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Tenimenti
Luigi d'Alessandro Francesco d'Alessandro (che incontriamo in occasione dell'edizione 2000 de "Le Corti del Vino" a San Casciano in Val di Pesa), di mestiere professore universitario, risponde perfettamente all'iconografia dell'intellettuale di provenienza accademica. Occhiali a montatura circolare ed eloquio preciso e sicuro, ci interroga subito chiedendoci se abbiamo già assaggiato le altre annate del suo celebratissimo Syrah di Toscana. Ammettiamo questa lacuna, e se purtroppo questa non può essere sanata nell'ambito della manifestazione, perlomeno possiamo sapere di più su come è nato questo vino che tanto successo sta riscuotendo. Oltre al vino, di cui parliamo qui di seguito, segnaliamo uno Chardonnay che matura in acciaio e legno nuovo di Vieney, e un rosso da uva Viogner.
Come è nato questo Syrah Podere il Bosco? "La prima intuizione la ebbe Attilio Scienza che quando vide i miei terreni esclamò subito: <Syrah!>. Poi fece una accurata zonazione, si provarono vari vitigni, ma l'intuizione iniziale si rivelò quella giusta. Nel 1990 i miei vigneti raggiunsero il loro assetto definitivo: notate bene che la densita d'impianto è di settemila piante per ettaro, e per questo devo fare uso di macchine scavallanti." Cloni? "Iniziamo dicendo che i vivaisti italiani sono un po' un disastro, e questo pone dei problemi. Comunque io uso il classico 174 e il 383." Veniamo dunque al vino. "La prima uscita è stata nel 1992, ed ha ottenuto 90/100 da WineSpectator; nel 1995 è entrata in produzione la prima vigna del Bosco; la versione 1997 ha ottenuto i tre bicchieri di Gambero Rosso, badate bene, con vigne di soli quattro anni che producono una media di 800 grammi di uva a testa! La produzione si attesta sulle cinquemila bottiglie." Si avvale dell'aiuto di qualche enologo? "Nel 1992 sono partito con Pallanti, ma al Castello di Ama, dove lavorava, non erano molto contenti... Allora sono passato a Staderini, ma nel 1997 ho detto basta agli enologi e faccio il vino da me." Qualche dettaglio tecnico sul suo vino? "Innanzitutto uso lieviti selezionati; dopo dieci giorni di macerazione si fa la malolattica in barrique, e un anno di maturazione, sempre in barrique." Come è la situazione delle denominazioni nella sua zona di produzione? "Mi interessa molto questa nuova DOC Cortona (dal 1999 vi rientra anche il Podere il Bosco, ndr) che è partita dal basso, e prevede la possibilità di aggiungere un 10% di Sangiovese al Syrah." E comunque D'Alessandro è ben deciso a valorizzare i suoi vini e la sua zona visto che ha appena ripiantato ben 60 ettari di vigneto con l'intezione di arrivare a produrre 200.000 bottiglie di rosso e almeno 30.000 di bianco. Assaggiamo dunque questo ormai celebre prodotto degustando il Syrah Podere il Bosco 1998, in cui è presente anche una percentuale inferiore al 10% di sangiovese. Il vino si presenta di un bel rosso rubino e con netti sentori pepati tipici dell'uva a cui si aggiungono profumi intensi di frutta rossa, assai vivaci e di notevole concentrazione. Concentrazione più che confermata al gusto dove il vino si mostra rotondo e gradevole, con le note del legno ben bilanciate rispetto al frutto. Il finale è giustamente tannico, fine, gradevolmente amaro, e lungo.
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