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Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855

 
 
Fratelli Cavallotto: grandi Barolo da grande famiglia


di Luca Bonci e Riccardo Farchioni

Cinque generazioni di Cavallotto hanno coltivato le vigne, sul Bricco Boschis a Castiglion Falletto. Era il 1948, la tormenta bellica era da poco passata, e Olivio e Gildo, fratelli, decisero che quello era il momento della svolta. Primi della loro zona chiusero la filiera produttiva, e da quel giorno le loro uve se le vinificarono e se le imbottigliarono. La loro storia è raccontata dalle loro etichette, immancabilmente classiche, e dai loro vini che oggi come oggi rappresentano al meglio le virtù di Langa, che vorremmo poter racchiudere in due parole: nobiltà e fascino.

In azienda si producono i vini tipicamente langhigiani, una gamma assai ampia: Freisa e Chardonnay, Grignolino, due crus di Dolcetto, Barbera, Pinot Nero, Nebbiolo e tre crus di Barolo. Di questi ultimi due sono stati oggetto dei nostri assaggi: Il Barolo Riserva Bricco Boschis Vigna San Giuseppe, nelle annate 1998 e 1999, e l'annata 1999 del Barolo Riserva Vignolo.

Barolo Riserva Bricco Boschis Vigna San Giuseppe 1998. Partiamo dall'annata 1998, ed è subito fascino, nei profumi finissimi di sottobosco e di ciliegia, dolci a loro modo, dove per dolcezza non si intende quella ostentata, vanigliosa, moderna, ma piuttosto quella nei modi, nel presentarsi con grazia pur facendo sottintendere potenza e spessore. Il vino ha 14 gradi e mezzo, ma non è l'alcol che sentirete bevendolo, anzi, la bocca è fresca, tesa, senza cali di sapidità e chiusa da un tannino come si deve: robusto, pur sempre di Barolo si parla, ma senza spigoli, senza secchezze, di seta. Sono passati oltre sette anni dalla vendemmia, e vi troviamo di fronte un vino in pieno slancio evolutivo, sicuramente da bere, in perfetto equilibrio, e chissà per quanti anni ancora.

Barolo Riserva Bricco Boschis Vigna San Giuseppe 1999. Stessa gradazione per l'annata successiva che si dice più grande. E come tante volte succede, le annate migliori chiedono pegno, e attesa. Non si apre subito il 99, non ci investe con i profumi maturi dell'annata precedente, mostra un po' di reticenza. Ma poi, piano piano, ecco che i profumi si delineano, si distendono, e si avverte una grandissima profondità espressiva, un susseguirsi lento di sensazioni diverse, uno sfoggio di complessità. E da questo momento è tutto in salita, con una bocca stratosferica, che cattura i sensi tutti, e non li lascia per lunghi interminabili secondi. Inerbiante, di nuovo, il tannino, che sul corpo ancor più robusto di questa annata si inserisce senza discontinuità a chiude in bellezza.

Che ci potevamo attendere dopo tutto questo? Forse avevamo sbagliato sequenza, antepondendo il Vigna San Giuseppe al Vignolo? Niente affatto, nella grandezza l'ordine conta poco, ed ecco infatti un Barolo Riserva Vignolo 1999 che non si scosta troppo dai precedenti. Anzi, se ancora, forse, non raggiunge la nobiltà dell'annata '98 del Vigna San Giuseppe, sfodera però una bocca talmente complessa e profonda da far quasi pensare che sia questo il campione di famiglia. Da attendere, certo, come del resto il '99 appena assaggiato, ma da attendere trepidando, perché tanta decisione e struttura potrebbero farne veramente il Barolo del millennio, almeno in casa Cavallotto.


Fratelli Cavallotto
Tenuta vitivinicola Bricco Boschis
Via Alba-Monforte, Bricco Boschis
12060 Castiglione Falletto (CN)
Tel. 0173.62814
Fax 0173.62914
info@cavallotto.com
www.cavallotto.com

Degustazione svoltasi il 3 febbraio 2006

15 febbraio 2006

Immagini tratte dal sito aziendale

 
 
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