![]() |
|
![]() |
Summus in verticale Rassegna di Pinot Neri Un bianco spagnolo Due Barbere da non perdere! Rassegna di Pinot Grigio Alto Adige Lagrein Perlhof 1995 Cantina Produttori Santa Maddalena Due rossi pugliesi Vecchi Sauvignon Italici Chardonnay Moscato giallo 5 Sauvignon Orazio aveva ragione? Note sparse sulla Sabina Il Fragolino, il Clintòn e ... il "Morello"
|
Caronte ci traghetta verso... due Barbere da non perdere! L'Enoteca Caronte, situata in via
Della Rovere 4 a Casale Monferrato, è uno dei "pensatoi" della
cultura enologica della zona. Giovanni, che la gestisce con grande maestria
e personalità, ci invia questo contributo. Sono entrate sul mercato due Barbere, completamente differenti ma con spiccato e notevole carattere. Io generalmente non scodinzolo molto davanti ad una Barbera, ma vi devo confessare che queste due si fanno notare : La prima è la Barbera d'Asti Superiore 1998 "Il Nobbio" di Roberto Ferraris, zona produzione Agliano, quindi la zona risaputa per le espressioni migliori della Doc. Dovrebbe esserci lo zampino dell'enologo Noè (La Barbatella) ma ritengo il produttore abbastanza svezzato per capirci qualcosa. Colore profondo, fitto, bei profumi intensi di frutta nera, già abbastanza morbido in bocca, tra qualche mese dovrebbe essere al massimo. Wine Spectator all'annata 97 ha rifilato un 93, provare per credere, è un nome relativamente nuovo sul mercato! Non ne possiamo piu' delle stellette del vino!! Seconda uscita: Bastian Cuntrari 1998 (Felice Coppo): si tratta di una Barbera del Monferrato, zona di produzione Valle Cerrina, non molto distante dalla Tenuta La Tenaglia. La polemica continua con il buon Felice, perché in etichetta viene riportata la scritta "Vino da Tavola"; lui si giustifica dicendo che la sua Barbera non rientra nei canoni del disciplinare, e le basse rese portano il suo vino ad essere totalmente diverso da altri: il colore (quasi nero!!), trasmette subito la sensazione che siamo davanti ad una cosa diversa, ma è il naso che più impressiona, con toni che rasentano la mandorla, la carruba, la liquirizia ecc; il vino vede solo acciaio, e questo spaventa per via della sua complessità; poi in bocca , trovi quella massa tannica perfino dolce!! Da non perdere!!
|
|
|