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Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855 |
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| L'appunto al vino di Fernando Pardini Il vino: Carso DOC Malvasia 2005 - Skerk Sotto-zona/cru: Duino-Aurisina (TS) Data assaggi: Febbraio 2008 Il commento:
La bocca, in piena coerenza, è bocca schietta, dagli umori semiaromatici, dove quel sentimento vegetale così ben integrato altri non è se non uva sotto ai denti. E' bocca dalla salinità incredibile, questo è, dal coté roccioso manifesto, in cui energia vitale (freschezza acida) e bevibilità vanno a braccetto, senza corrugamenti tannici di sorta. Trascinante e succosa, riesce a trasmettere la vibrazione minerale che attiene soltanto ai luoghi individui, gli elettivi, le cui intimità devi letteralmente strappare alla terra. Nel frattempo mi scopro a sorprendermi della ginestra selvatica e della lavanda, mentre una nota fumé da pietra spaccata rischiara la strada dei sapori. Mi appare così indomabile lo spirito "carsico" di questo bicchiere, quasi fosse una nobilitazione di un animo contadino. Perché, a ben vedere, è proprio una contadinità ingenua e struggente che ogni sorso non si stanca di rivendicare. A 15 euro o giù di lì nelle enoteche d'Italia, un vino di frontiera. Per capire, una volta di più, la bellezza della (nella) diversità. La chiosa:
Sicuramente, ieri come oggi, il Carso ha trovato nella famiglia Skerk un alleato insostituibile. Quella terra di frontiera (rossa e salata) ne è consapevole, al punto da ripagare i suoi contadini con sapori che non perdi. |
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