Eurochocolate: il
sapore del cacao
di Lola Teale
Ottobre
a Perugia significa Eurochocolate rassegna dedicata al cioccolato
e a tutti gli aspetti ad esso legati. Per nove giorni il centro storico
della città, e non solo, si è trasformato in un'allegra
fiera dove stands con tavolette di cioccolato, liquori e creme, biscotti,
cioccolatini, sacher torte, paste ripiene si sono mescolati con saltimbanchi
e statue umane. Osservando i banchi uno ad uno ci si è resi conto
di quanto siano cambiate domanda e offerta negli ultimi anni. Non esiste
più solo il cioccolato fondente o al latte o bianco o la cioccolata
calda bensì di ogni tipologia ne sono state studiate molteplici
sfumature e un genere nuovo è salito alle luci della ribalta:
il cioccolato alle spezie (cannella, peperoncino, pepe, curry). Alcuni
maestri cioccolatai hanno proposto anche quello al sale o al rosmarino.
Gli
Europei, fin dal suo arrivo, hanno sempre considerato cioccolato e cacao
due parole ed un solo significato tralasciando tutto ciò che
divide la materia prima (le fave di cacao) dalla sua trasformazione
in cioccolato. Si è persa, o forse non c'è mai stata,
la consapevolezza di quello che sta dietro alle tavolette o alle praline
che si possono comunemente comprare nei negozi. Il frutto del cacao
ha una forma allungata dai colori accesi e il seme è protetto
da una polpa color panna. Una volta torrefatta la fava assomiglia ad
una goccia di cui purtroppo nel nostro continente non si conosce né
il profumo e né il sapore.
Quest'anno
però è stato possibile, grazie a Coop e Slow Food, scoprire
i segreti della produzione del cacao scendendo nei meandri della Rocca
Paolina, luogo d'esposizione di tutto ciò che è particolare.
Qui si sono dati appuntamento i primi otto paesi produttori di cacao
al mondo (Costa d'Avorio, Ghana, Nigeria, Camerun, Indonesia, Ecuador,
Brasile e Repubblica Dominicana) per introdurre i consumatori alle teorie
del commercio equo e solidale. Il cui scopo è migliorare la qualità
del prodotto e pagare salari equi riducendo, ad esempio, il numero degli
intermediari tra produttore e maestri cioccolatai.
All'aria
aperta gli stands hanno proposto il prodotto finito, invece sotto archi
e volte di mattoni le fave del cacao e i frutti freschi sono stati toccati,
annusati e assaggiati. I produttori hanno parlato volentieri dei loro
progetti per il futuro e hanno offerto in assaggio le fave di cacao
torrefatte che solo da lontano ricordano il cioccolato fondente. Il
gusto ed il profumo sono talmente avvolgenti da riempire il palato e
lasciare un piacevole aroma in bocca anche dopo aver deglutito. Assaggiando
fave cresciute, ad esempio, a centinaia di ettari di distanza l'una
dall'altra ci si accorge anche solo ad un primo approccio olfattivo
di quanto i sapori siano diversi. Ciò significa che, come vale
per ogni cibo, occorre differenziare il cacao secondo il sapore e le
sue caratteristiche alla fine di ottimizzarne l'utilizzo: per ogni tipo
di cioccolato o uso culinario del cacao si potrebbero trovare le fave
adatte e non una qualunque o peggio ancora un misto di tutte.
I cioccolatini, le torte, i bon bon ripieni di creme, le creme spalmabili
sono tutti sopraffini ma niente batte il gusto grezzo e forte della
fava di cacao torrefatta che potrebbe essere sgranocchiata durante gli
ormai di moda "apericena".
24 ottobre 2005
Per maggiori informazioni: www.eurochocolate.com