Dolcetto e dolcetto:
i freschi vini di Diano d'Alba
di Luca Bonci
Eccoci
in Langa, terra contadina, di vigne e vignaioli, di brutti capannoni
industriali nel fondo valle, di spettacolari colline vitate, frutto
di centenaria collaborazione tra uomo e natura. Siamo qui, a inizio
settembre, per assaggiare il frutto rosso di tale connubio nella sua
espressione più fresca, più popolare, forse più
particolare. Siamo qui per assaggiar Dolcetto.
L'occasione è la prima edizione di Dolcetto & Dolcetto,
presentazione alla stampa specializzata delle annate in commercio (2003
e 2004) delle numerose DOC langhigiane a base di questa dolce uva nera.
Una tre-giorni organizzata sulla falsa riga delle ormai consolidate
giornate di Alba Wines Exhibition, dedicate ai fratelli maggiori Barolo
e Barbaresco.
Una
manifestazione che, dopo avervi partecipato, riteniamo ancor più
necessaria per almeno due motivi. Intanto per la difficoltà di
immagine che questo bel vino ancora trova sui mercati che non siano
quello strettamente locale o, tuttalpiù, quello piemontese. Una
certa confusione tra le numerose denominazioni (Diano, Dogliani, Alba,
Ovada, Langhe Monregalesi, ecc.) e l'involontario contrasto tra un nome
"dolce" e una sostanza secca, rendono difficile la proposta
del vino a chi non lo conosce, specialmente all'estero, e ancora più
difficile la fidelizzazione del consumatore che non riesce a ritrovare
la strada tra vini con indicazioni in etichetta tanto variabili: basti
pensare che l'indicazione Dolcetto di Diano DOC può essere indifferentemente
sostituita con "Diano DOC", e che Dogliani vorrebbe istituire
una Dogliani DOC per il prodotto base e una Dogliani DOCG per il superiore...
Ma se questo problema comunicativo era già una buona ragione
far parlare la stampa, l'altro motivo ci sembra ancor più importante:
l'assoluta piacevolezza e qualità di molti dei vini assaggiati,
che devono giustamente uscire dalla piccola nicchia di consumatori a
cui ora sono relegati.
D'altra parte il Dolcetto è di sicuro al passo con i tempi.
La riscoperta dei vitigni autoctoni, il ritorno a vini più bevibili,
la ricerca di un buon rapporto qualità prezzo e, soprattutto,
il desiderio di conoscere vini e vignaioli veri sono qui tutti soddisfatti.
Nei due giorni trascorsi tra le degustazioni, ad Alba, e gli incontri
con i produttori dei vicini paesi abbiamo verificato tutto ciò.
Il Dolcetto è un vino di grande carica fruttata, invitante per
il suo color rubino violaceo, che vira al porpora con l'età;
profumato e fresco nelle versioni più semplici, corposo e strutturato
ma sempre ben bevibile nelle versioni più ambiziose.
L'uva dolcetto è talmente autoctona che si fa veramente fatica
a trovarla in altre regioni, anche italiane, anche perché proviene
da un vitigno difficile, che mal si adatta a terre che non sian di Langa.
Di tutti i vini assaggiati pochissimi possono superare i 10 Euro in
enoteca, la maggior parte ha prezzi vicini ai 7-8 euro e alcuni anche
inferiori.
E infine i vignaioli. Talmente veri da sembrar quasi rudi. Abbiamo
incontrato quelli più "estroversi", quelli in qualche
modo avvezzi alle pubbliche relazioni. Molti altri non si sono neanche
visti. Eppure anche questi ci hanno mostrato la loro "contadinità",
il loro attaccamento alla terra, alle tradizioni. Sembrava non ne potessero
fare a meno, parlando tra di loro subito passavano al dialetto, e noi
a sgranar gli occhi che non capivamo una parola. Gente di terra, che
nei prossimi mesi avrà le mani nere per la vendemmia, che ogni
giorno accende il "putagè" a legna (la cucina economica)
per cucinare il pranzo...
Le
degustazioni, alla cieca, hanno impegnato tre giorni ma non eravamo
presenti nel terzo. Ecco il resocnto delle prima giornata, dedicata
ai vini di Diano d'Alba, a cui faremo seguire le degustazioni del Dolcetto
di Dogliani. Dei 48 vini in degustazione 29 erano dell'annata 2004 e
19 del 2003. Una differenziazione importante visto l'effetto che il
torrido 2003 ha avuto su quest'uva apprezzata per la freschezza dei
profumi e della beva. A Diano, più che a Dogliani, l'annata 2003
ci è parsa proprio da dimenticare. Sovralcolicità, tannicità
polverose, sensazioni di cottura del frutto, hanno reso abbastanza insoddisfacente
l'assaggio dei 2003, fatte salve poche eccezioni. Bella invece la freschezza
del 2004, dove vari vini, anche con diverse cifre stilistiche, hanno
dato buona prova di sé. Anzi, vorremmo dire di più: se
a Dogliani non sono mancate le grandi interpretazioni di dolcetto che
già ci aspettavamo, a Diano abbiamo trovato una gamma così
ampia di proposte e delle freschezze di frutto così invitanti
da incuriosirci forse maggiormente, tanto da spingerci a rinnovare,
in un vicino futuro, la conoscenza con questa zona vitivinicola.
Bel 2004, come detto, e tra i Dolcetto di questa annata vogliamo ricordare
il croccante frutto del Sori dei Berfi dei Fratelli Abrigo,
la finezza dei profumi del Dolcetto dei Produttori Dianesi e
la elegante presenza del Sori Bruni di Marco Casavecchia.
De La Lepre di Fontanafredda ci è piaciuta la vivacità
aromatica, mentre di Ranieri Oberti e dei Poderi Sinaglio
ricordiamo la vivida presenza fruttata e la tensione gustativa. Grande
completezza per il Sori Le Cecche de Le Cecche e bel livello
qualitativo per i tre Dolcetto dei Fratelli Savigliano. Buone
piacevolezze, infine, per Cascina Rossa e Claudia Castella,
col Sori del Bartu, per Il Palazzotto, Rizieri
e Veglio Romano & Lorenzo. Unici 2003 degni di particolare
segnalazione, infine, sono nuovamente il Sori dei Berfi dei Fratelli
Abrigo, Vigna Boccanera di Rigo e Cascinotto
di Terre del Barolo.
Qui
sotto il dettaglio delle degustazioni, a cui bisogna precedere una nota:
come anticipato, non tutte le bottiglie portano in etichetta la dizione
Dolcetto di Diano d'Alba, bensì su alcune si legge Diano DOC.
Questo deriva da una scelta risalente agli anni 80 a cui non tutti i
produttori hanno aderito. Non avendo i dati di tutte le bottiglie assaggiate,
ci riferiremo a tutti come Dolcetto di Diano d'Alba.
Fratelli Abrigo - Dolcetto di Diano d'Alba Sori dei Berfi
2004
Rubino purpureo e naso estroverso, molto piacevole, di macedonia
di frutta matura e sciroppo di more. Bocca croccante, sostenuta da decise
note terrose e di sottobosco. Dolci tannini in un vino lungo, in bella
crescita, da sicura soddisfazione.
Giovanni Abrigo - Dolcetto di Diano d'Alba Sori Crava 2004
Rubino vivo, aromi eleganti, un poco laccati, caramello, cenni minerali
e mentolati, profondi. Una buona bocca, non amplissima, tendenzialmente
austera e pulita. Mediamente persistente.
Claudio Alario - Dolcetto di Diano d'Alba Costa Fiore 2003
Porpora intenso, naso in cui sentori plastici confondono la percezione
del frutto che nonstante ciò mostra tutta la sua forza anche
se su registri un poco vegetali. In bocca bella succosità, e
frutto presente, su note acute, metalliche. Tannini leggermente invadenti.
Fratelli Boffa - Dolcetto di Diano d'Alba Sori Parisio 2004
Porpora intenso e note vegetali, di erba tagliata, di sugo di carne,
di sedano. Bocca fruttata, acidula, sapida, un poco spigolosa, ciliegia
sottospirito. Tannino asciutto.
Bricco Maiolica - Dolcetto di Diano d'Alba 2004
Rubino limpido. Naso non molto intenso ma persistente, di erbe aromatiche
e piccoli frutti rossi, con punta alcolica leggermente evidente. In
bocca il vino non è molto carnoso, seppure presenti un discreto
impatto anche grazie alla componente alcolica che è di nuovo
evidente. Un vino comunque fine, secco, pulito.
Cantina della Porta Rossa - Dolcetto di Diano d'Alba 2004
Rubino limpido, naso un poco raccolto, di minerali, che poi sia
apre in note di erbe di campo. In bocca il vino è spinto da una
buona vena acida e nel finale si percepiscono addolcimenti assai pronunciati,
un po' stucchevoli.
Cantina Gigi Rosso - Dolcetto di Diano d'Alba Moncolombetto
2004
Rubino limpido. Profumi composti, precisi, non intensi e bocca di
media corposità, rotonda, beverina, non complessa, leggermente
asciugante in chiusura.
Cantina Gigi Rosso - Dolcetto di Diano d'Alba Vigna del Vecchio
Pinnacolo 2004
Porpora. Naso di media intensità, un poco terroso, minerale.
Al gusto in vino è aromaticamente in linea, con complessità
medie ma bella tenuta e persistenza, solo un po' rigida la trama tannica.
Cantina Produttori Dianesi - Dolcetto di Diano d'Alba 2004
Rubino vivo e profumi di mora e floreali, dolci e fini. Alla beva
il vino mostra bella piacevolezza, eleganza, quasi austerità,
ma anche spunti dolci che rallegrano il palato.
Marco Casavecchia - Dolcetto di Diano d'Alba Sori Bruni 2004
Color rubino e profumi di frutti di bosco maturi, non troppo complessi
ma veramente eleganti. In bocca il vino non è concentratissimo
ma regala belle sensazioni fruttate, fini, persistenti e bellamente
bevibili.
Cascina Rossa - Dolcetto di Diano d'Alba Sori Utinot 2004
Rubino. Naso accattivante, di frutta rossa ed erbe, con cenni minerali.
Vino dalla bocca dolce e equilibrata, non complessa, lineare, piacevole.
Claudia Castella - Dolcetto di Diano d'Alba Sori del Bartu
2004
Porpora cupo è il colore e intensi, ma non complessi, sono
i profumi, di ribes e mirtillo. In bocca troviamo il vino decisamente
pieno, corposo, fruttato, associato a una massa tannica di tutto rispetto.
Claudia Castella - Dolcetto di Diano d'Alba 2004
Rubino purpureo. I profumi appaiono marcati da sentori fermentativi
che si ritrovano in effetti all'assaggio. Vino di grande acidità,
quasi aggressivo al palato e chiuso da tannini un poco ruvidi. Nel complesso
un insieme di sensazioni dure che offuscano il frutto.
Renzo Castella - Dolcetto di Diano d'Alba Vigna della Rivolia
2004
Rubino purpureo. Naso marcatamente maturo, pieno di note fruttate
dolci, piacevoli. Sensazione confermata in bocca dove l'attacco è
assai rotondo e fruttato, anche se poi il vino chiude con una sensazione
tannica non finissima.
Angelo Colla - Dolcetto di Diano d'Alba Sori du Rabin 2004
Porpora intenso. Sensazioni metalliche e di taglio fresco di carne
al naso, rendono un po' particolare questo vino. Al gusto l'impressione
generale è di grande sapidità e maturità di frutto,
con un finale in leggero contrasto per l'asciuttezza del tannino.
Coluè - Dolcetto di Diano d'Alba Sorba 2004
Rubino non molto vivo e profumi non intensi, ma fini. In bocca il
vino presenta un decisa nota dolce-amara, di caramello, che lo rende
intrigante benché non elegante. Non mostra grande corpo e risulta
sovralcolico nel finale.
Fontanafredda - Dolcetto di Diano d'Alba La Lepre 2004
Porpora. Naso intenso, balsamico, terroso, con lunghe note di sottobosco.
La bocca ha una bella dolcezza, un buon equilibrio e una vivacità
aromatica che lo rendono veramente piacevole.
Il Palazzotto - Dolcetto di Diano d'Alba Vigna Santa Lucia
2004
Rubino purpureo. Naso leggermente vegetale e segnato da note dolci,
di caramella alla fragola. Molto belli l'ingresso in bocca e la successiva
tenuta, fine il tannino, elegante la beva, solo un poco caldo il finale.
Le Cecche - Dolcetto di Diano d'Alba 2004
Vino purpureo dai profumi fini, di piccoli frutti e fiori. Beva
composta, piacevolmente tesa, non complessa, né intensissima.Vellutato
il tannino.
Le Cecche - Dolcetto di Diano d'Alba Sori Le Cecche 2004
Porpora. Profumi di buona intensità e persistenza sulle note
della frutta rossa e delle erbe aromatiche. In bocca frutto succosissimo
e sapido, ben sostenuto da una spiccata acidità e chiuso da tannini
decisi ed eleganti. Molto piacevole.
Ranieri Oberti - Dolcetto di Diano d'Alba Sori Parisa 2004
Rubino intenso. Naso decisamente elegante, fruttato, ribes e ciliegia,
lungo. Anche all'assaggio il vino si conferma fine e piacevole, ben
vivo e beverino, dolce, persistentissimo.
Poderi Sinaglio - Dolcetto di Diano d'Alba Sori Bric Maiolica
2004
Porpora intenso. I profumi, un po' chiusi, sono di frutta nera e
iris, mentre la bocca sfodera una presenza di frutto notevolissima,
una grande tensione gustativa e un finale dai robusti tannini. Aromaticamente
continuano a prevalere le note acidule del ribes e una certa sfumatura
minerale.
Rigo - Dolcetto di Diano d'Alba Vigneto Piadvenza 2004
Rubino purpureo. Naso moderatamente intenso, di frutta rossa matura
e erbe aromatiche. La bocca, aromaticamente in linea, pur persistente
e corposa, mostra qualche spigolo e asciuttezza.
Rizieri - Dolcetto di Diano d'Alba Rizieri 2004
Il colore è porpora impenetrabile e in profumi, non apertissimi,
sono di ciliegia, leggermente confetturati. La bocca è una spremuta
di frutta, ma ci pare mancare la vivacità necessaria a reggere
tutta questa polpa. Il vino è pieno e lungo, ma si adagia e solo
una chiusura tannica assai vivace risolleva la freschezza della beva.
Fratelli Savigliano - Dolcetto di Diano d'Alba Sori del Sot
2004
Rubino intenso. I profumi sono belli, balsamici e di amarene mature,
adornati di spunti minerali. In bocca il vino si mostra rotondo ed elegante,
preciso, sapido, lungo e piacevole. Si nota solo una certa secchezza
dei tannini in chiusura.
Fratelli Savigliano - Dolcetto di Diano d'Alba Vigneto Autin
Gross 2004
Rubino purpureo. Naso fine, mediamente intenso, persistente, vinoso.
Al gusto il vino è fresco, piacevole, leggermente segnato nel
finale da una nota ridotta che penalizza un po' il quadro.
Fratelli Savigliano - Dolcetto di Diano d'Alba Sori Autin
Grand 2004
Porpora intenso e profumi estroversi, di carne fresca, metallici,
di piccoli frutti rossi maturi. La bocca parte in dolcezza, piacevole,
morbida, beverina. Poco aggressiva anche nel finale, dove il tannini
sono levigati. Unica nota forse, la ridotta vivacità.
Pier Giorgio Savigliano - Dolcetto di Diano d'Alba Sori Bartu
2004
Rubino purpureo. I profumi sono di media intensità, composti,
non complessi, e la beva sconta una certa carenza di corpo. Buona beva,
senza grandi pretese di complessità.
Veglio Romano & Lorenzo - Dolcetto di Diano d'Alba Sori
Montagrillo 2004
Color porpora. Naso minerale, fruttato, intenso, screziato di erbe
aromatiche. Bocca di impatto dolce e pieno, a cui segue un buon corpo
e una chiusura dai tannini robusti, segnata da qualche piccola incertezza
aromatica.
Iniziano
i 2003
Fratelli Abrigo - Dolcetto di Diano d'Alba Sori dei Berfi
2003
Rubino intenso. Naso bello, non particolarmente intenso, ma segnato
da un frutto fine, e da una vivace nota pungente. Al gusto il vino si
presenta pieno, ben maturo ma equilibrato, caldo ma non eccessivamente,
grazie alla buona vena acida.
Fratelli Abrigo - Dolcetto di Diano d'Alba Sori dei Berfi
Vigna Pietrin 2003
Rubino. Profumi eleganti, non complessi, di ciliegia matura. Bocca
simile, semplice ma ben definita, fine, chiusa da tannini di bella morbidezza.
Giovanni Abrigo - Dolcetto di Diano d'Alba Garabei 2003
Rubino. Sentori laccati marcano un naso intenso e particolare. Al
gusto il vino appare sapido ma un poco scarno e decisamente alcolico,
con un frutto un poco cotto.
Claudio Alario - Dolcetto di Diano d'Alba Costa Fiore 2003
Rubino e profumi eterei, di liquirizia e ciliegia sottospirito.
Molto cotta la bocca, dove manca la freschezza necessaria a far apprezzare
la beva.
Bricco Maiolica - Dolcetto di Diano d'Alba Sori Bricco Maiolica
2003
Rubino intenso. Un naso in cui percepiamo goudron e note di confettura.
La bocca, nonostante la sensazione di forte maturazione, si regge su
una vena acida di un centro interesse. Amarognola la chiusura.
Cantina della Porta Rossa - Dolcetto di Diano d'Alba Sori
Piadvenza 2003
Rubino leggermente aranciato. Aromi molto maturi, tendenti all'ossidato
o comunque a un frutto assai cotto dal sole. In bocca si ripropone la
stessa situazione, con un vino eccessivamente evoluto.
Cantina Produttori Dianesi - Dolcetto di Diano d'Alba Sori
Santa Lucia 2003
Rubino. Naso di fresche erbe aromatiche e ciliegia. In bocca il
vino, seppur segnato da note di frutta molto dolci, rimane vivace e
profondo, persistente e vivo. Buon inviluppo tannico.
Cantina Produttori Dianesi - Dolcetto di Diano d'Alba Sori
La Rocca 2003
Rubino. Naso minerale, con note fruttate sottospirito. In bocca
media concentrazione, buona persistenza e corposità ma finale
decisamente sovralcolico.
Marco Casavecchia - Dolcetto di Diano d'Alba Sori Richin
2003
Rubino concentrato e profumi di liquirizia a frutta rossa. Bocca
abbastanza vivace, giocata tra note minerali e un frutto maturo. Tannini
ben definiti e chiusura leggermente calda.
Angelo Colla - Dolcetto di Diano d'Alba Sori du Rabin 2003
Rubino intenso e profumi balsamici e terrosi di buona intensità.
La bocca, seppure in un contesto maturo e alcolico, mostra una certa
profondità e importanza. Un vino caldo ma austero.
Coluè - Dolcetto di Diano d'Alba Sorba 2003
Rubino. Profumi eterei, alcolici, maturi ma di una certa finezza.
Al gusto il vino i gioca tra una componente alcolica un po' eccessiva
e una acidità che riesce parzialmente a bilanciarla. Discreta
finezza in un contesto di media piacevolezza.
Il Palazzotto - Dolcetto di Diano d'Alba Vigna Santa Lucia
2003
Vino rubino dai profumi vivaci di erbe e frutta rossa. Buona la
freschezza di beva, in una annata difficile, che, grazie all'acidità
spiccata, preserva un frutto croccante e piacevole. Tannino che mostra
una leggera punta amara, ma non dispiace.
Poderi Sinaglio - Dolcetto di Diano d'Alba Sori Bric Maiolica
2003
Color rubino e profumi terrosi, di rovo e frutti. In bocca sono
evidenti le note dolci, ma una certa rusticità aromatica alleggerisce
la beva e rende il vino piacevole e ben bevibile.
Giovanni Prandi - Dolcetto di Diano d'Alba Sori Colombè
2003
Rubino porpora intenso. Un vino dai profumi leggermente confetturati
e segnati da note acute non piacevolissime. In bocca parziale riscatto
dovuto alla bella concentrazione che a inizio beva offre una sensazione
di pienezza e morbidezza. Finale di nuovo segnato da leggere imperfezioni
aromatiche.
Giovanni Prandi - Dolcetto di Diano d'Alba Sori Cristina
2003
Rubino porpora intenso. Profumi mediamente intensi, di confettura
di ribes ed erbe. In bocca buona concentrazione ma acidità sottotono
per sapida ma un po' faticosa.
Rigo - Dolcetto di Diano d'Alba Vigna Boccanera 2003
Rubino purpureo intenso. Un naso estroverso, minerale e terroso,
balsamico, di buona intensità una bocca di bel carattere aromatico,
fresca e dalla notevole spina acida, di aromaticità rusticheggiante
ma caratteriale, con un forte contrasto tra un ingresso segnato da un
frutto assai dolce e una chiusura tannica, amarognola e segnata da note
legnose.
Rizieri - Dolcetto di Diano d'Alba Rizieri 2003
Colore rubino concentrato e naso preciso, non amplissimo né
complesso ma abbastanza fine. In bocca il vino si presenta non troppo
sapido, di medio corpo e chiuso da tannini amarognoli.
Salvano - Dolcetto di Diano d'Alba Fosco 2003
Rubino. Profumi di buona eleganza, tra frutta rossa e balsami, e
bocca decisa, discretamente viva, mediamente complessa e aromaticamente
persistente.
Terre del Barolo - Dolcetto di Diano d'Alba Cascinotto 2003
Rubino. Il naso non è intensissimo, ma profondo e di buona
persistenza, su note minerali e di erbe aromatiche. In bocca un buon
ingresso, rotondo e dolce, prelude a una piacevole crescita aromatica
e a un buon finale, leggermente alcolico, ma comunque bilanciato e fine.
8 ottobre 2005
Le foto: il logo della manifestazione, le bottiglie
schierate e quelle nascoste, Franco Ziliani e Roberto Giuliani al lavoro,
5 Dolcetto.