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Pisa Vini 2004: alla rincorsa del consumatore quotidiano

Dal Barbera Meeting 2004
Barbera d’Asti Superiore Nizza 2001 e Barbera d’Asti Superiore 2001
(prima e seconda parte); Barbera d'Alba


In archivio

 


Dal Barbera Meeting 2004: Barbera d’Alba e Barbera d’Alba Superiore
di Riccardo Farchioni


Peccato, i produttori albesi delle zone più blasonate (i "roerini" in misura minore, ed esprimendo buoni risultati) non hanno tenuto in eccessiva considerazione la manifestazione astigiana che costituisce la più ampia vetrina della Barbera. Se da una parte è comprensibile che non si possa “seguire tutto”, dall’altra è stata un’occasione mancata per dare la possibilità a questo vino, glorioso e dalla radicata tradizione, di esprimere tutte le proprie corde, fornendo l'opportunità per una più ampia conoscenza della denominazione.

Comunque sia, la Barbera d’Alba è apparsa più di altre soggetta ad una volontà (anche ingenua) di realizzare vini "mascherati", cercando di riprodurre presunti effetti da "vino importante", a discapito di una distinguibilità oggi indispensabile, e che il territorio, così ampio e pieno di sfumature, assicurerebbe. Soprattutto se guidato da una vecchia e sapiente mano contadina che non manca di certo, e che va solo leggermente aggiornata.


Barbera d’Alba Granera Alta 2003Cascina Chicco (Castellinaldo)

Di colore violaceo fitto, ha un naso non ancora completamente aperto, è giovane e scontroso, e mostra spunti cosmetici e di lontano incenso. Entra subito concentrato, va in progressione fino ad arrivare ad un finale un tantino astringente ma con una bella scia fruttata, confermandosi al palato un vino saporito anche se un pochino crudo.

Barbera d’Alba Superiore Bric Loira 2002Cascina Chicco (Castellinaldo)

Di colore cupissimo e impenetrabile, emana sensazioni di terra, inchiostro e liquirizia. L’attacco in bocca è caratterizzato da nette sfumature vegetali, al di la delle quali si intravede un frutto ben delineato, anche se complessivamente imbrigliato in uno stile poco personale. Un tannino aggressivo prelude ad una chiusura piuttosto rapida.

Barbera d’Alba Vigna Veja 2003Renato Buganza (Guarene)

Un naso ancora chiuso ma molto fruttato, di buon limpidezza e definizione trova completamento in una bella polpa fruttata di giusta dolcezza che si esprime esprimendo una progressione accompagnata da un legno ben dosato. Carica tannica ancora astringente.

Barbera d’Alba Tenuta Rocca 2003Tenuta Rocca (Monforte d’Alba)

Il quadro olfattivo mostra qualche imprecisione, qualche tono legnoso da assorbire e sbandamenti verso sensazioni medicinali, anche se il quadro fruttato è discretamente presente. In bocca si mostra ancora alquanto astringente, trova difficoltà nell’articolare forma e carattere, ed è pervaso da una dolcezza diffusa.

Barbera d’Alba 2003Guido Porro (Serralunga d’Alba)

Chiuso e ancora non ben delineato al naso, mette in mostra una dolcezza un po’ generica. In bocca ha buona trama, è morbido ma non riesce ad essere dinamico o progressivo, dando la sensazione di essere come “gonfiato” e chiudendo con un finale piuttosto corto.

Barbera d’Alba 2003Gemma (Serralunga d’Alba-Monforte d’Alba)

Il naso, inizialmente piuttosto neutro e privo di un impatto deciso, si apre poi su limpide e gentili note floreal-fruttate e di leggerissima china. Sufficientemente pieno in bocca, mostra tuttavia una natura di vino lieve, senza grandi concentrazioni, terminando comunque con un finale di bella sapidità.

Barbera d’Alba Ansisa 2003Terre Da Vino (Vezza d’Alba)

Di colore violaceo, evidenzia tracce vegetali, di menta e liquirizia in un olfatto dal quadro seducente e delicato, minerale, floreale, persistente e penetrante. In bocca l’impatto è dolce e accattivante, e dalla buona pienezza, ma il vino stenta a esibire una progressione, rimanendo come fermo senza evolvere, e anzi assottigliandosi e come dissolvendosi, chiudendo piuttosto rapidamente nel finale.

Barbera d’Alba Ausario 2002 - Molino

Naso dolce, con spunti di cioccolato, cenni di china e rabarbaro ma anche floreale, dalla frutta di bosco lieve e una spruzzata di impronta vegetale. Rimane come sospeso, pur senza colpire più di tanto, in uno stato di piacevolezza lieve che beneficia della bella ampiezza delle sensazioni aromatiche.

Barbera d’Alba 2002Cagliero (Barolo-Novello)

Anticipato da un colore rubino con tonalità granate, mostra anche al naso caratteri di stanchezza ed evoluzione, con note di frutta rossa matura e spunti caffeosi. La bocca è spigolosa, e non rilascia particolari sensazioni lasciando la sensazione di vuoto e con una chiusura piuttosto rapida.

Barbera d’Alba Fossamara 2002Cascina del Pozzo (Castellinaldo)

Olfatto dalla sensibile componente minerale e dagli spunti vegetali (peperone) piuttosto evidenti e pungenti, che si confermano in tutta evidenza nell’attacco in bocca, affiancate da un frutto fresco e ben delineato. Una buona pienezza fa da supporto ad una freschezza e succosità di fondo.

Barbera d’Alba Raimonda 2002Fontanafredda (Comuni diversi)

Al naso prorompenti componenti balsamica e mentolata, intense e penetranti, lasciano in secondo piano una frutta rossa e nera amalgamate a dolcezze legnose. La bocca è piena, imponente, ancora spostata verso le dolcezze del rovere ed è molto morbida. Vino piacevole, accattivante, ma al quale l’annata ha probabilmente negato un contenuto di frutto di impatto adeguato.

Barbera d’Alba Superiore Papagena 2001Fontanafredda (Serralunga d’Alba)

Colore violaceo cupo, ancora molto giovanile; naso pieno di spunti floreali, liquiriziosi, vegetali, ma anche di frutta rossa e nera, e di inchiostro dalle sfumature acri. Bocca di discreta potenza e buona concentrazione, con una decisa proposizione di frutto, spessore, tensione e freschezza. Chiusura piuttosto rapida.

Barbera d’Alba Franco Fiorina 2002Stefano Farina (Diano d’Alba)

Il colore è cupo, e il naso, sebbene leggermente caffeoso, si mostra pieno di una frutta nera con una certa propensione alla surmaturazione che con il tempo si amplifica rendendo il quadro poco composto. Va meglio in bocca, dove è comunque ancora eccessivamente dolce, alquanto monotono, anche se cremoso e non privo di progressione.

Barbera d’Alba Silenzio 2001Stefano Farina (Diano d’Alba)

Il naso si caratterizza per spunti cosmetici, rimandi vegetali e di rabarbaro, con qualche imprecisione qua e là. Al palato attacca più limpido, è di buona freschezza ma appare piuttosto spigoloso e non privo di qualche tono acre.

Barbera d’Alba 2002Costa Catterina (Guarene-Castagnito)

Dal colore violaceo, giovanile e non particolarmente limpido, ha un naso che va gradualmente pulendosi da sensazioni di legno inizialmente coprenti e sbilanciate. Quello che emerge è un quadro floreale, fruttato (prugna) e dalla leggera laccatura, limpido e deciso, ed accompagnato dagli influssi del rovere. L’entrata in bocca avviene in sordina, poi il vino si riprende mostrando buon assetto, trama fine e contenuto fruttato che, senza essere travolgente, è senz’altro discreto. Chiusura rapida.

Barbera d’Alba Costa di Bussia 2002Costa di Bussia Tenuta Arnulfo (Monforte d’Alba)

Dal colore rubino limpido e di media intensità, questo vino propone profumi lievi di ciliegia semplice, franca e dalla buona dolcezza. Poco strutturato, è vivo, fresco e delicatamente fruttato, ha una bocca snella e bevibile che lo rende molto indicato a tavola.

Barbera d’Alba Nicolon 2002Angelo Negro e Figli (Monteu Roero)

Dal colore cupo, giovanile e non limpidissimo, ha un naso dalla grande profondità, anche aristocratico, pieno di frutta nera profonda, inchiostro, liquirizia, grintoso e persistente. Si apre in bocca con buona prontezza, inizialmente segnato da sensazioni legnose che vanno diradandosi rendendo l’approccio più coerente con l’olfatto. Buon vino, che non manca di beva fresca, ma che è soprattutto pieno e progressivo; il tannino è dolce e dalla grana fine e segna un buon finale.

Barbera d’Alba Maria Gioana 2001F.lli Giacosa (Alba-Neive-Monforte d’Alba)

Colore cupissimo e naso dominato da sensazioni terziarie date dal rovere (caffè e cioccolato) quasi stordenti. La frutta nera, pur presente, passa in secondo piano lasciando spazio ad una sensazione di “barriccaia” piuttosto marcata. In bocca è cremoso e di una dolcezza che, paradossalmente, arriva ad essere quasi aggressiva.

Barbera d’Alba 2001Damilano (Barolo)

Di colore cupo, mostra un apporto tostato all’olfatto che, molto evidente a bicchiere fermo, tende a poi sfumare in un amalgama migliore, mantenendo sempre di approccio dolce che difetta di sfumature. L’attacco in bocca è dolcissimo, ipermaturo, concentrato e cremoso, seguito da uno sviluppo dai caratteri quasi “da meditazione” (o da “dopo cena”). È morbido e ha un finale persistente.

Barbera d’Alba Castlè 2001Stefanino Morra (Castellinaldo)

Dal colore molto cupo, ha un naso piuttosto chiuso dal quale però si intravedono belle sfumature floreali, macchia mediterranea, liquirizia, cacao, frutta nera e leggera laccatura, inserite entro un quadro austero e poco incline alla comunicazione. Di grande spessore in bocca, entra dolce per proseguire mettendo in mostra un frutto sempre più fragrante, supportato da buona freschezza e da un tannino sgranato. Finale ampio e succoso che reinvita alla beva.

Barbera d’Alba Gerbole 2001Renato Buganza (Guarene)

L’olfatto propone un frutto levigato e dolce accanto a nuances balsamiche, a punte vegetali, a mentolo ed erbe aromatiche. Il palato è vivace, caratterizzato da un bella spinta di frutto fresco e limpido, ed espresso con buona tensione. Bocca ampia, non iperconcentrata, e garbatamente progressiva.

Barbera d’Alba 2001Saglietti enot. Flavio (La Morra)

Naso ancora chiuso, ma dall’evidente bell’approccio floreale, limpidamente fruttato e dai rimandi balsamici. Il quadro appare elegante, di buona intensità e persistenza. In bocca il vino si conferma fresco, molto fruttato, dalla beva piacevole anche se non priva di qualche spigolosità. Di corpo medio, sfoggia un finale ampio e saporito.

Barbera d’Alba Giuli 2001Cascina Ballarin (La Morra)

Naso ancora non completamente aperto, ma che esprime comunque un buon melange di fiori e frutta, sensazioni minerali e di erbe aromatiche e una qualche percepibile influenza del rovere. In bocca è dolce, un tantino monotono su spunti legnosi, anche se non si possono negare freschezza e una certa tensione. Finale lungo nel quale riecheggiano le sensazioni date dal legno.

Barbera d’Alba Pian Romualdo 2001Prunotto (Monforte d’Alba)

Colore cupo e naso denso, ricco di sensazioni floreali e di decisi spunti di prugna e frutta nera ben presentati, ed accompagnati da qualche nota inchiostrosa. Il tutto contribuisce a formare un quadro elegante e compatto. L’ingresso in bocca è cremoso e concentrato, e ribadisce un importante frutto nero, riuscendo a rimanere al di qua della pericolosa soglia della pesantezza di beva. Teso dall’inizio alla fine, inflessibile nell’espressione, è morbido e, perché no, moderatamente “piacione”.

Barbera d’Alba Suculè 2001Tenuta Lo Zoccolaio (Monforte d’Alba-Barolo)

Colore cupo e spunti legnosi evidenti, specialmente a bicchiere fermo, che vengono affiancati da note di polpa di pomodoro e di sudore. Conferma di queste caratteristiche in una bocca che sa tuttavia essere leggermente più fragrante, arricchita com'è da note balsamiche, con una discreta frutta nera matura e accettabile bevibilità. Tannini un tantino asciutti.

Barbera d’Alba Vigna dell Madre 2001Ettore Germano (Serralunga d’Alba)

Dal colore cupo, mostra tracce vegetali in un quadro caratterizzato da un frutto maturo di buona profondità e arricchito di sensazioni di terra e sottobosco. Entra in bocca fresco e concentrato, meno dolce che al naso, mostra bella tensione e progressione in una bocca fragrante che riesce a mettere bene in luce la componente fruttata. Finale serrato e compatto che lascia la bocca fresca e invita alla beva.

Barbera d’Alba Baracco de Baracho 2000Baracco de Baracho (Castellinaldo)

Il naso mette in mostra note spiccate di ribes e mirtillo, esposte in modo ampio e piuttosto intenso ed accompagnate da suggestioni balsamiche, a formare un quadro complessivo di buona levigatezza. L’impatto in bocca si presenta dolce, un pochino uguale a se stesso sui toni di una frutta rossa molto matura che ritorna in un finale dal tannino un pochino astringente e dai rimandi legnosi.

Barbera d’Alba Vigna del Cuculo 2000Fratelli Cavallotto (Castiglione Falletto)

Naso composto, fatto di una sensibile componente minerale e di una frutta nera proposta con una certa austerità e riservatezza, ma anche con bella profondità. Il palato conferma questo carattere, mostra concentrazione di frutto, ed una fragrante e tranquilla progressione. La trama è fine, solo un pochino spigoloso il finale.

Barbera d’Alba Superiore Bricco dei Fagiani 2001Silvano ed Elena Boroli (Alba)

Il colore è cupo e l'impatto olfattivo deciso, anche floreale, ma fatto soprattutto di una buona proposizione di frutto e di una sensibile laccatura che contribuiscono a formare un quadro di discreta eleganza, nel quale traspare comunque una chiaramente percepibile influenza del rovere. Diverso l’approccio in bocca, dove l’impatto è molto dolce, in qualche modo meno accattivante, sciropposo più che cremoso. Buona lunghezza.

Barbera d’Alba Superiore Marun 2001Matteo Correggia (Canale)

Colore cupo, e quadro aromatico dominato da sensazioni di menta e liquirizia, cenni di inchiostro ed erbe aromatiche, fino ad arrivare a spunti di marzapane ad attestare unla decisa influenza del soggiorno in legno e a mettere in ombra l’apporto del frutto. La bocca matura e dolce, piena e cremosa, riesce ad essere anche fresca e dinamica, anche se aromaticamente non riesce ancora a mostrarsi eccessivamente sfumata.

Barbera d’Alba Superiore San Michele 2001Malvirà (Castellinaldo)

Colore limpido, di media intensità. Appare al naso subito ampio, elegante e di buona intensità, fruttato ma soprattutto delicatamente floreale, che tratti fascinosi e femminili, con una influenza del rovere dapprima discreta, poi resa leggermente più evidente da note di tabacco. Bell’attacco in bocca deciso e snello, molto fruttato; sviluppo teso e progressivo, che conduce ad un finale serrato e dal tannino delicato. Vino di ottimo livello.

Barbera d’Alba Superiore Castellinaldo 2001Emilio Marsaglia (Castellinaldo)

Olfatto inizialmente caratterizzato da forti sbandamenti verso pesanti sensazioni legnose, spunti vegetali e tostati, e note cosmetiche poco accattivanti. Un quadro che va pulendosi con il tempo, lasciando trasparire un buon carattere floreale e minerale, mantenendo gli spunti vegetali e rimandendo sempre come un po’ frenato. Il palato attacca fresco, e si dimostra di carattere più diretto, sfoggiando progressione, decisione aromatica e finale che reinvita alla beva.

Barbera d’Alba Superiore Rocca Marasche 2001Deltetto (Castellinaldo)

Dal colore violaceo cupo, mostra un olfatto costituito da una frutta nera austera affiancata da spunti minerali, vegetali ed inchiostrosi, freschi e mentolati. Entra in bocca compatto, esprimendo sempre rimandi vegetali, che accompagnano note mature di fragola. Si avvertono buona tessitura, freschezza e tensione, dolcezza non eccessiva. Il tannino è un pochino spigoloso.

Barbera d’Alba Superiore Vigna Parroco 2001La Cascina del Monastero (La Morra)

Naso levigato e piuttosto elegante anche se con qualche piccola imprecisione; è comunque fresco, mentolato e suadente, e vi si avvertono lontani rimandi di china e rabarbaro. Buona bocca saporita, fresca e con un bel fruttato, che mantiene tensione gustativa, senza esibire grandi spessori e rimanendo lontana da un modello “muscolare”. Finale in calo e chiusura piuttosto rapida.

Barbera d’Alba Superiore Viveje 2001Poderi Elia (Neive)

Il naso, dapprima chiuso, si apre poi mettendo in mostra un buon panorama fresco, elegantemente floreale ma ricco anche di un buon frutto di bosco, delicato e levigato. Sorprende al palato dove esplode letteralmente all’ingresso, mostrandosi assai saporito e ricco di frutta dolce, con una progressione mai abbandonata da giusta freschezza e succosità.

Barbera d’Alba Superiore 2001Giacomo Vico (Priocca)

Colore un pochino opaco e naso ricco di note terziarie, di incenso e marzapane; al di là, si scorge una buona ciliegia rotonda, fresca e arricchita da spunti di erbe aromatiche. Al palato si conferma vino fresco e vivo, sempre fragrante e molto bevibile.

Barbera d’Alba Superiore Le Masche 2001Bel Colle (Verduno)

Una bella frutta rossa e nera, carnose e levigate, sono accompagnate in un naso di media intensità da note terrose e minerali, e da cenni di liquirizia. Buona bocca, fresca e succosa, anche se di non grande impatto aromatico né particolare spessore.

Barbera d’Alba Superiore 2001San Biagio (La Morra)

Austero, laccato, poco propenso a rivelarsi, mostra un naso nel quale le note tostate limitano l’impatto fruttato e rendono il vino poco spontaneo. Attacco dal carattere coerente, liquirizioso, dalla buona compattezza e che prelude ad un addolcimento e ad una esibizione di legno piuttosto evidente che rende alla fin fine la beva piuttosto monotona, e conclusa da un finale spigoloso.

Degustazioni effettuate alla cieca il 18 giugno 2004 ad Asti

5 novembre 2004

  

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