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Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855 |
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Il Chianti e la Villa.
Verticale di Chianti Classico Don Tommaso - Fattoria Le Corti
di Riccardo Farchioni Chi,
uscito da San Casciano in Val Di Pesa, percorresse la strada in
direzione Mercatale sarebbe molto sorpreso nel sapere che quella
imponente villa dall'architettura severa e di una razionalità tipicamente
rinascimentale che gli si staglia imponente nel paesaggio un giorno faceva
parte di una proprietà pressoché in rovina. Lo sarebbe,
fra l'altro, perché proprio a Villa Le Corti, in questa
entrata settentrionale del territorio del Chianti Classico, si tiene ormai
da tempo Alle Corti del Vino, una manifestazione nella quale ogni
anno si riunisce, a maggio (quest'anno il 13 e 14), la crema della vitivinicoltura
toscana. Nel
frattempo, dunque, ci deve essere stata una rinascita, una delle tante
rinascite vitivinicole italiane. E la rinascita di questa importante realtà
chiantigiana porta il nome e cognome di Duccio Corsini che, laureato
in storia, iniziò la sua seconda vita di vignaiolo nel settembre
del 1992. Il sodalizio con l'enologo Carlo Ferrini fu immediato
e la rapidità dei progressi tanto sorprendente da stimolare la
realizzazione nel 1996 di un preciso progetto nell'impianto di nuovi vigneti.
Più di recente, la decisione di affidare dal 2002 ad un laboratorio
danese il compito di selezionare lieviti autoctoni "operativi"
dall'annata 2003 è stata mossa dalla convinzione che oggi sempre
maggiori sforzi vanno fatti per differenziarsi, visto che ormai una maggiore
cultura della vigna e consapevolezza degli strumenti a disposizione in
cantina si sono largamente diffuse, grazie anche ad enologi "di grido"
che tuttavia, operando a raggio sempre più ampio, rischiano di
limitare le diversità alle quali sembra ormai legata la sorte di
un vino sul mercato. Il
Don Tommaso vide la luce nel 1994 (con un esordio incoraggiante) e fino
ad oggi è mancato allappello solo nel 2002. A base sangiovese
con piccole percentuali di merlot, matura in barrique per sedici mesi
e va senz'altro inserito nella famiglia di quei "super Chianti",
che nel territorio del Gallo Nero sono andati ad affiancare, in modo si
direbbe complementare, i Supertuscan, assorbendone la loro filosofia originaria
di rottura dalla stagnazione qualitativa, ma recuperando il
legame con il territorio grazie alla riforma della DOCG che ha allargato
il disciplinare amettendovi le uve alloctone.Chianti Classico Don Tommaso 1995 Bel colore rubino pieno; il naso è sfumato, ricco di spunti di tabacco, erbe aromatiche, spezie, intenso e alterna tonalità fresche e penetranti ad altre più dolcemente confetturate. Al palato entra deciso ma anche un tantino sfuggente, mostrando qualche tono asprigno ed una decisa acidità. Andamento della beva in diminuendo. Chianti
Classico Don Tommaso 1997Il colore è rubino-violaceo; al naso, dopo uno spunto minerale avvertibile a bicchiere fermo, la ciliegia matura e il lampone evocano con eleganza una immagine estroversa del territorio chiantigiano, e un leggero spunto balsamico interviene ad alleggerire il quadro olfattivo. In bocca il vino ha medio corpo e bella trama vellutata, con una acidità stavolta meglio bilanciata che conferisce freschezza alla beva. Chianti Classico Don Tommaso 1998 Dal colore fitto e cupo, lascia intravedere un olfatto imponente (nella componente fruttata spicca la ciliegia) ma anche poco propenso alla comunicativa, nel quale si avverte comunque una forte componente di mentolo ed eucalipto. Con il tempo, il quadro si apre esibendo buona rotondità e dolcezza. Al palato il vino mette in mostra discreta pienezza, trama fine e vellutata, giusta morbidezza e una dolcezza forse lievemente ripetitiva. Finale compatto e saporito, tannino lieve. Chianti
Classico Don Tommaso 1999Colore cupissimo. Le nette componenti minerale e grafitica che si avvertono a bicchiere fermo, fanno da preludio ad un naso di buona eleganza, ampio e intenso, oltre che diretto e definito nelle sue note di mora e ciliegia nera. La beva è trascinante e decisa: parte subito piena, ricca di frutto nero fragrante e progressivo, si sviluppa supportata dalla consueta trama vellutata ed accompagnata da una fresca nervatura. Un vino in cui grinta e decisione non vanno a scapito della piacevolezza e che si conclude con un tannino soffice e diffuso. Chianti Classico Don Tommaso 2000 Naso pieno di frutta nera dolce accompagnata da toni laccati e affumicati, di grafite e cioccolato. Palato dall'assetto sicuro, compatto e concentrato, con una riuscito abbinamento di dolcezza e fragranza. Il tannino appare un pochino sgranato, il finale è molto lungo. Chianti Classico Don Tommaso 2001 Il colore è violaceo cupissimo. Se a bicchiere fermo il contributo del rovere si fa sentire, il naso risulta poi ampio e affascinante, con sensazioni penetranti di frutti di bosco e di viola, esposti con bella eleganza ed accompagnati da spunti di pelliccia. Al palato è un vino molto deciso, di grande nerbo e progressione, teso e morbido, e in qualche modo anche impegnativo. Note di inchiostro, mirtillo nero e spunti floreali, accompagnano la beva verso un finale quasi esplosivo che lascia spazio a qualche dolce rimando del rovere. Chianti Classico Don Tommaso 2003 Naso molto levigato e maturo, con il contributo del rovere ancora da assorbire completamente. Grande densità in bocca dove prevalgono ancora toni dolci e cioccolatosi, alla ricerca di un equilibrio che va ancora trovato. Grande persistenza del finale. Fattoria Le Corti Via San Piero di Sotto, 1 San Casciano Val di Pesa (FI) Tel. 055.829301 Fax 055.8290089 www.principecorsini.com Degustazione svoltasi in azienda il 19 luglio 2005 In collaborazione con la rivista Gola Gioconda 30 gennaio 2006 |
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