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Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855 |
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Serralunga Focus
di Fernando Pardini
Cantine Gemma
Barolo 1999 Umori saldi e brillanti rendono il bouquet espressivo, rosso nel frutto, tenero nella carnosità vagheggiata e nella diffusione, sotto l'egida di un timbrica floreale rinfrancante. Dopo quel naso una bocca calda, melodica, nella quale percepisci integra la tessitura, solido il corpo, su fondo di radice di liquirizia. Forza e naturalezza espressiva non mancano, eh no. Barolo 2000 Naso cupo, poco concessivo, massiccio e boschivo. Bocca d'impatto, matura, senza il sostegno offerto dalle annate migliori; l'alcol ne disegna la strada, strada che ti accoglie larga e amichevole, celando però gli slanci e i pertugi che invece tu ricerchi. Una espressività sotto tono, nella quale non senti particolarmente brillare la coerenza stilistica rispetto a quanto percepito dal millesimo precedente. Barolo 2001 Bel carattere in questo naso, ch'è naso fine, serrato, di erbe e sottobosco, quale macramé autunnale di rigorosa saldezza. Al palato si concede grintoso e contrastato, ancor da distendersi per gioventù sottesa. Sento umori di foglie, e tensione, e freschezza, fino a farsi bella la definizione, puntuale lo sviluppo, croccante il tannino. E' sobria ricchezza, è nervo reattivo di seducente territorialità. Giovanni Rosso
Barolo Cerretta 1999 Naso sfumato ed "equilibrista", accattivante e sincero, tonico e interiorizzato, che gioca di tempra e finezza su rivoli sentiti di amarena, risolvendo l'asserto in una bocca decisa e giovanile, energica quanto sussurrata. Bella la nudità, e con essa, la voglia di mostrarsi nudi. Barolo Cerretta 2000 Naso dolce e melodico, di bella reattività e freschezza, per una bocca tesa, senza che senta l'alcol, pervasa da una trama ispirata, irradiata, pervasiva. Una volitiva finezza ricca di messaggi, una inconsuetà vivacità nonostante il millesimo. Barolo Cerretta 2001 Da quel naso trapela senza sforzo una naturale propensione al dialogo, dialogo ricco di costrutto, sfumature e ragioni. Da quella bocca intrico e vibrazione, e una sensibilità espressiva, una sapidità, un'unione di intenti manifeste, a giocar di rimandi fra la cremosità del frutto e l'asperità tannica. C'è saldezza nei paraggi, questo c'é, e un soffio sincero di territorialità. Poi, quel timbro tannico come un marchio, a parlarci - senza bisogno di parole - di appartenenze. Vigna Rionda Massolino
Barolo Margheria 1999 Molta gioventù nel mio bicchiere di oggi. Vivacità aromatica, leggiadria di viola, sensualità di bosco umido, intrico suggestivo, intimo conforto, balsamo lieve. La bocca è sinuosa ed infiltrante, d'animo bello e sabbioso, laddove indiscutibile ho la finezza, con il soffio territoriale conclamato e la struggente volontà di esserci. Grande. Barolo Margheria 2000 Naso terroso, ammonitore, più carico e volitivo del '99. Lo attendo, e puntuale mi rinfranca la sua florealità. Qui hai una bocca ancora sensuale ma più verace, selvatica, calorosa nell'abbraccio. Qui la trama alcolica si fa più evidente e lo slancio meno irresistibile, ma ci stanno tutte le attenzioni amorose di una succosità sincera, e una sobrietà di fondo pervasiva ed aggraziata. Barolo Margheria 2001 Naso ritroso, riflessivo, che stenta a concendersi. E' una implosione di umori buoni tutti da attendere, ecco cos'é; così al palato, di freschezza étonnante, dove sento uva sotto ai denti, e impressionante forza tannica. In lui la scalpitante gioventù serralunghina, la materia di prim'ordine, la sfumatura d'agrume, il frutto maturo e ben impresso. In lui le avvisaglie certe di un futuro radioso. Grande. Luigi Baudana
Barolo Cerretta 1999 Grintoso, "uvoso", fresco e sanguigno, con note vagamente tostate in retrovia. Bocca succosa, sfumata, di sicura bevibilità e trasporto. Barolo Cerretta Piani 2000 Frutto maturo e concentrazione, rovere nei paraggi, senza troppo disturbare, a tradire una fattura moderna, mentre di rimando ecco rassicuranti i riflessi balsamici e incensati. Bocca calda ed accogliente, abbracciante e confortevole, in debito semmai di slancio e progressione. Barolo Cerretta 2001 Ritrosità propositiva, pienezza latente, supposta sfumatura in questo naso. Molto contratto al palato ma bella forza, tannini sentiti ed energetici.Finale amarostico, in attesa di distensione. Luigi Pira
Barolo Marenca 1999 Naso "corposo", sanguigno, ricco. Bocca giovane e sontuosa, strutturata e densa, con tannini di razza. Granitico, moderno ma verace, non ti regala oggi la melodia gustativa ma grinta e forza lo innervano. C'è slancio e progressione, lo senti, ed il futuro dalla sua. Barolo Marenca 2000 Un profilo aromatico ampio ed accogliente rivela fra le maglie una certa larghezza e rilassatezza di umori; la bocca pare risentire assai delle bizzarrie di un'annata "calorica", presentandosi con tatto un po' sfuggente, tenore alcolico evidente ed una matrice tannica sostanzialmente rigida. Barolo Marenca 2001 Terroso, umorale, viscerale, potente, serrato negli umori fruttati. C'è pienezza nell'aere, e granitica presenza scenica, così come colore accentuato e sfumature solo immaginabili. Qui stanno di casa tutti i legami affettivi verso una vinificazione moderna. Poi spunta l'agrume, e mi rilasso. Vino con attributi certi, ha vita lunga davanti a sè, a delineare più "libere" armonie d'insieme. Schiavenza
Barolo Riserva 1999 Un naso da rhum, a suo modo intrigante, riesce a mantenere equilibrio ed interesse aromatico; dopo di lui una bocca eterea, di aulica classicità e struggente naturalezza, che si dipana su trama morbida, sussurrata e intensa, solcata da umori di carta da sigaro e terra. E' questo un vino diverso e circuitore. Barolo Vigneto Broglio 2000 Naso intrigante, sinuoso, teso e sensuale nella sua libera trasposizione di umori terragni. Bocca sapida e terrosa, in cui scorgi foglia macerata e terra calda, agrumi e sentimento, per una una freschezza d'impianto altisonante. Barolo Vigneto Broglio 2001 Tenero e dolce, "incipriato" ma per fortuna minerale, giovanile e ingenuo, un po' asprigno e indietro nello sviluppo, svela una certa larghezza di trama da cui spunta l'alcol, ciò che ci riporta sulla terra dopo l'esaltante luminosità del 2000. Ettore Germano
Barolo Cerretta 1999 Substrato ricco, terroso, volitivo e minerale. Bella l'impronta che lascia, su dominante fruttata già diffusa e toni lievemente fumé. Bocca fresca, ritmata, spedita, di ineludibile forza tannica, che astringe e lievemente asciuga. Barolo Cerretta 2000 Naso umbratile e ridotto, selvoso e umorale, autentica forza che pulsa; ciò che senti per intero al palato, dove ricchezza, alcol e tannini -ben vestiti- si compenetrano e rendono personale l'abbraccio e l'eloquio. Barolo Cerretta 2001 Le velature olfattive non bastano a nasconderne l'evidente caratterialità e lo spessore, come di una forza implosa che scalpita. La bocca dimostra palesemente la sua gioventù, eppure qui si lascia penetrare, ben più che quel naso "grosso" e ancora poco mobile. In quel finale severo, intenso ed ammonitore, esprime tutta la forza selvatica del cru di appartenenza, concedendosi quasi amaricante con ovvia esuberanza compressa. In questo vino, a ben vedere, ci leggo tensione nervosa, salmastra inquietudine, malcelata resistenza agli accomodamenti, verità. Franco Boasso
Barolo Gabutti 1999 Il fondo vegetale rende nervoso e ruvido il quadro, ma terrosità e slancio aromatico fanno tanto territorio. Bocca reattiva, sapida, profilata, per un finale accorto, asciutto e flemmatico, di liquirizia e terriccio. Barolo Gabutti 2000 Naso dolce, rigoroso, scontroso; bocca non troppo tonica negli aromi che ti lascia. E' selvatico umore, è bruta espressività di commovente sincerità, è indubbia naturalezza dietro una fattura approssimativa, è inevitabile rispondenza ai moniti di un'annata calda. Barolo Gabutti 2001 Insistono le velature olfattive, a portare via gli aromi, che quasi mi arrabbio. Eppure sento al palato la tonicità degli anni buoni, e la reattività, il contrasto, la voglia di emergere nella sua nuda essenza serralunghina. Una intelaiatura tannica solida e forte contorna una bocca che non puoi dimenticare, e ancor di più bestemmio per le costrizioni perduranti di quel naso imperfetto. Incontri ed assaggi effettuati in Serralunga nel mese di aprile
2006, in compagnia dei vignaioli e di due compagni di viaggio "d'eccellenza":
Ernesto Gentili e Fabio Rizzari, curatori della Guida dei Vini d'Italia
de L'Espresso.Un ringraziamento particolare, per la pazienza ad organizzare
e l'accoglienza, vada a Sergio Germano e alla Cascina Schiavenza, quest'ultima
pure meta gastronomica di fulgida, dirompente territorialità. |
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