BOLOGNA 2000
LA CULTURA DEL CIBO

di Franca Spazzoli
 
 
Franca
Spazzoli

Frantoi aperti in Umbria

Il pesce fa festa a Cesenatico

I piaceri della vite

Baccanale 2000 ad Imola

Al Salone dei Golosi

Imola capitale del Sangiovese

BOLOGNA 2000
La cultura del cibo

Vinum Bonum 2000

Viticoltori a scuola di marketing

Balsamica 2000

 






 

Una guida ai "cantieri del gusto" in terra emiliana

Bologna Città Europea della Cultura 2000 rappresenta un’occasione unica per la città felsinea, e l’intera regione Emilia Romagna, per proporsi alla ribalta internazionale con tutto il suo straordinario patrimonio di cultura, tradizioni e qualità della vita. Accanto alla Bologna dell’Università più antica del mondo, alla città della cultura "alta", c’è la Bologna gaudente e golosa, che va giustamente orgogliosa della sua blasonata tradizione enogastronomica, oggi riscoperta ed esplorata con sempre maggiore entusiasmo dai suoi veri artefici: dai ristoratori, agli artigiani, dai commercianti ai produttori, il patrimonio agroalimentare ed enogastronomico dell’Emilia Romagna e di Bologna sta riacquistando il primato che gli spetta, grazie all’impegno profuso per valorizzarlo, puntando sull’eccellenza della qualità. Uno dei principali progetti di Bologna 2000 è appunto dedicato alla Cultura del Cibo e la guida "La Cultura del Cibo – Ricette, Ristoranti e Botteghe di Bologna 2000", si propone quale viatico ideale per il visitatore di Bologna, curioso e gourmand, che desidera scoprire le tradizioni più autentiche di una terra che custodisce un inestimabile giacimento di sapori sopraffini e cultura materiale.

La guida raccoglie un’ampia scelta di ristoranti, osterie e trattorie, divise per zona e fasce di prezzo. Dal centro storico di Bologna, al territorio della provincia e del primo Appennino, sono 55 i locali selezionati per la qualità ed originalità delle proposte e la professionalità dell’accoglienza, con 150 menu per tutti i gusti, da quelli innovativi a quelli più classici, ma con il comune denominatore della valorizzazione della tradizione del territorio.

Oltre ai ristoranti, descritti anche in base al tipo di cucina ed all’ambiente, la guida elenca una selezione di botteghe artigianali di qualità, dove si possono fare gli acquisti dei prodotti tipici, dai fornai, agli alimentari e salsamenterie, fino alle mitiche "sfogline", che tengono viva la tradizione locale della pasta fatta a mano e tirata col mattarello.

Nella guida trovano posto anche 72 ricette elaborate dai vari ristoranti ed una selezione di 15 "itinerari del gusto", sulle tracce delle perle dell’enogastronomia regionale: dall’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, al Formaggio di Fossa di Sogliano al Rubicone; dal Tortellino (quello vero!) al Culatello di Zibello, all’Olio di Brisighella, al Parmigiano Reggiano.

Ed ancora: notizie utili sui mercati alimentari e sui negozi di gastronomia a Bologna, ed uno specchio informativo molto esauriente sul patrimonio enologico dell’Emilia Romagna, che sta conoscendo da alcune stagioni una straordinaria rinascita, con risultati d’altissimo pregio.

La guida è in vendita nelle edicole e librerie di Bologna, al prezzo di Lire 25.000.

In allegato alla guida è disponibile una vera e propria "micro-guida" tascabile con i ristoranti selezionati, ed un’utile carta del centro di Bologna, con le indicazioni dei locali e dei negozi aderenti al progetto "La Cultura del Cibo".

 

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