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Dal Barbera Meeting 2004
Barbera dAsti Superiore Nizza 2001 e Barbera dAsti
Superiore 2001 (prima parte)
Sicilia, continente vitivinicolo
I vini della costa toscana:
l'annata '97 Anteprima
2004 a Lucca: L'Anteprima di una (passata) calda stagione
Da "Castagneto a tavola 2004": i
vini della Val di Cornia
Spino
Fiorito in bianco Quando dici Bolgheri.
Le nuove annate della Costa Ovest I
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Venti
vini dalla costa toscana
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su Bolgheri Friuli
in bianco I vini della
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Terratico di Bibbona, Isola d'Elba Antoine
Gaita e Paolo Rodaro, personaggi al
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da 38^ parallelo All'Impruneta
il vino è... buono. Selezione bianca
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All'Impruneta: Fiano,
greco e non solo L'Italia
vista attraverso il suo vino.
I, dal Piemonte alla Toscana II,
dall'Umbria alla Sicilia Alle
Corti del Vino 2002 In
archivio

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I vini della costa toscana:
l'annata '97
di Riccardo Farchioni
La
macchia mediterranea, solcata da un sottile sentiero che è quasi
una ferita, si vendica facendo emettere sibili acutissimi alla navetta
che lo percorre arrancando per quasi unora attraverso le sterminate
tenute bolgheresi del marchese Incisa della Rocchetta e che arriverà
al Castello di Castiglioncello martoriata nelle sue fiancate. Questo sacrificio
è stato compiuto per andare a verificare, sette anni dopo, levoluzione
dellannata 1997 (considerata una delle migliori del secolo) nei
vini dellAssociazione grandi cru della costa toscana (e in
qualche illustre ospite bordolese), che comprende aziende selezionate
su stretti criteri di qualità delle province di Lucca, Pisa, Livorno
e Grosseto.
La
sua finalità è la definizione di una sorta di macroregione
vinicola, ed ha Ginevra Venerosi (pruduttrice pisana della Tenuta di Ghizzano)
come presidente e Nicolò Incisa della Rocchetta padre nobile
che mette regolarmente in gioco il suo Sassicaia quando potrebbe tranquillamente
tenerlo su un piedistallo evitando ogni confronto; e invece è proprio lui
ad ospitare la degustazione nel punto più alto delle sue tenute, nel luogo
dove fu piantato il primo ettaro di Sassicaia. E
il tempo passa in fretta: il 1997 sembra appena ieri ma nella rapida evoluzione
della vitivinicoltura italiana, avvolta in un vortice di impianti, reimpianti,
investimenti, mode e riflussi, in questi sette anni sembra trascorsa unera.
Allora sembrava unannata già inserita nella modernità,
ossia pienamente aderente ai nuovi dettami agronomici, ma oggi ci si accorge che
si era pressoché agli inizi, che molto è cambiato da allora anche
in vini che sembravano avere una personalità già delineata.
Appare
lontana soprattutto per quella sua assenza (in linea generale e naturalmente con
eccezioni) di muscolarità e di concentrazioni spinte che sembrano essere
ormai non solo uno stile ma il diretto risultato della combinazione di nuove filosofie
in vigna e cambi climatici (ma questo punto andrebbe approfondito). In più, l evoluzione
ha dato a questi vini una eleganza a tratti addirittura sorprendente,
confermando che il punto di partenza era non solo ottimo, ma anche solido, nel
senso che lequilibrio delle maturazioni (assieme alle giuste procedure in
cantina) ha consentito una evoluzione ordinata.
Vale la pena di aggiungere un commento, sul problema della conservazione
del vino. Questa degustazione ha lasciato limpressione che ogni bottiglia
abbia seguito un suo percorso personale, una sua traiettoria molto diversa dalle
altre: differenze anche macroscopiche hanno costretto ad un turbinio di cambiamenti
di bicchiere, e hanno portato a giudizi molto più lontani di quanto possa essere addebitato ad una sana dose di soggettività dei palati. Va da sé
che questo non dovrebbe succedere, specialmente se le valutazioni dei vini si
centellinano (spesso) in centesimi cercando di coglierne le minime sfumature, ed
è un peccato che poi la forbice qualitativa si allarghi fino a stravolgere
i giudizi facendo assumere loro aspetti notevolmente fluttuanti. Anche
questo è un aspetto tangibile di una cultura del vino che lItalia
dovrebbe gradualmente, anche se faticosamente, acquisire. Cercatoja
Rosso 1997 Fattoria del Buonamico (Montecarlo LU)
Bellimpatto olfattivo, con un vivo carattere di frutta rossa matura
accompagnato da più dolci cenni di gianduia che configurano un quadro di
sicura piacevolezza. Di corpo medio, in bocca mostra buona grinta, è quasi
prepotente senza perdere in compostezza nellesposizione di un frutto integrato
ad una trama assai fine. Molto lungo nel finale. Castellaccio
Rosso 1997 Fattoria dellUccelliera (Fauglia PI)
Ad un naso dal bellassetto, ampio, elegante nella sua proposizione
di frutta rossa matura con spunti terrosi, fa seguito un palato meno affascinante.
Il vino entra infatti piuttosto stretto, mettendo in mostra un quadro aromatico in cui la
maturità del frutto si è persa un po per strada. Grande freschezza
di beva e un finale caratterizzato da una lunga scia vegetale e mentolata.
Colline Lucchesi Rosso Scasso dei Cesari 1997 Tenuta
di Valgiano (Valgiano LU) Naso affascinante e molto sfaccettato:
spunti floreali, ribes levigato, menta piperita, caratteri minerali; con lossigenazione
si evidenziano maggiormente spunti dolci. L'attacco in bocca mette subito in evidenza
una indubbia finezza che si conserva durante tutto lassaggio, caratterizzato
da bella eleganza, vitalità e ampiezza. Grande lunghezza nel finale.
Montescudaio Rosso delle Miniere 1997 Fattoria Sorbaiano
(Montescudaio PI)
Qualche stanchezza olfattiva si rivela
in un naso nel quale prevalgono note vegetali e di china; è lento ad aprirsi
al palato dove comunque mostra maggior carattere, è discretamente progressivo
e sempre segnato da spunti vegetali. Buona lunghezza nel finale. NAntia
1997 - Badia di Morrona (Terricciola PI)
Mostra subito una frutta rossa ben espressa, in un olfatto che mostra una rapida
e sicura espansione, mantenendosi sempre pulito e limpido, anche su note speziate,
di erbe aromatiche e di sottobosco. Il palato conferma la natura elegante di questo
vino, e anche se (perlomeno in questa bottiglia) lacidità sembra
andata un pochino giù, rimane la rotondità del frutto.
A Sirio 1997 San Gervasio (Palaia PI)
Dal colore giovanile e cupo, mostra un naso di buona intensità e persistenza
ricco di sensazioni fruttate, con caramella di ribes e mirtillo accompagnate da
lievi note vegetali e di erbe aromatiche. Il frutto, limpido e levigato, è
ribadito in una bocca dal bellimpatto e progressione. Cavaliere
1997 Michele Satta (Castagneto Carducci LI)
Di rubino dalla media intensità ha un bellolfatto, maturo e
rotondo, ampio ed intenso fatto di frutta rossa molto diretta, sottobosco, scatola
di tabacco e leggero cioccolato. Impatto subito deciso in un palato di corpo medio:
peccato che non riesca ad espandersi più di tanto mantenendo a fatica la
decisione dellinizio. È comunque molto persistente, in un finale
che riprende i bei motivi fruttati dellolfatto.
Veneroso 1997
Tenuta di Ghizzano (Peccioli PI) Di colore
limpido, dalla intensità non particolarmente sostenuta, mette in mostra
al naso una bella frutta rossa elegante ed intensa. Al palato attacca grintoso
e sfoggia, in un ambito di buona freschezza, tenacia aromatica fino ad un finale
segnato da sfumature rabarbarose. Avvoltore 1997 Moris
Farms (Massa Marittima GR)
Un vino questo nel quale l'evoluzione
ha portato i tratti olfattivi e gustativi ad andarsene ognuno un po per
conto proprio. Ad un colore rubino che ha perso parte della sua carica, segue
un naso piuttosto opaco, avanti nellevoluzione, caratterizzato da note di
sottobosco, foglia di tè e mentolo. Completamente diverso in bocca dove esplode saporito
e cremoso, molto elegante e dallo spiccato carattere, chiudendo con un finale
lunghissimo. Sassotondo 1997 San Lorenzo (Sovana
- GR) Molti problemi di conservazione di questo ciliegiolo maremmano.
Due su tre magnum evidenziavano caratteristiche non proprio accattivanti; nella
terza (quella buona) il vino, dal colore violaceo fitto, metteva in mostra caratteristiche
di grande impatto e dolcezza con note di liquirizia, balsamo e mentolo, cioccolato,
lieve inchiostro. Più arioso in una bocca succosa e progressiva, elegante
e quasi aristocratica, e in qualche modo meno incline alla comunicatività.
Dulcamara 1997 I Giusti e Zanza vigneti (Fauglia
PI) Di colore violaceo fitto non proprio limpidissimo mostra
un bel naso compatto, pieno di frutta nera matura e sfumeature balsamiche. Massiccio
in bocca, ancora piuttosto muscolare, denso e anche un tantino monolitico, esibisce
in ogni caso una bella progressione gustativa arrivando ad un gustoso finale dolce.
Ha grande sostanza e tanta strada davanti a sé. Chateau Pavie
Macquin 1997 (Saint Emilion) Di colore violaceo fitto e piuttosto
opaco, si caratterizza per un naso ampio ed intenso, piuttosto diretto, aperto
e comunicativo con un frutto forse un tantino semplice ma ben esposto e affiancato
da elegante speziatura. Conferma del carattere olfattivo nitido in un palato che,
se non particolarmente maturo né grasso, è fresco, diretto e supportato
da bella trama. Bolgheri Rosso Superiore Paleo 1997 Le
Macchiole (Bolgheri LI) Di colore cupo, sfoggia un bellissimo
naso intenso, elegante e levigato, pieno di frutta rossa (ciliegia) accompagnata
da leggero tabacco. Bocca dolce, setosa, dalla trama fittissima e dalla proposizione
aromatica netta e imperativa. Grande prestazione. Chateau Chasse-Spleen
1997 (Moulis Listrac) Dal colore violaceo, mette in evidenza un naso
di suprema eleganza, floreale e con un limpidissimo frutto di bosco. Qualche sfumatura
vegetale allentrata in bocca prelude ad un palato ineccepibile, dalla bella
trama, decisa tenuta aromatica ed un finale molto lungo, dai tannini finissimi.
Lupicaia 1997 Castello del Terriccio (Castellina Marittima
PI) Naso ampio e ricco di sensazioni: frutta rossa, erbe
aromatiche, eucalipto, tè, risonanze di china e rabarbaro. Attacco deciso
in bocca con un frutto espresso in modo netto che garantisce una bella vivacità
aromatica ad un vino elegante, fresco, dai tannini molto fini ed un finale di
grande persistenza. Chateau Sociando Mallet 1997 (Haut-médoc)
La nostra bottiglia contiene un vino dal colore opaco e velato, e dal naso
un po problematico e segnato da sensazioni di polvere pirica. Non registriamo
sensazioni migliori in un palato di carattere vegetale e dalle sensazioni asciuganti.
Bolgheri Sassicaia 1997 - Tenuta San Guido (Bolgheri
LI) Di colore rubino pieno, mostra un quadro olfattivo di grande
eleganza, pieno di fiori e frutta rossa, incrinato forse da qualche spunto di
eccessiva dolcezza e maturità. Un carattere limpido è
invece pienamente espresso in un palato dal fruttato spontaneo e comunicativo,
fresco ed elegante, che si distende lungo in un finale arricchito da note di tabacco
e foglia di tè. Bolgheri Rosso Superiore Grattamacco 1997
Colle Massari (Bolgheri LI) Naso diretto
e verace, intenso nella sua decisa frutta rossa accompagnata da sfumature animali
e note di erbe aromatiche. Attacco in bocca compatto e potente, che anticipa un
andamento di grande impatto aromatico dal carattere dolce. Lunghissimo nel finale.
Chateau Lynch Bages 1997 (Pauillac) Naso dal preponederante
carattere pungente, rabarbaroso e vegetale, nel quale la chiarezza del frutto
si è un po persa per strada, soverchiata da spunti di polvere pirica.
La bocca è indubbiamente decisa, fresca, anche se sempre segnata da note
un tantino verdi. Montechari Cabernet 1997 Fattoria
di Montechiari (Montecarlo LU)
Colore cupo, e naso piuttosto
ombroso, fatto di frutta nera affiancata da evidenti sensazioni di peperone e
di rabarbaro. In bocca ha struttura, buona articolazione e discreta piacevolezza di frutto.
Degustati il 21 marzo 2004 Nella quarta foto: Ginevra Venerosi
(Tenuta di Ghizzano) Nella sesta foto (a destra): Nicolò Incisa della
Rocchetta (Tenuta San Guido) Nella settima foto: Piermario Meletti Cavallari,
Ginevra Venerosi e Moreno Petrini (Tenuta di Valgiano)
25 giugno 2004
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