Dall'IWF di Merano

Taccuini meranesi 2002:
I padroni di casa. Alto Adige. Di bianco

Bianchi respiri del Friuli
Panorama bianco del Nord-Est
Nuovo mondo, vicino e lontano
Sud, sud, nuje simm' d'o sud...
Un International Wine festival all'insegna del Montepulciano d'Abruzzo
Molto Piemonte, più qualcosa d'altro
Gli Amarone della Valpolicella

L'Alto Adige e i suoi vini "storici"
Sud Tiroler Montepulcianen? La Cantina Tollo a Merano

Wine Festival di Merano 2002: le conferme e le novità

Le nostre cronache delle edizioni precedenti


Taccuini meranesi 2002. Panorama bianco del Nord-Est
di Riccardo Farchioni

L’Alto Adige è terra privilegiata per la produzione di vini bianchi. Le bellissime montagne che ne caratterizzano il paesaggio sono protagoniste alla fin fine anche della grandezza della sua produzione vinicola. Il profilo orografico così suggestivo e variegato, responsabile delle basse temperature notturne che forniscono acidità e freschezza, agisce poi di giorno riflettendo la luce del sole e convogliandone il calore in modo da favorire in modo assai peculiare la maturazione delle uve.

Di conseguenza riesce naturale capire come il Wine Festival di Merano, in generale una delle principali vetrine del vino di qualità italiano, svetti in modo particolarmente esaltante in fatto di "panorama bianco" proponendo non solo i vertici qualitativi suoi proprii, ma anche quelli delle altre nostre regioni di elezione, il Friuli ed il Veneto.

In questo modo si pone come polo si attrazione per chi, in questi tempi di grande successo per i vini rossi, si voglia immergere nei profumi e nelle delicatezze dei grandi bianchi italiani.

Tenuta Manincor (Caldaro/Kaltern, BZ)

Sophie 2001 (13.5%)

Questo blend di chardonnay, sauvignon ed altri vitigni bianchi si presenta con un bel corredo fruttato di frutta gialla contrappuntato dalle penetranti note varietali del sauvignon. Il tutto va a definire un bel naso arricchito anche da un ben integrato apporto del legno. Al palato lo sentiamo strutturato e di buona grassezza anche se ci sembra difettare un tantino di spina acida e nel finale ci pare perdersi un po’ e ritirarsi piuttosto presto.

Lieben Aich 2001 (14%)

L'olfatto di questo sauvignon è caratterizzato da bei profumi, sufficientemente intensi e molto persistenti, fra i quali spiccano assai ben definiti la frutta tropicale matura in un quadro che mostra una giusta dolcezza contrappuntata da cenni di agrumi più freschi. All’attacco il vino si presenta subito coerente col naso, è potente ma anche nervoso e non pesante. Insomma, ben riuscito.

Gini (Monteforte D’Alpone, VR)

Soave Classico Superiore La Froscà 2001

Belle sensazioni al naso donate da uno spettro aromatico amplissimo nel quale riconosciamo pera fresca e pungente, basilico, menta. Una bocca di corpo medio e dalla grande ampiezza fornisce il giusto supporto per confermare al meglio queste sensazioni.

Inama (San Bonifacio, VR)

Chardonnay 2001 (13%)

L'olfatto di questo vino ci si presenta con profumi di media intensità di fiori e frutta gialla. Anche al palato ci sembra sul versante aromatico come bloccato, mostrando tuttavia buona sostanza, succosità e bella beva con una tenuta di profumi buona ma che non tocca mai vertici di intensità trascendentali.

Soave Classico Superiore Vigneto Du Lot 2000 (13.5%)

Affinato otto mesi in barrique per metà nuove, questo vino esibisce un naso fine, delicato ed elegante, anche se non esplosivo nei profumi. L’attacco in bocca è un pochino incerto, la componente speziata si fa sentire, anche se l’assetto di beva si mantiene delicato; sentiamo bella setosità, struttura non particolarmente poderosa ed un finale molto espressivo.

Vulcaia Fumé 2000 (14%)

Burro, crema, tabacco, sensibile componente minerale: questo è l’approccio olfattivo di un vino nel quale la componente fruttata ci pare un tantino in ombra. In bocca lo sentiamo grasso, di consistenza quasi burrosa; aromaticamente è iperspeziato con evidenti note di cioccolato bianco, e il finale è segnato da sensazioni di crema pasticcera.

Pieropan (Soave, VR)

Soave Classico Calvarino 2001 (12.5%)

Taglio di garganega (70%) e trebbiano di Soave ha un olfatto improntato ad un floreale molto delicato; i profumi sono quelli di un campo di fiori con l’aggiunta di cenni di frutta bianca; al palato compare una punta di menta e l’assetto di bocca è improntato all’equilibrio e alla bevibilità più che all’intensità prorompente dei profumi. Ritorno agrumato nel finale.

Soave Classico La Rocca 2000 (12.5%)

Affinato in botti da 20 ettolitri, si apre pian piano su toni dolci ed eleganti di fiori bianchi e gialli, e di frutta gialla; il quadro è impreziosito da una bella nota minerale. In bocca cresce con discrezione mostrando presto ampiezza più che spessore o grassezza, è fruttato ma con delicatezza e chiude con finale di buona persistenza.

Conti Attems (Gorizia)

Pinot Grigio 2001 (12.5%)

Questo vino (il 20% della massa va in barrique) si caratterizza globalmente per una bella e limpida espressione di frutto. Al naso è dolce ed intenso, con prevalenza di note di frutta bianca. L’attacco in bocca è un tantino segnato da un rovere che presto tuttavia rientra nei ranghi lasciando spazio ad un frutto pieno, morbido ma anche fresco.

Le Vigne di Zamò (Rosazzo-Manzano, UD)

COF Tocai Friulano 2001 (14%)

Stupenda espressione del vitigno (ma anche del territorio) da parte di questo vino che si mostra assai intenso e persistente sulle fresche e penetranti note vegetali di erba tagliata ed una caratteriale buccia di pompelmo. Al palato si fa più dolce ed esibisce un bell’agrume maturo; è pastoso ma anche fresco essendo dotato di buona spina acida.

COF Ronco delle Acacie 2000 (14%)

Realizzato dall’unione di chardonnay (60%), pinot bianco e tocai friulano raccolto in sovrammaturazione, ha profumi fini e penetranti che richiamano ai fiori e alla frutta gialla integrati ad una leggera speziatura. L’ingresso in bocca è monumentale e il prosieguo di beva mette in mostra bella morbidezza; in un ambito di buona coerenza con lo spettro olfattivo la speziatura del legno si fa in questo ambito più evidente.

Livio Felluga (Brazzano di Cormons, GO)

Shàrjs 2001 (13%)

Blend di chardonnay (70%) e ribolla gialla (in barrique), questo vino esibisce una suprema eleganza di toni floreali (lavanda) impreziosita da note minerali e da una foglia di menta che ne conferma la bella complessità. Di corpo medio, in bocca mostra grande ampiezza, è aristocratico e al tempo stesso succulento, e possiede la levigatezza di una gemma.

COF Bianco Illivio 2000 (13.5%)

Ampio e intenso lo spettro olfattivo per questo vino che mostra belle note di frutta gialla ben fuse con la delicata dolcezza della crema pasticcera. Al palato attacca timido, ma poi mostra sicura progressione verso una sostanza ragguardevole accompagnata da bella tenuta aromatica e da beva mai pesante.

Villa Russiz (Capriva del Friuli, UD)

Collio Tocai Friulano 2001 (13.5%)

Al naso è intenso, caratteriale sui toni dei fiori di campo ed infusi d’erbe. Al palato, nonostante la tenuta aromatica sia buona e costante, ci appare un po’ piatto e con un andamento in discesa ed un tantino in diluizione.

Collio Sauvignon de la Tour 2001 (14.5%)

Il primo impatto olfattivoè di un varietale piuttosto pungente; successivamente si scorgono bei profumi di limone e pompelmo. Attacco in bocca dolce, pastoso e al tempo stesso fresco, con un quadro aromatico coerente con quello avvertito al naso, anche se complessivamennte spostato verso registri più dolci.

Russiz Superiore (Capriva del Friuli, UD)

COF Sauvignon 2001 (13%)

L’olfatto mostra una spiccata varietalità stemperata da note più dolci di frutta bianca. Un pochino deludente in bocca, dove sin dall’attacco si mostra di una certa semplicità, e ha un assetto di beva in calata.

COF Russiz Disôre 2000 (13.5%)

Unione di tocai friulano, pinot bianco, sauvignon e ribolla gialla, mostra un spettro olfattivo al naso fatto di fiori e frutta gialla; è sufficientemente ampio ma ci sembra anche un tantino semplice. Scarsa espressività ci pare espressa in una bocca che sentiamo alquanto sfuggente.

Castello di Buttrio (Buttrio, UD)

Ovestein 2000 (13.5%)

Tratto dall’unione di tocai friulano, ribolla gialla, chardonnay, ha un bel naso dolce che esprime con bella ampiezza la frutta gialla matura in forma dominante ed alleggerita di tanto in tanto da sensazioni floreali più lievi. Anche al palato riesce ad essere convincente con un assetto piuttosto potente e di buona grassezza anche se qua e là difetta di levità.

28 febbraio 2003


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