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Un po' di chiarezza
sull'olio di oliva
La
classificazione commerciale degli olii di oliva nella comunità
europea è disciplinata dal reg. cee 2568/91. Tale regolamento fa
riferimento ad un precedente regolamento CEE il n¡ 136/66 che stabiliva
che per il commercio al minuto possono essere commercializzati solo gli
olii di seguito denominati:
- Olio extra vergine di oliva
- Olio vergine di oliva
- Olio di oliva
- Olio di sansa e di oliva
Gli olii vergini ed extra
vergini, secondo il regolamento citato sono quelli ottenuti dal
frutto dell'olivo soltanto attraverso processi meccanici
od altri processi fisici, in condizioni segnatamente
termiche che non causino alterazioni dell'olio,
e che non abbiano subito alcun trattamento diverso dal lavaggio, dalla
decantazione dalla centrifugazione e dalla filtrazione, [...].
La classificazione degli olii di oliva si fa in base a parametri chimici
ed organolettici:
- Si definiscono olii extra vergini
di oliva gli olii di oliva vergini di gusto assolutamente
perfetto la cui acidità libera espressa in acido oleico
è al massimo 0,8g/l ed abbia un punteggio al
panel test uguale o superiore a 6,5.
- Si definiscono olii di oliva vergini
gli olii di gusto perfetto (sono ammessi piccoli difetti) la cui acidità
espressa in acido oleico sia al massimo 2 g/l.
- Si definiscono olii di oliva vergini
correnti gli olii con acidità espressa in acido oleico inferiore
od uguale a 3,3 g/l; con acidità superiore si parla di olii di
oliva vergine lampante (non ammesso al commercio).
Si fa notare che l'attributo
vergine è relativo al tipo di estrazione e non
alla qualità intrinseca del prodotto dato che un olio vergine corrente
molto probabilmente presenterà gusti ed odori molto difettosi però
è sempre un prodotto di spremitura diretta delle olive.
Gli olii raffinati derivano invece da olii vergini
che hanno subito un processo di raffinazione, che tra poco descriveremo,
e che alla fine non possono avere una acidità espressa in acido
oleico maggiore di 0,5 g/l. Questi olii non possono essere messi in
commercio tal quali.
Gli olii di sansa (la sansa è quello che rimane delle olive
dopo che è stato estratto l'olio vergine) subiscono anch'essi un
processo di raffinazione dall'olio di sansa greggio (di solito estratto
con esano) e non possono anche loro superare una acidità
sempre espressa in acido oleico superiore a 0,5 g/l. Per olii raffinati
si intendono olii di oliva vergini con acidità superiore a 3,3
g/l., che per la nostra legislazione non sono commestibili, che subiscono
un processo chimico che di seguito descriveremo che li porta ad avere
delle acidità finali addirittura inferiori a molti olii extra vergini.
Tale processo consiste nei seguenti passaggi:
- Eventuale lavaggio per eliminare composti
non gliceridici (sporcizia);
- Deacidificazione per trattamento dell'olio
grezzo lampante con soluzioni di soda calde con conseguente formazione
di saponi (sali di sodio e potassio degli acidi grassi)
- Eliminazione dei saponi per lavaggio
con acqua
- Essiccazione seguita da decolorazione
con terre attive e successiva filtrazione
- Deodorazione, per distillazione sotto
vuoto ed in corrente di vapore, dei prodotti volatili quali aldeidi,
chetoni, perossidi, ecc.
- Brillantatura per filtrazione a filtri
a pressa ed eventuale demargarinizzazione per raffreddamento (si provoca
la precipitazione delle cere estratte dai noccioli e dalle bucce della
sansa)
Un processo analogo, previa
estrazione con esano, subiscono gli olii ottenuti dalle sanse di oliva.
Il prodotto di questa lavorazione miscelato con almeno il 5% di olio vergine
(neanche extra vergine) può essere messo in commercio con il nome
di "olio di oliva". Gli olii di oliva
sono ottenuti da un taglio tra olio di oliva raffinato e olio di oliva
vergine diverso dall'olio lampante, la cui acidità libera espressa
in acido oleico non può superare gli 1,5 g./l.
Quello che è importante notare dopo tutta questa disamina è che l'unico
olio in commercio (poiché i vergini non extra non vengono commercializzati)
che deriva direttamente dalla spremitura delle olive è l'olio extra vergine
di oliva. Tutti gli altri olii derivati dall'olivo in commercio hanno subito,
almeno in parte, il processo di raffinazione sopra descritto.
E c'è chi continua a comperare l'olio di oliva pensando che sia
un extra vergine di qualità inferiore!!!
Lamberto Tosi - Agronomo
(12/10/2001)
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