acquabuona.com - italian wine e-zine
Periodico di cultura enogastronomica - In rete dal 1999, per amor di terra

Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855

 
 
Assaggiati per voi: Villa Petriolo (Cerreto Guidi - FI)

A trenta chilometri da Firenze, ma prossima anche a Pisa, Villa Petriolo è stata per secoli possedimento della famiglia fiorentina degli Alessandri, della quale si ha notizia fin dal 1372. Siamo in zona di ville medicee e proprio nel podere Golpaja, un toponimo già esistente nel 1577 dal quale prende il nome il rosso di punta dell’azienda, la famiglia Alessandri possedeva un forno nel quale furono cotti i mattoni della villa di Cerreto Guidi.

Oggi, l’area produttiva della tenuta si estende su 160 ettari dei quali 14 di vigneto e 13 di uliveto; i vigneti hanno un’altitudine compresa fra i 150 e 200 metri e le varietà coltivate sono sangiovese, colorino, canaiolo per la produzione dei vini rossi, e malvasia bianca, trebbiano toscano e san colombano per il Vin Santo.

La tenuta è stata acquistata negli anni ’60 dalla famiglia Maestrelli, e oggi Silvia Maestrelli (succeduta con la sorella nella gestione al padre Moreno) è decisa a far diventare Villa Petriolo un luogo di aggregazione e promozione per giovani artisti, anche se naturalmente gli sforzi maggiori (a partire dalla recente ristrutturazione e dai nuovi impianti di sangiovese del 2002) sono stati rivolti a farla diventare una efficiente azienda agricola vocata alla produzione di alta qualità. L’enologo è Francesco Bartoletti del gruppo Coltiva.

Le densità di impianto in vigna variano dalle 3500 piante per ettaro (Vin Santo) alle 5600 (Chianti e Golpaja); le rese per ettaro variano dai 50 quintali (per il Vin Santo) ai 55 quintali (per il Golpaja), ai 70 per il Chianti. Le forme di allevamento solo il cordone speronato e guyot. Il Chianti affina otto mesi in cemento vetrificato, il Golpaja dodici mesi in barrique per un terzo nuove, il Vin Santo affina cinque anni in caratelli di rovere e castagno.

I vini di Villa Petriolo hanno un carattere solido e di buona eleganza e profondità, e rifuggono eccessi di dolcezze e grassezze. I due rossi esprimono bei corredi aromatici, intensi e fini, e una bocca dalla beva scorrevole. Il Vin Santo bilancia con l'acidità una impostazione abbastanza dolce per la tipologia.


Gli assaggi

Chianti DOCG 2004 (sangiovese 90%, colorino - 12.5%)
Color rubino vivo tendente al violaceo e bel naso intenso, nel quale la componente della frutta molto matura (ribes) viene accompagnata da un floreale penetrante e da lievi cenni vegetali, note minerali e di liquirizia. Il palato possiede tonalità chiare, fruttate e speziate, e stoffa lieve; saporito e vivo, è sufficientemente elegante e di beva tesa. Conclude con un tannino mediamente ingombrante ma non privo di una certa eleganza..

Golpaja 2003 (sangiovese – 13%)
Se a bicchiere fermo si avverte ancora un sensibile apporto del rovere, il quadro olfattivo è comunque dominato da una ciliegia matura e di buona profondità. I profumi sono arricchiti da note fumé, idrocarburiche, di roccia e carruba. È concentrato, saporito e deciso in una bocca compatta e comunque snella, priva di eccessive grassezze, con una componente acida che conferisce fragranza alla beva che è chiusa in modo deciso da un tannino fine e serrato senza essere aggressivo.

Vin Santo del Chianti DOC 1999
(trebbiano toscano 60%, malvasia bianca 30%, san colombano – 14.5%)
Colore ambrato e naso di bella nettezza, nel quale si scorgono caramello e albicocca candita. Dopo un ingresso in bocca spesso e pastoso, si avverte buona scorrevolezza e un alleggerimento della beva verso il finale, rinfrescato da un sensibile tocco di acidità. Nella grande varietà dei Vin Santo toscani potremmo classificarlo tra quelli più dolci, ma si tratta di una dolcezza certo non stucchevole, mediata dalle note speziate e dalla feschezza della beva.


Villa Petriolo
Via di Petriolo, 7 - Cerreto Guidi (FI)
Tel. 0571.509491
FAX 0571.509646
info@villapetriolo.com
www.villapetriolo.com

Assaggiati il 7 luglio 2005 (Chianti e Golpaia); 27 settembre 2005 (Vin Santo)
Schede di Luca Bonci e Riccardo Farchioni
 
 
prima pagina | la parola all'agronomo | l'appunto al vino | l'articolo | in azienda | in dettaglio | en passant | affari di gola
presa diretta | mbud | rassegna | la cucina | appunti di viaggio | assaggiati per voi | visioni da sud | sottoscrivi | scrivici