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di Franca Spazzoli |
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Con questo articolo sulla seconda edizione di Balsamica, mostra dedicata a quel miracolo di tradizione gastronomica che è l'aceto balsamico, inizia la collaborazione tra Franca Spazzoli e l'AcquaBuona. Il pesce fa festa a Cesenatico Imola
capitale del Sangiovese
Viticoltori a scuola di marketing
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II EDIZIONE DI BALSAMICA
A MODENA DAL 13 MAGGIO AL 5 GIUGNO 2000
Si
dice Emilia Romagna e si pensa buona tavola, e Modena è sicuramente
una delle mecche gastronomiche nazionali. Uno dei protagonisti indiscussi
della più autentica tradizione del territorio modenese è l’Aceto
Balsamico, vero nettare degli Dei, quello originale e certificato, naturalmente.
Il vero ed unico "Balsamico" si ottiene con un lungo e paziente
processo di invecchiamento, diffuso nella zona di Modena fin da tempi molto
antichi. Il mosto filtrato ottenuto da uve Trebbiano e Lambrusco, viene
cotto finchè raggiunge la concentrazione desiderata, e posto ad acetificare
lentamente, per fermentazione naturale, in botticelle di legni diversi,
progressivamente più piccole, man mano che passano gli anni. Attraverso
un accurato procedimento di travasi e rincalzi, si ottiene prezioso elisir,
che può essere diversificato in base al periodo di invecchiamento:
oltre 12 anni per il prodotto "classico", e più di 25 anni
per quello "extra vecchio". Il prezzo è ovviamente conforme a tanto prezioso prodotto. Il colore è bruno molto scuro, lucido e denso, di armonico e complesso bouquet e gusto equilibrato, piacevolmente agrodolce. Il suo impiego (si dosa a gocce!), è oggi diffuso, oltre che nella cucina tipica emiliana (per insaporire verdure cotte e crude, bolliti, salse, oppure su scaglie di Parmigiano, prosciutto di Parma, o ancora sulle fragole o nel gelato di crema) anche nell’alta gastronomia internazionale, visto che alcuni dei più blasonati chef di tutto il mondo hanno introdotto questo straordinario condimento in alcune delle loro pietanze più originali. Balsamica 2000, II edizione della manifestazione che celebra l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, prevede un ottimo successo di pubblico e coincide con l’anno in cui il nobile nettare otterrà finalmente il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta. Numerose le iniziative in calendario dal 13 maggio al 5 giugno, per festeggiare questo splendido prodotto della tradizione locale: una grande cena di gala, nel corso della quale i migliori chef di Francia, Germania, Inghilterra, Giappone e Stati Uniti, interpreteranno l’Aceto Balsamico; visite guidate, su prenotazione, alle acetaie di Modena e provincia; itinerari di degustazione in numerosi locali di Modena, che proporranno assaggi di Balsamico; Menù al Balsamico in 50 ristoranti di Modena e provincia, tra piatti della tradizione e proposte innovative; su prenotazione, brevi corsi di cucina dedicata all’uso del Balsamico, organizzati da alcuni ristoranti locali. Ed ancora, la mostra "Profumo di Balsamico: immagini e suggestioni", presso la Chiesa di San Paolo; il convegno di studi su sicurezza alimentare e tradizioni; le serate con prove pratiche di assaggio a cura della Consorteria dell’Aceto Balsamico di Modena; il concorso "Ricette in Gara", a cura del Consorzio Produttori Aceto Balsamico, che premierà la migliore ricetta ideata a base di Balsamico. In occasione di Balsamica, il tour operator Modenatur, referente per le informazioni e le prenotazioni relative agli eventi di Balsamica 2000, organizza degli speciali "pacchetti weekend", di 2 giorni/1 notte, a partire da Lire 200.000 a persona, che prevedono visite guidate al centro storico di Modena, visite alle acetaie, incontri con i Maestri Assaggiatori del Balsamico, menu a tema Balsamico in ristoranti della zona, brevi corsi di cucina. Per informazioni e prenotazioni: Modenatur tel.059 220022 fax 059 206688 www.modenatur.net e-mail: motur@modenatur.net Per dettagli sul programma
di Balsamica 2000: www.comune.modena.it/balsamica |
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