Cantine Planeta
Planeta è passato come un ciclone nella vitivinicoltura siciliana,
cambiandone completamente il paesaggio. Non che mancassero aziende blasonate,
ma quello che appare chiaro è che il modo di vedere il vino siciliano
non è stato più lo stesso, e come grazie a Planeta la
regione è entrata prepotentemente da protagonista nel panorama
italiano ed internazionale.
Le cantine di Planeta si snodano, da est a ovest, nelle località
di Noto, Vittoria, Sambuca, Menfi. A Noto c'è dal 1998 l'azienda
Buonivini (dal nome di una contrada), 40 ettari a vigneto con nero d'Avola
e moscato bianco. A Vittoria nel 1997 è stata acquisita l'azienda
Dorilli, i cui vigneti comprendevano frappato e nero d'Avola. Il momento
favorevole per i vitigni autoctoni ha suggerito l'estensione dei vigneti
di altri 20 ettari. A Menfi c'è l'azienda Dispensa, dove si vinificano
esclusivamente vini rossi, mentre a Sambuca di Sicilia, la cantina dell'Ulmo
(che ha i vigneti più vecchi, risalenti al 1985) è destinata
alla vinificazione dei bianchi.
I protagonisti di Planeta sono i fratelli Alessio, Francesca e Santi,
l'enologo è Carlo Corino. 330 ettari di vigneto, 11 vini prodotti
per 1800000 bottiglie l'anno sono i numeri di questa imponente realtà.
Gli assaggi
La Segreta 2002 (grecanico 60%, chardonnay 20%, viognier 10%,
fiano 5%, sauvignon 5% - 13%)
Bel colore giallo carico che preannuncia una maturità di frutto subito
riconoscibile all'olfatto. Bergamotto e mandarino, anche arancio,
presentati su registri piuttosto dolci, sono i profumi che subito colpiscono.
A questi si associa un delicato spunto floreale e una nota penetrante
di roccia. Bella vivacità alla beva, che troviamo saporita, piacevole,
anche se non complessa.
Chardonnay 2001 (chardonnay - 15%)
Quello che da dieci anni è il portabandiera dell'azienda non si
smentisce: un vino da forti impressioni, fin dal colore, dorato e carico.
I profumi sono molto accattivanti, e spaziano dalla pesca ai frutti
tropicali dolci, al melone, per arrivare alla nocciola e alla frutta
secca. Persistenti e accompagnati da una nota roverizzata importante
ma non soverchiante. In bocca il vino è elegante, seppure sempre poderoso,
morbido e ampio, lunghissimo e solo leggermente caldo, nonostante i
suoi 15 gradi alcolici.
Cerasuolo di Vittoria 2002 (nero d'Avola 60% e frappato - 13%)
Bella intepretazione a tonalità "leggere" del vitigno,
questo Cerasuolo, unica DOC dell'azienda, è un vino all'insegna
della grande piacevolezza. Il colore è rubino, vivo, non concentrato,
e sfuma nel porpora, e i profumi sono belli, estroversi, di frutta rossa,
vinosi e freschi. Corbezzolo, lampone, e poi grafite, cenni salmastri
e anche note di mirtillo. La bocca è leggera, rinfrescante, leggermente
pepata, assai beverina e chiusa da tannini diffusi e fini. Veramente
un bel bicchiere.
Syrah 2000 (syrah - 14%)
Qui il colore è rubino intenso e le note dominanti sono quelle di un
fruttato maturo, anzi leggermente surmaturo, in cui alla ciliegia si
affiancano prugna, spezie, note cioccolatose. Un naso sicuramente intenso
e profondo, da meditare. Scatto inaspettato all'assaggio: alle note
molto calde del naso si oppone una giusta acidità che rende merito al
bel frutto. Un vino non troppo ampio, di buona lunghezza.
Merlot 2000 (merlot - 14%)
Questo vino risente, forse più di altri prodotti aziendali, del contributo
dovuto all'affinamento in rovere. Al colore rubino intenso seguono
profumi in cui alle note fruttate di mora di gelso, prugna e ribes,
e alle leggere note di iris, si accompagnano liquirizia, vernice e tabacco.
Un melange sbilanciato dalla preponderanza delle sensazioni legnose
che si ritrovano anche all'assaggio. Il finale appare un tantino
sovralcolico e tannini un poco ingombranti, penalizzando questo vino
nonostante l'abbondanza della materia prima.
Burdese 2000 (cabernet sauvignon - 15%)
Una intepretazione di Cabernet Sauvignon molto bella. Si parte dal colore,
un rubino intenso con leggere sfumature violacee, e si passa ai profumi
che devono essere un pochino attesi perché si dispieghino mettendo in
mostra la loro notevole complessità. Il naso è profondo ed elegante,
sulle note della frutta nera, dei mirtili, ma anche sui cenni minerali
della grafite e su quelli balsamici delle foglie di eucalipto. Un vino
di grande presenza gustativa, di bella ampiezza, grande dinamica, bel
tannino e corpo considerevole. La gradazione alcolica e la complessità
aromatica consigliano di centellinarlo, per scoprirne tutte le numerose
sfaccettature.
Santa Cecilia 2000 (nero d'Avola - 14,5%)
Il colore è rubino vivo e i profumi spaziano dalla confettura di more
alle spezie, dalla liquirizia ai cenni vegetali. Un vino sicuramente
"piacione", dal corpo pieno e grande esposizione di frutta,
dove si riconoscono anche cenni da tisana (carcadè) e note burrose.
La beva è sufficientemente agile, nonostante l'abbondanza
di materia; tannini di buon rango.
Aziende Agricole Planeta
Contrada Dispensa, 1 - 92013 Menfi (AG)
Tel. 091 327965
FAX 091 6124335
e-mail: planeta@planeta.it
www.planeta.it
Assaggiati il 13 dicembre 2004
Schede di Luca Bonci e Riccardo Farchioni