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Tali immigrati richiedevano grandi quantità di vino, erano però difficilmente soddisfatti perché il trasporto via mare mal si addiceva a una buona conservazione, per di più una volta arrivato a destinazione, questo aveva anche un prezzo poco accessibile. Fu per questo motivo che molto velocemente, laddove lambiente era ritenuto favorevole, si cominciò a piantare la vite. Parlando di questo iniziale processo di viticoltura non si può omettere lopera delle missioni, che lontane dai rifornimenti e con la necessità di vino per la messa e per gli scambi, sono tra le prime a produrlo. Delle zone viticole dellAmerica di oggi viene subito alla mente la California (Napa Valley, Sonoma ecc ), Stato in cui lambiente politico sociale ha facilitato di più la nascita e lestensione della vitivinicultura già negli ultimi decenni dellOttocento. LUniversità della California e le sue ricerche hanno infatti sempre assecondato la viticoltura e la vinificazione come parte integrante del settore agricolo. Negli ultimi ventanni, altre zone viticole hanno acquistato importanza, come Washington, Oregon, Canada (con le sue zone microclimatiche favorevoli) (1). Anche nello Stato di New York vi sono delle zone viticole la cui nascita risale ai primi decenni dell800; negli ultimi 20 anni vi è stato un notevole sviluppo e sono state create molte nuove imprese vitivinicole, alcune delle quali oggi producono vini conosciuti e premiati. Molti considerano New York come una sorta di città a sé, frenetica ma piena di idee e di risorse e questo si ripercuote anche sullindustria vinicola piuttosto particolare. Si ha un ampia scelta di vini prodotti con viti native americane e ibride, oltre naturalmente alla Vinifera. Le regioni di produzione sono: Hudson River, Lake Erie (Chautauqua) , Finger Lakes, Long Island.
Queste imprese cercarono un vino di gusto tutto americano almeno fino al proibizionismo, quando anche le viti ibride diedero loro altre idee (2-3). Tale periodo lasciò poche aziende vitivinicole in vita, le quali sopravvissero grazie a capacità di adattamento, producendo uva da tavola, succo duva, vino per i sacramenti e per uso medico. Dopo il proibizionismo (finito nel 1933) e la depressione, alcuni viticultori, il francese Charles Fournier e lucraino Dr. Konstantin Frank, aprirono le porte a vitigni provenienti dal vecchio continente, cercando uno stile europeo. Riuscirono a portare qui vitigni Francesi e Italiani, e grazie a loro venne creata una serie di vini: i world class wine(4). I vini prodotti nel Finger Lakes sono di ottima qualità e la loro
buona reputazione è confermata anche dalla vittoria di alcune medaglie.
La zona in questione offre anche molte attività ricreative, soprattutto
sport acquatici come la pesca e il windsurf. La zona viticola di New York
mi sembra poco conosciuta in Italia, ma forse si dovrebbe dare un po
più di credito a quella che a mio avviso è una zona particolare
e tutta da scoprire. Immagini:
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