Rapporto da Vite 2001: i cloni
di Chardonnay

La manifestazione Goriziana svoltasi la terza settimana del Novembre
scorso ha risentito non poco dei tragici fatti di New York. L'affluenza
infatti non è stata delle migliori e vi sono state defezioni
anche tra gli stessi espositori.
Si sono svolte però regolarmente le degustazioni guidate condotte
in parte dalla agenzia regionale ERSA ,in parte dai Vivai Cooperativi
di Rauscedo ed in parte da ricercatori dell'Università di Piacenza
e Milano.
Le degustazioni, divise per vitigni, si sono svolte durante tutta la
manifestazione; il sottoscritto ha partecipato a quelle relative ai
cloni di Chardonnay e di Sangiovese di cui si darà conto in questo
e nel prossimo articolo.
Chardonnay
Le microvinificazioni sono state effettuate su uve provenienti da vigneti
posti nella bassa friulana con carichi di 43.000 gemme per ha (degustazione
effettuata il 17/11/2001 su vini di un anno). I cloni provenienti da
ERSA che avvia così una propri attività di selezione erano:
1.CH R8
2.CH 79L
3.CH 30I
4.CH 29I
5.CH 69L
Il clone CH R8 appare alla degustazione di un bel colore giallo verde
di media intensità con profumo caratteristico fine ed elegante
con note di mela verde, in bocca era sapido e caldo con note dolci nel
finale. Il campione presentava una acidità totale di 6,9 g/l
ed un pH di 3,28.
Il clone CH 79L presentava una gamma di profumi ampi e complessi con
una nota terpenica nel profumo. In bocca era più piatto e sfuggente
e presentava una nota amarognola e balsamica. Il campione presentava
una acidità totale di 7,0 g/l ed un pH di 3,36.
Passiamo ora al clone CH 30I. Al naso si presenta con buona profumazione
fresca e complessa con note marcate di ginestra. Colore giallo verdognolo
intenso. Buona la bocca sapida e abbastanza lunga e buona anche la corrispondenza
tra naso e bocca. Acidità totale 5,8; pH 3,42.
Il clone CH 29I si presenta di colore giallo paglierino medio e profumi
più evoluti ed eleganti con nota floreale e di frutta tropicale.
In bocca è consistente aromatico nelle note balsamiche elegante
e sostenuto da buona acidità. Acidità totale 7,0; pH 3,38.
Il clone CH69L chiude la serie di degustazioni degli Chardonnay. Si
presenta di colore giallo luminoso intenso e di visibile densità,
profumi intensi di frutta tropicale, presente ananas passiflora. In
bocca e morbido e avvolgente con nota balsamica nel finale, non eccessivamente
acido. Acidità totale 6,0; pH 3,49.
Di questa serie di degustazioni ci pare di poter indicare come migliori
cloni degustati il 79L che risulta molto tipico ed profumato, il 29L
che si caratterizza per la sua eleganza, ed il 69L che ci pare un clone
adatto, se raccolto con giusta acidità, per affinarsi in barriques.
Nel prossimo articolo daremo conto delle degustazioni dei cloni di Sangiovese.
Lamberto Tosi
(25/1/2002)