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Tra gli Intendenti più importanti di questo secolo ricordiamo Boucher, Tourny e Dupré de Saint- Maur, questi erano chiamati anche de grands administrateur poiché sotto la loro guida e tutela Bordeaux lasciò il suo aspetto medioevale e si trasformò nella città più bella e moderna della nazione. Tra il 1720 e il 1743 lIntendente al potere era Boucher, grazie al quale cominciarono i lavori per il Grand Théatre, che durarono mezzo secolo. Fu larchitetto reale Jacques Gabriel, che arrivò in città nel 1729, colui che progettò tale teatro. Successivamente tra coloro che hanno portato al prestigio e al dinamismo di Bordeaux troviamo lintendente Tourny tra il 1743 e il 1757. Questultimo vietò ogni nuova costruzione, se non con il suo consenso, la città, infatti, era ancora costituita di costruzioni brutte e senza simmetria.
Dal 1776 al 1785 fu il turno per Dupré de Saint-Maur di lasciare il suo segno nella città. Il progetto del Grand Théatre vide il suo completamento con questo intendente, nel 1779; il lavoro era riuscito così bene che Artur Young lo descrive così: Da lontano è il più magnifico teatro di Francia, non ho visto niente che gli si possa comparare. Questo intendente inoltre fu il primo ad intuire la necessità di un ponte, la città di Bordeaux, infatti, era collegata alla maggior parte del suo territorio al di là della Garonna solo per via fluviale. Tale progetto cominciò nel 1782 ma fu interrotto dalla rivoluzione e ripreso con Napoleone, solo nel 1810. Inoltre il Museo Lapidario, antenato dellattuale Museo dAquitania, fu creato nel 1783, su domanda di Dupré, con lo scopo di raccogliere le vestigia dei romani e divenne anche un centro culturale dove si svolgevano dibattiti politici, economici e ideologici. Museo che comunque perde dimportanza rispetto agli altri lavori di urbanizzazione della città. Anche nel campo dell'editoria questo periodo fu importante. Infatti Dupont, amico di Dupré, ottenne di farsi concedere dei privilegi di pubblicazione per il Journal de Guienne, a discapito però dell Affiches di Bordeaux che li perse dopo ventisei anni di pubblicazione. Nel 1784 si comincia quindi a stampare il Journal, il primo giornale provinciale Francese. Il quale aveva unimpronta critica e riformista simile a quella Inglese.
Ma la sua fama è dovuta soprattutto alla lista che scrisse tra il1776 e il 1784, una tra le più complete e dettagliate riguardanti la viticoltura francese e precedente alla classificazione ufficiale del 1855. La decisione di una ricerca tanto approfondita e appassionata deriva da ragioni fiscali e si può ben considerare la prima classificazione del vino di Guienne. Dupré realizzò tale ricerca consultando i 'courtiers', personaggi chiave nelle questioni bordolesi, i quali stabiliranno poi, la classificazione del 1855. Negli anni ottanta del 700 si ha già un notevole commercio di vino nel mondo, e Dupré si esprime in proposito dicendo: La fortuna di avere questi grandi vini (di Bordeaux) è indispensabile per vendere i meno pregiati del médoc. Si riscontra che il primo dei premiers cru per Dupré è Chateau Margaux, seguito da Lafite, Latour e Haut-Brion ma nella sua opera ve ne sono citati molti altri. In questa opera si trovano anche elencati e descritti 34 vitigni rossi e 29 bianchi, sono già presenti cabernet sauvignon, franc, merlot, malbec (Noir de Pressac), petit verdot, sauvignon blanc, tutti vitigni che oggi sono tra i più conosciuti e amati di Bordeaux, ma ve ne sono descritti anche altri molti dei quali considerati mediocri. Da ciò si capisce che non aveva ancora preso piede in larga misura lidea di selezionare i vitigni per ottenere la qualità. Si deduce d'altronde che allepoca di Dupré la Francia aveva già cominciato la sua ricerca della qualità, ed è stata per lItalia una vera musa ispiratrice grazie agli insegnamenti che ci ha dato a riguardo, in particolar modo con riferimento alle denominazioni, che attualmente sono la fortuna dei vini italiani.
Bibliografia Hugh Johnson- Il Vino. Storia, Tradizioni, cultura; Franco Muzzio Editore
2001 23 novembre 2004 | ||
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