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Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855 |
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Il Nocino di Noceto
di Luca Bonci Confesso di non aver grande simpatia per il nocino. Sarà perché hanno sempre tentato di propinarmelo come un medicinale, "bevi questo nocino, vedrai come digerisci subito!", magari dopo una abbuffata, sarà perché quelli, non moltissimi, che ho assaggiato, esaltavano queste loro virtù medicamentose con eccessi amari, eccessi speziati, eccessi dolci, eccessi alcolici... insomma, raramente mi era capitato di gustare un nocino che avesse dalla sua non mirabolanti proprietà terapeutiche, ma semplicemente il piacere della beva. Noceto, paese in provincia di Parma dotato di toponimo dalle ovvie origini, coltiva la tradizione del nocino da sempre. Preparazione importata dai Romani o forse dai Celti, che avevano appreso l'usanza di fermentare noci e miele dai Picti, in Britannia. Una tradizione tramandata per generazioni e stabilizzata, da almeno 400 anni, nella ricetta del "Nocino di Noceto" della famiglia Cotti.
Eccoci quindi di fronte a questa piccola bottiglia scura, annata 2004, che emana appena aperta un sottile scia boschiva e che ci mette subito in guardia per la gradazione alcolica di 50 gradi. Beh, "basterà non esagerare," ci diciamo, e così versiamo il nocino in un bicchiere che ci sembra adatto e ci prepariamo all'assaggio. I profumi sono intensi, ne emerge naturalmente la noce, ma anche un fine boquet di spezie, cannella, chiodo di garofano, cenni chinati, e una decisa nota alcolica. Il liquido è cremoso e il suo colore un bruno omogeno, limpido. E in bocca? In bocca vorremmo solo dire: "equilibrio!", perché è questo l'aspetto che più ci soddisfa. Il Nocino di Noceto non è un medicinale, non vi brucia la bocca, né ve la storce per la sensazione amara, né la impasta per il troppo zucchero. Bevetene con moderazione, ma bevetelo con piacere, non per digerire, ma per gustarvelo, d'inverno davanti al fuoco, o d'estate un po' fresco, ma non gelato, anzi, magari sopra un bel gelato, alla crema! La ricetta sembra semplice: un infuso di noci acerbe, raccolte, secondo la miglior tradizione, nei giorni vicini alla festa di San Giovanni, il 23 giugno, messe in infusione in alcol con aggiunta di zucchero e di piccole quantità di aromi, quali cannella, chiodi di garofano, scorza di limone, macis, ecc.
Nell'occasione, si potrà assistere anche al quarto concorso di Un coktail con il Nocino di Noceto organizzato in collaborazione con lAssociazione Italiana Barman E Simpatizzanti (AIBES) a spettacoli di cabaret e musica dal vivo, nonché fare acquisti in un mercatino di prodotti gastronomici legati alla noce e, dulcis in fundo, gustare Gheriglio, "uno scrigno di cioccolato amaro con ripieno di crema all'autentico Nocino di Noceto." 4 febbraio 2007 Per informazioni
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