Dal Barbera Meeting 2004
Barbera d’Asti Superiore Nizza 2001 e Barbera d’Asti Superiore 2001 (prima parte)

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Dal Barbera Meeting: Barbera d’Asti Superiore Nizza 2001 e Barbera d’Asti Superiore 2001 (prima parte)
di Riccardo Farchioni


”La Barbera è il nostro pane!”. Questa è l’esclamazione, quasi accorata, di una sommelier, mite e gentile, ma che su certe tematiche si appassiona e si infervora. Ed è una frase illuminante, che dipinge esattamente il clima che si respira durante il Barbera Meeting, la kermesse voluta dal Consorzio Tutela Vini d’Asti e del Monferrato e dedicata a questo bel “mediano” della viticoltura italiana.

Poche primedonne, poche stelle, tanti produttori spesso sconosciuti, e adesso rinfrancati da un momento economico che privilegia vini affidabili e tradizionali, soprattutto rassicuranti nelle loro fasce di prezzo poco pretenziose. Così rinfrancati da acquisire un nuovo orgoglio che li spinge a gridare la loro riscossa sugli "albesi”: siamo noi astigiani ad avere i veri cru per la Barbera!

Bella annata anche per le Barbere, la 2001, e in grado di offrire, in genere su buoni livelli, un quadro ampio di proposte che spazia da qualche “fossile” dell’antico vino “contadino” (con annessi difetti) alle espressioni più moderniste, talvolta ingenue (e poco felici), talaltra ben riuscite. In mezzo c’è chi sa raggiungere un giusto equilibrio che può anche arrivare ad essere elegante, e comunque è molto spesso diretto e spontaneo.

E il fascino di questa terra sta nella possibilità di essere ancora scoperta, perché restia a riflettori che peraltro ad essa si sono ancora poco interessati. “Quanti produttori conosco, che non sono neanche capaci di attraversare la strada, e che producono delle grandi Barbere!”, dice ancora la sommelier. E quale frase può essere più eccitante per chi ama esplorare le pieghe oscure del nostro mondo vignaiolo, quale sogno più grande dello scovare uno di questi artisti (pardon, artigiani) di una delle più belle espressioni della nostra storia e tradizione vinicola?


Barbera d'Asti Superiore Nizza

Barbera d’Asti Superiore Nizza Bricco Dani 2001Villa Giada (Agliano Terme)

Naso dolce, piuttosto elegante, molto “pettinato” e di discreta persistenza, con qualche spunto di fragola e di gomma e qualche dolcezza che spunta qua e là. In bocca entra maturo e grintoso, si mantiene sempre sulle corde di una certa dolcezza ed ha acidità spinta. Vino piuttosto caratteriale che termina su sensazioni caffeose.

Barbera d’Asti Superiore Nizza Roche 2001Carlo Ferro (Agliano Terme)

Rimandi legnosi e spunti caffeosi ledono la definizione di un naso un tantino opaco e di dolcezza un po’ generica. Anche in bocca l’impostazione è dolce, non manca la grinta ma la dinamica scarseggia e la beva risulta un po’ monocorde.

Barbera d’Asti Superiore Nizza 2001 – Baravalle (Calamandrana)

Il colore è violaceo mediamente fitto; il naso è aggressivo, un po’ spigoloso. In bocca non riesce ad espandersi, e il vino appare piatto, come svuotato e cedevole.

Barbera d’Asti Superiore Nizza Neuvsent 2001Cascina Garitina (Castel Boglione)

Il colore è cupissimo ed il naso è ricco, con un frutto profondo e maturo, che, nonostante sia accompagnato da sensazioni di terra, cioccolato, inchiostro e liquirizia, è comunque messo sufficientemente bene in risalto. L’attacco in bocca è segnato da rimandi vegetali e prosegue concentrato anche se non particolarmente espansivo, ha sostanza, cremosità e una chiara impostazione “modernista”.

Barbera d’Asti Superiore Nizza 2001 Clemente Cossetti e Figli (Castelnuovo Belbo)

L’olfatto espone un bel frutto lieve e di buona dolcezza, che si mantiene delicatissimo anche dopo l’ossigenazione, suadente e persistente. Bel carattere al palato, succoso e sempre di espressione leggera, ma anche di discreta decisione.

Barbera d’Asti Superiore Nizza 2001 Cantina Sociale Barbera dei Sei Castelli (Castelnuovo Calcea)

Il colore è cupo; l’olfatto è diretto, fatto di fiori e fragrante frutta di bosco. Al palato va in bella progressione, ha un frutto ancora ben espresso, e carattere grintoso.

Barbera d’Asti Superiore Nizza La Court 2001Michele Chiarlo (Castelnuovo Calcea)

Naso elegante (soprattutto a bicchiere fermo) e sufficientemente profondo, anche se rimandi dovuti al rovere impastano di dolcezza un quadro che comunque rimane compatto e definito su note di frutta nera. Bell’ingresso deciso, concentrato e dalla buona stoffa; fragranza ed equilibrata dolcezza conducono ad un finale preannunciato da tannini setosi.

Barbera d’Asti Superiore Nizza 2001 Tenuta Olim Bauda (Incisa Capaccino)

Olfatto dal bel frutto di bosco, elegante e accompagnato da tocchi laccati. In bocca sfodera una grande entrata fragrante, polposa e franca, dal grande frutto rosso e dalla beva molto bella, giustamente dolce e conclusa da un finale ampio e gustoso.

Barbera d’Asti Superiore Nizza La Riva 2001 – Alfiero Boffa-Vigne Uniche (Moasca)

Il naso è composto e fine, quasi aristocratico anche se non travolgente per intensità, sia floreale che fruttato, di buona intensità e persistenza; trova conferma in un palato che esibisce una tranquilla progressione, forse un tantino flemmatica, che stenta ad ingranare una marcia superiore. Aromaticamente comunque pressoché perfetto.

Barbera d’Asti Superiore Nizza Vignassa 2001Cascina La Ghersa (Moasca-Nizza Monferrato)

Il colore è cupissimo. Un uso piuttosto pesante del legno squilibra l’olfatto in direzione di sensazioni di polvere pirica e caffè che in definitiva non sono del tutto piacevoli, e mettono in ombra un frutto che avrebbe anche una buona profondità di espressione. Stesso carattere in bocca dove il frutto cerca di farsi strada, con qualche fortuna.

Barbera d’Asti Superiore Nizza 2001Cantina Sociale di Mombaruzzo (Mombaruzzo)

Naso sufficientemente profondo, anche se con qualche accenno sovramaturo nel frutto; in bocca mette in mostra buona spalla, è cremoso e corposo, evidenziando un buon frutto dolce, quasi sciropposo.

Barbera d’Asti Superiore Nizza Me Cor-Cà Vergana 2001Perlino Optima (Nizza Monferrato)

Olfatto dalla buona intensità e persistenza che mette in evidenza profondità di toni, eleganza e fragranza; conferma in un palato dinamico e dalla spinta gagliarda, concluso da tannini di bella fattura.

Barbera d’Asti Superiore Nizza Antica Vigna delle Gemelle 2001Mario Pesce (Nizza Monferrato)

Ad un colore di media fittezza segue un olfatto aspro e non particolarmente accattivante, che con l’ossigenazione tende ad addolcirsi ma senza guadagnare in profondità. In bocca si avverte una acidità travolgente, che accompagna spunti gommosi e di fragola.

Barbera d’Asti Superiore Nizza Le Nicchie 2001La Gironda (Nizza Monferrato)

Dal colore un pochino opaco, ha un discreto naso, elegante e leggermente laccato, di un floreal-fruttato che mette in evidenza, in particolare, bei toni di mora. Buon attacco in bocca, dolce e cremoso, ma anche con quella spina acida che sa rendere piacevole una beva. Forse aromaticamente poco sfumato, conclude con un finale dall’espressione in risalita.

Barbera d’Asti Superiore Nizza Mora di Sassi 2001Le Nicchie (Nizza Monferrato)

Naso elegante e di buona persistenza che, non nascondendo un (ben dosato) contributo del legno, sa essere accattivante e di buon impatto. Buona conferma in una bocca grintosa e di carattere, dalla frutta dolce, pastosa e con una sicura tenuta aromatica.

Barbera d’Asti Superiore Nizza 2001 Cantina Sant’Evasio (Nizza Monferrato)

Dal colore piuttosto spento, si mostra inizialmente non particolarmente comunicativo, con una componente minerale molto accentuata e, progressivamente, l’esposizione di un bel mirtillo. In bocca si conferma piuttosto serioso ma dalla bella sostanza, poco esibizionista e propenso a estroverse dolcezze. Ha sviluppo tranquillo, ma dalla dinamica interessante. Nonostante sia così introverso e (peccato) cortino nel finale, lo vogliamo definire un buon vino.

Barbera d’Asti Superiore Nizza Ru 2001Erede di Chiappone Armando (Nizza Monferrato)

Colore molto fitto e naso pieno di carruba e inchiostro, elegante e un po’ serioso, ma profondo nell’espressione di frutta nera e con una accentuata mineralità. Partenza grintosa in bocca, dove ha bella stoffa, acidità spinta, e nonostante un finale un po’ duro, è un vino spontaneo e dal buon carattere.

Barbera d’Asti Superiore Nizza Ferro Carlo 2001 Carussin (Nizza Monferrato-San Marzano Oliveto)

Di colore cupo, possiede un naso austero, dalla frutta nera laccata e molto elegante, priva di eccessive dolcezze che appaiono sì più accentuate in bocca, ma senza complessivamente ledere la compostezza del carattere. Di corpo medio, ha buona cremosità e frutto ben esposto.

Barbera d’Asti Superiore Nizza Romilda VII 2001
Arbiola (San Marzano Oliveto)

È un vino dal colore cupissimo che mette subito in soggezione. Segue un naso caratterizzato da carruba, inchiostro, lacca e cenni di pomodoro. Coerente, la bocca è iperconcentrata, di grande spessore, dalla beva piuttosto impegnativa ma indubbiamente di grande impatto. Tannini dolci e setosi e finale lungo.

Barbera d’Asti Superiore Nizza Piano Alto 2000Bava (Agliano Terme)

Dal colore cupo, mostra un olfatto molto concentrato (e forse un tantino sovraestratto) dai toni laccati e minerali, al quale scappa qualche nota acre. Una bocca di grande impatto conferma sostanza e compattezza, ribadendo qualche spunto acre e liquirizioso; una buona spina acida contribuisce ad alleggerire una beva che altrimenti potrebbe risultare pesante.

Barbera d’Asti Superiore Nizza Anssèma 2000Cascina Giovinale (Nizza Monferrato)

Qualche leggero tono cosmetico non nasconde una bella confettura di frutta nera esposta con buona compattezza. Impatto deciso in bocca, dove è dolce e snello, e caratterizzato anche da spunti floreali di maggior freschezza. Gradevole succosità rende piacevole una beva conclusa da un bel rimando di frutta rossa.


Barbera d'Asti Superiore


Barbera d’Asti Superiore Cavalè 2001Cantina Sant’Agata (Agliano, Scurzolengo, Mombaruzzo)

Dal colore un tantino opaco, ha un naso ben delineato ed elegante, floreale, fresco e penetrante. Attacca in bocca fulmineo e grintoso, sfodera grande carattere e nonostante una acidità un filo eccessiva sfoggia una beva soddisfacente e franca.

Barbera d’Asti Superiore La Cricca 2001Roberto Ferraris (Agliano Terme)

Il colore è violaceo cupissimo; l’olfatto è caratterizzato da terra, goudron, frutta nera matura e laccata. Concentrato fin dalla partenza, preme sulle pareti della bocca potente e quasi esplosivo; ancora buona espressione di frutto e dolcezza che arriva ed essere spiccata segnando il finale.

Barbera d’Asti Superiore La Marescialla 2001 Agostino Pavia e Figli (Agliano Terme)

Naso composto, austero ed elegante, penetrante e profondo. Bocca decisa e concentrata con tanto frutto nero espresso con bella progressione. Grande concentrazione e potenza, dolcezza contenuta entro limiti accettabili.

Barbera d’Asti Superiore Vigna del Carlinet 2001Poderi Giovanni Rosso (Agliano Terme)

Il colore è un pochino opaco. All’olfatto, inizialmente chiuso, si avvertono carruba, cioccolato, frutta nera molto matura e cenni di liquirizia. L’attacco in bocca è subito sciropposo, con qualche dolcezza cioccolatosa, e la beva è saporita senza raggiungere potenza o concentrazione esasperate.

Barbera d’Asti Superiore Vigna del Beneficio 2001 Tenuta Castello di Razzano (Alfiano Natta)

I profumi oscillano fra una buona confettura di ciliegia e qualche tono di frutta cotta. Al palato si avverte un buon apporto fruttato, acidità spinta e dolcezza che alla lunga diventa un pochino stucchevole. Finale di bella lunghezza.

Barbera d’Asti Superiore Vigna Valentino Caligaris 2001Tenuta Castello di Razzano (Alfiano Natta)

Il naso viene subito investito da una ventata cioccolatosa e, in generale, dalle sensazioni di una forte impronta del legno, in definitiva non particolarmente accattivanti. Conferma in un palato piuttosto monocorde e di dolcezza spinta.

Barbera d’Asti Superiore Cala delle Mandrie 2001 La Giribaldina (Calamandrana)

L’olfatto è segnato da un buon contenuto di frutta, spinta e penetrante. Grande succosità, acidità e frutto spontaneo delineano al palato le caratteristiche di un vino senza ambizioni di grande concentrazione né di corpo stratosferico, ma che è gagliardo e dal finale assai fresco.

Barbera d’Asti Superiore Sansì Selezione 2001Scagliola (Calosso)

Dal colore cupissimo, riesce ad esprimere profumi di mora e ciliegia nera prive di dolcezze o maturità eccessive anche se accompagnate da spunti di cioccolato. Fatica di più a mostrarsi composto al palato, dove è sciropposo, un tantino stancante, e con una qualche monotonia nella beva.

Barbera d’Asti Superiore La Quercia 2001Villa Giada (Calosso)

Inizialmente piuttosto chiuso, si apre lentamente su spunti di frutta nera matura e prugna cotta, con qualche tono acre ed inchiostroso, a formare un quadro espresso con buona persistenza. In bocca parte concentrato per finire quasi estremizzato e non riesce a contenere l’influsso del legno che si fa dominante schiacciando in definitiva il frutto.

Barbera d’Asti Superiore La Cappelletta 2001Cascina Barisel (Canelli)

L’olfatto esprime un melange floreal-fruttato nitido ed elegante, e dove spicca una bella ciliegia nera. Al palato è dinamico, esprime una modernità di toni ben interpretata, priva di sciropposità ma dinamica e fresca, che non rinunciara a grinta e concentrazione. Equilibrato, ha tenace tenuta aromatica.

Barbera d’Asti Superiore La Pinota 2001Giorgio Cantamessa (Casorzo)

Naso pervaso da toni floreali e fruttati eleganti nei quali si affacciano ribes, mirtillo e viola con bella alternanza. Positiva conferma in una bocca fruttata e decisa, fresca e fragrante, resa tesa da una gradevole acidità e conclusa da un finale sempre espressivo.

Barbera d’Asti Superiore Sichivej 2001Bel Sit (Castagnole Lanze)

Bel quadro olfattivo, fatto di fiori e frutti di bosco uniti a piacevole mineralità e rivestiti di una copertura dolce e laccata. Conferma in una bocca che tende ad addolcirsi senza eccedere, sempre con un bel contenuto fruttato da esprimere.

Barbera d’Asti Superiore Il Giorgione 2001 Villa Fiorita (Castello di Annone, Costigliole)

Naso intenso e persistente, dai toni floreali penetranti e laccati. Entrata in bocca piacevole, con una spiccata acidità e una dolcezza che alla lunga si mostra forse un po’ coprente limitando le sfumature dell’impianto aromatico, che comunque rimane saporito.

Barbera d’Asti Superiore Bricco Fiore 2001‘L Post dal Vin-Terre del Barbera (Cortiglione)

Una carica ragguardevole di frutta rossa viene presentata in modo diretto anche se forse ancora un tantino crudo. Approccio simile si ravvisa in una bocca contraddistinta da grande fragranza e freschezza, e che riesce a compensare qualche tendenza alla eccessiva dolcezza. Vino molto grintoso.

Barbera d’Asti Superiore Camparò 2002Cascina La Ghersa (Moasca, Calamandrana, Agliano, Rocchetta Terme)

Il naso è fresco, anche se è caratterizzato da un frutto non espresso con la massima chiarezza possibile e accompagnato da qualche spunto gommoso. Al palato mostra un frutto rosso spontaneo, ma è un tantino spigoloso, dalla acidità spinta e non riesce a coordinare le sensazioni entro un quadro ordinato.

Barbera d’Asti Superiore La Luna e i Falò 2002Terre da Vino (Nizza Monferrato, Calamandrana, Agliano, Roccheta Tanaro)

Naso poco preciso e delineato, con una forte componente laccata, spunti caffeosi e di yoghurt ai frutti di bosco. Al palato, che sarebbe anche sufficientemente fresco e dinamico, emergono insistenti spunti di caffè e marron glacé, espressioni di un uso del legno piuttosto ingenuo.

Degustazioni effettuate alla cieca il 17 giugno 2004 ad Asti

2 agosto 2004

  

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