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Lorenzo Fabiano: cosa fare di Custoza e Bardolino? "Come vanno questi prodotti?" chiediamo, "e qual'è secondo lei la strategia migliore per il futuro?" "Possiamo sicuramente basarci su un buon mercato locale, però è vero che i nostri prodotti stentano un po' ad uscire dalla zona di produzione. Senz'altro quello che ha più difficoltà è il Bianco di Custoza visto anche che non esistono produttori famosi per questo prodotto e così manca un po' l'effetto traino che invece ha funzionato per altri vini e in altre zone. Comunque noi puntiamo su questo nostro bianco tipico e per il futuro la nostra produzione principale sarà sempre a DOC, magari sperando di poter entrare nella denominazione 'superiore' per aumentare un po' il prestigio del prodotto." In effetti i vini principali del gardense non sono certo quei prodotti bomba che vanno per la maggiore oggi. Bianco di Custoza e Bardolino si fanno ricordare più per la loro bevibilità che per consistenza e concentrazione, doti certo non trascurabili, ma che non sono tra quelle che colpiscono nei banchi d'assaggio e che portano un prodotto a imporsi su tutti i mercati.
Passiamo appunto a quest'ultimo col Bardolino Chiaretto "Vigna le Ceresare" 2000 che ci accoglie con un naso vivace e divertente, dolce e fruttato, con richiami ai frutti di bosco, lampone in particolare. Un vino piacevole, dalla buona beva e con una struttura non trascurabile, vista la tipologia. 12% e 6 €.
Cosa c'è nel futuro per questi rossi? "Contiamo di mantenere queste composizioni dove, faccio notare, il sangiovese è una particolarità per la nostra zona, magari sostituendo al cabernet il merlot, e infatti ne abbiamo piantato un ettaro ultimamente, visto che secondo noi quest'ultimo snatura meno i tagli. E poi ci stiamo anche muovendo per un rilancio del Bardolino, infatti sotto la spinta di molti piccoli produttori forse otterremo la DOCG che ci servirà a rialzare la nostra immagine, anche eliminando quei produttori di pessimi Bardolini che l'hanno così danneggiata in questi anni." Concludiamo i nostri assaggi
selettivi (l'azienda, pur avendo semplificato la linea, presenta sempre
un bel numero di prodotti, su un totale di circa 60.000 bottiglie) con
un vino dolce: l'IGT Veronese Passito di Garganega "Le Melgrette"
1999, che dal 2001 diventerà Bianco di Custoza Passito DOC.
Prodotto dai profumi intensi e persistenti di marmellata di albicocche
e assai aromatico al gusto, dove alla frutta candita si mescolano le spezie
del rovere. Buona presenza gustativa e discreta definizione dei vari contributi
aromatici, per 14 €. Luca Bonci
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