verde.
Il menù si organizza in due parti, la seconda interamente dedicata
al tartufo, con due proposte di degustazione (45 e 65 euro), primi ad
una decina di euro e secondi dai 9 ai 13 euro. Cantina di grande livello,
con vini pressoché da tutto il mondo. Gustoso il pane giallo
che arriva subito sulla tavola, fatto in casa aggiungendo polpa di zucca
gialla allimpasto.
E sentiamo finalmente la nostra crisi di astinenza calmarsi quando arrivano
i crostini con una lieve crema di funghi con bella copertura di tartufo
affettato. Sotto scenografiche coppe metalliche disposte (opportunamente
) per trattenere i preziosi aromi arrivano i primi piatti: lievi e delicati
gli gnocchetti alle erbe, che lasciano ascoltare a meraviglia gli aromi
del nostro nerello estivo. Più decise le tagliatelle
burro e parmigiano che, seppur buone, rischiano di essere un tantino
coprenti.
Alla categoria del sublime va ascritto invece il carrè di coniglio:
tenero da sciogliersi letteralmente in bocca, delicato ma saporito,
in armonia e al giusto servizio del tartufo affettato che lo ricopre.
Il tutto accompagnato da un elegante e fruttatissimo Isonzo
del Friuli Cabernet Sauvignon 2000 di Feudi di Romans.
Peccato per una scelta di dolci scontata (i soliti crem
caramel, pannacotta, zuppa inglese...) e peccato per una pannacotta
che non è ci rimasta certo impressa nella memoria. Servizio efficiente
e cortesissimo, con la patron che si alza premurosamente per
salutarci al nostro commiato.
Albergo Ristorante La Ginestra
Passo del Furlo, Acqualagna
Tel. 0721/797033
Visitata il 10 Agosto 2002
15 ottobre 2002