Mangiari di Langa. Oh antiné, antiné.....

Il futuro del formaggio italiano: a Roccalbegna un cacio da mille fiorini

Il Gordon's Wine Bar di Londra

Albergo Ristorante La Ginestra

Il Poeta Contadino

L'Osterie Ai Ors

Alla Speranza una speranza: Gennaro Esposito a Siena

A cena con De Bartoli

Enoteche a Torino, prima e seconda parte

Al Punto DiVino di Viareggio

L'Hotel Barbieri di Altomonte

Enoteche a Roma

Polvere di stelle nel cielo ilcinese: l'Osteria del Vecchio Castello

Nel Tempio del Bitto: i Fratelli Ciapponi

Adesso basta: andiamo al "Clandestino"!

All'Antico Uliveto, a Pozzi di Seravezza (Lu)

Il Poveromo, a Pruno di Stazzema (Lu)

La Romagna di qualità
a tavola


Ristorante Il Postale

Caffè Mescita
"Da Giannino"

In archivio

 

 


Crisi d’astinenza estiva da tartufo fresco? Direzione Acqualagna!
Albergo Ristorante La Ginestra

di Riccardo Farchioni

Eh sì, può succedere anche questo: in pieno Agosto trovarsi a dover affrontare una crisi d’astinenza da tartufo. A prima vista, non ci resterebbe che aspettare l’autunno, e sfogarci alle fiere di Alba, San Miniato, San Giovanni d’Asso... Ma una crisi d’astinenza è una crisi d’astinenza e quindi: barra a dritta, direzione Acqualagna!

Acqualagna, ovvero il paese del tartufo tutto l’anno: il bianco (raccolta dall’1/10 al 31/12); il nero (dall’1/12 al 15/3); il bianchetto (dal 15/1 al 30/4); poi c’è l’estivo, anzi gli estivi, perché ce n’è più d’uno (citiamo qui lo “Scorzone”), che vengono raccolti da Maggio a fine Dicembre. Questa prolificità giustifica l’esistenza di ben tre fiere: la Fiera Nazionale del Tartufo bianco (27 Ottobre, 1, 2, 3, 10 Novembre 2002 - www.acqualagna.info); la Fiera regionale del Tartufo nero pregiato (penultima domenica di febbraio) e la Fiera regionale del Tartufo nero estivo (14 e 15 Agosto) nelle quali vengono complessivamente commercializzati i due terzi del prodotto nazionale. E ciò giustifica come in questo paese, “miracolato” dal prezioso tubero, abbiano istituito anche l’assessorato per lo sviluppo del tartufo. Certo, il “nerello estivo” non è così profumato come il bianco autunnale, ma non stiamo troppo a sottilizzare. E non stiamo troppo a sottilizzare se non andremo proprio ad Acqualagna ma lì vicino, al passo del Furlo, in mezzo alle omonime gole.

Eccoci dunque percorrere, lungo strade immerse nella lussureggiante vegetazione fluviale, le sensuali e plastiche colline del Metauro, con gli Appennini sullo sfondo. Uno spettacolo di grande suggestione che lascia il posto a sensazioni mozzafiato quando lo scenario diventa quello gotico e lunare delle gole del Furlo. Sensazioni, nel nostro caso, ulteriormente amplificate da un furibondo acquazzone di questo pazzo Agosto 2002, quando ci siamo ritrovati avvolti tra nebbie che venivano su dall'asfalto e con le pareti rocciose a picco a farci da guida. Chi percorre la Flaminia (che in territorio marchigiano è a quattro corsie) avendo il mare alle spalle può uscire quando trova l’indicazione per Furlo beneficiando così dell’ulteriore emozione di attraversare la galleria fatta scavare nella roccia da Vespasiano nel 76 d.c.; altrimenti si può più comodamente prendere l’uscita più in là e tornare un pochino indietro.

L’Albergo Ristorante La Ginestra lo si incontra sulla strada, immerso nel verde. Gli ambienti interni sono sufficientemente eleganti (bel parquet e pareti color panna) anche se manca quel calore e quell’atmosfera che magari non si possono sempre chiedere ad un ristorante di un albergo. I tavoli sono disposti lungo la parete di un ambiente lungo che se da una parte può dare una certa sensazione di “corridoio”, dall’altra ha il pregio di aprirsi con ampie finestre sul bel giardino immerso nel verde.

Il menù si organizza in due parti, la seconda interamente dedicata al tartufo, con due proposte di degustazione (45 e 65 euro), primi ad una decina di euro e secondi dai 9 ai 13 euro. Cantina di grande livello, con vini pressoché da tutto il mondo. Gustoso il pane giallo che arriva subito sulla tavola, fatto in casa aggiungendo polpa di zucca gialla all’impasto.

E sentiamo finalmente la nostra crisi di astinenza calmarsi quando arrivano i crostini con una lieve crema di funghi con bella copertura di tartufo affettato. Sotto scenografiche coppe metalliche disposte (opportunamente ) per trattenere i preziosi aromi arrivano i primi piatti: lievi e delicati gli gnocchetti alle erbe, che lasciano ascoltare a meraviglia gli aromi del nostro “nerello estivo”. Più decise le tagliatelle burro e parmigiano che, seppur buone, rischiano di essere un tantino coprenti.

Alla categoria del sublime va ascritto invece il carrè di coniglio: tenero da sciogliersi letteralmente in bocca, delicato ma saporito, in armonia e al giusto servizio del tartufo affettato che lo ricopre. Il tutto accompagnato da un elegante e fruttatissimo Isonzo del Friuli Cabernet Sauvignon 2000 di Feudi di Romans.

Peccato per una scelta di dolci scontata (i “soliti” crem caramel, pannacotta, zuppa inglese...) e peccato per una pannacotta che non è ci rimasta certo impressa nella memoria. Servizio efficiente e cortesissimo, con la patron che si alza premurosamente per salutarci al nostro commiato.

Albergo Ristorante La Ginestra
Passo del Furlo, Acqualagna
Tel. 0721/797033
Visitata il 10 Agosto 2002

15 ottobre 2002

 

   

prima pagina | l'articolo | l'appunto al vino | la parola all'agronomo | in azienda
in dettaglio | rassegna | visioni da sud | la cucina | en passant | mbud
appunti di viaggio | le annate | la guida dei vini | rassegna stampa | sottoscrivi